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Mercoledì 28 Settembre 2016
 
POVERTÀ (E RICCHEZZA) FUORI DAGLI SCHEMI

A LoppianoLab si parlerà quest’anno di povertà e ricchezza, temi nient’affatto scontati.

La povertà delle ricchezze e la ricchezza delle povertà” è il tema scelto per l’edizione 2016 di LoppianoLab, al via venerdì 30 settembre. Un tema di grande attualità che speriamo si possa affrontare senza i condizionamenti fuorvianti dei luoghi comuni e al di fuori di schemi consueti. Oggi più che mai c’è bisogno di idee nuove!

Oltre ad organizzare direttamente alcuni momenti (vedi news del 21/9/2016), l’AMU contribuisce a questa edizione ricchissima di eventi attraverso un inserto allegato alla rivista Città Nuova di settembre, tutto centrato su “Idee e percorsi per uscire dalla povertà”.

L’inserto presenta una carrellata di testimonianze e progetti che stanno cambiando in positivo la vita delle comunità coinvolte: l’esperienza di chi ce l’ha fatta, partendo spesso da situazioni apparentemente senza sbocchi, è un bene da condividere e da trasformare in bene comune.

Così, per esempio, a Zumbi dos Palmares (nella foto sono ritratti alcuni abitanti), uno degli insediamenti rurali più poveri del Nord Est del Brasile, si è sviluppato un progetto che ha portato ad un miglioramento sostanziale delle condizioni di vita, attraverso la messa in rete di competenze ed esperienze, l’innovazione e, prima di tutto, la creazione di relazioni sociali stabili e solidali.

In anteprima pubblichiamo qui l’articolo integrale. Chi vuole leggere subito l’intero inserto, potrà trovarlo facilmente a LoppianoLab, allo stand di Città Nuova e a quello dell’AMU.


Mercoledì 21 Settembre 2016
 
TI ASPETTIAMO A LOPPIANOLAB !

Quanto possono influire le nostre azioni quotidiane sugli squilibri sociali ed economici esistenti nel mondo? Quali cambiamenti piccoli o grandi possiamo introdurre nella nostra vita per adottare uno stile di vita coerente e sostenibile? Se abbiamo voglia di scoprirlo, appuntamento sabato 1 ottobre al workshop AMU “Povertà: questione di stile?”

La settima edizione di LoppianoLab, laboratorio di idee per una cittadinanza consapevole, è alle porte. Dal 30 settembre al 2 ottobre prossimi le colline di Incisa in Valdarno (FI) faranno da cornice a numerosissimi eventi, tutti riconducibili al tema “La povertà delle ricchezze e la ricchezza delle povertà”.

Due gli eventi organizzati direttamente dall’AMU:

Venerdì 30/09/16 h.15.30-17.30 presso il Polo Lionello Bonfanti
Seminario: Fare sistema oltre l’accoglienza
Giovani, famiglie e aziende, nuovi percorsi di integrazione

Sabato 1/10/16 h. 9.30-11.30 presso l’Istituto Universitario Sophia
Workshop: Povertà: Questione di stile?
Scelte quotidiane per un mondo più equo

Per questi due eventi gli insegnanti che partecipano potranno richiedere all’AMU, ente accreditato dal MIUR per la formazione del personale scolastico, un attestato di partecipazione.

L’AMU parteciperà inoltre al laboratorio Povertà di partecipazione – Ripartire dal “noi” della società, venerdì 30/09/16 h 15.30-17.30 presso l’Auditorium di Loppiano.

Vi aspettiamo!


Lunedì 19 Settembre 2016
 
IL NUOVO VOLTO DELLE DONNE DI SHUBRA

Un breve video sul nostro progetto in Egitto

La storia di Shoinaa è simile a quella di molte altre donne di Shubra, vasto quartiere periferico del Cairo.
Ha dovuto sopportare una situazione familiare pesante che le ha tolto fiducia in se stessa ma, attraverso le attività realizzate dall’associazione Koz Kazah – controparte dell’AMU per i progetti in Egitto -, ha riscoperto le proprie capacità e iniziato una nuova vita, caratterizzata da amicizia, solidarietà, dono reciproco.

È una delle esperienze raccontate in un breve video proposto sabato scorso dal “Collegamento CH”, trasmissione curata dal Movimento dei Focolari e seguita in streaming da migliaia di persone in tutto il mondo.

Il video proiettato (clicca sull’immagine per accedere) rappresenta la sintesi di un video più lungo realizzato da Gianpaolo Bucci per l’AMU, che sarà disponibile a breve.


Venerdì 16 Settembre 2016
 
PERÚ, I RAGAZZI DELLA SIERRA E LA STORIA

 
Terminata la costruzione della scuola di Bolívar, sulle Ande peruviane, proseguono le normali attività scolastiche. In questa fase del progetto, la formazione degli insegnanti è un aspetto fondamentale.

La scuola San Francisco de Asís conta su un gruppo di insegnanti fortemente motivati. Ci vuole coraggio, o incoscienza (o entrambi) per decidere di lavorare in una piccola città nel cuore delle Ande, che si raggiunge dopo interminabili ore di viaggio su strade ricavate a ridosso di strapiombi.

La scelta di garantire accesso all’istruzione a bambini di una “periferia” del mondo è sostenuta, professionalmente parlando, dal fatto che la scuola San Francisco de Asís non persegue un’istruzione qualsiasi ma punta a livelli di eccellenza, con il riconoscimento e il pieno appoggio delle autorità scolastiche.

Ciò premesso, non è per niente facile insegnare qui. Il contesto storico e sociale della regione fa sì che certi approcci educativi non funzionino. Possono davvero i ragazzi della “sierra” competere con i ragazzi della “costa”?

Durante l’anno si sono succeduti laboratori e incontri di formazione, che hanno riguardato non solo gli insegnanti, ma gli stessi alunni e i loro genitori. È fondamentale infatti che qualsiasi novità si introduca, tutti ne siano consapevoli e possano collaborare attivamente.

«Uno dei laboratori a cui gli insegnanti hanno partecipato, racconta padre Emeterio Castañeda, ha riguardato la metodologia e le strategie di insegnamento nelle varie materie.

Un’équipe molto qualificata di formatori, che includeva alcuni studenti, è venuta da Lima facendo 30 ore di viaggio, un fatto che ha colpito tutti qui a Bolívar. (altro…)


Mercoledì 14 Settembre 2016
 
PAULO MELO, UN COMPAGNO DI VIAGGIO

Ci ha lasciato due sere fa Paulo Melo, per anni referente dell’AMU per molti progetti in Africa. Lo salutiamo con immensa gratitudine.

Con la tristezza di aver perso un caro amico, ma consolati dalla certezza che ora si trova nella pienezza del Padre, ricordiamo Paulo Melo di origini portoghesi, in Africa dal 1997, prima in Kenya e poi nella RDC come co-responsabile del Movimento dei Focolari per quell’area regionale fino al 2015.

Era un uomo con tanti talenti, che aveva lasciato una vita ricca di prospettive, per aderire alla chiamata di Dio a seguirlo nella speciale consacrazione del Focolare, ed a servizio delle popolazioni di quei paesi.

Il suo impegno ed i suoi sforzi per offrire opportunità di lavoro e formazione, senza cedere all’assistenzialismo, ci hanno fatto incontrare oltre 15 anni fa. Da questo rapporto sono nati diversi progetti sostenuti dall’AMU, ma soprattutto una rete di relazioni con persone, gruppi ed associazioni che ancora oggi porta frutti, come il Centro Medico Moyi Mwa Ntongo di Kinshasa da lui ampliato e rafforzato, giusto per citarne un esempio.

Di lui uno dei nostri amici della RDC ha scritto: “Abbiamo la grande speranza che ora lui già ci rappresenti in Paradiso. Lascia un segno indelebile per l’Africa che tanto ha amato; affidiamogli i nostri sogni !”. Con gratitudine per il suo impegno, e con la certezza che continuerà a seguirci dal Cielo, portiamo avanti quanto lui ha contribuito a realizzare.

Stefano Comazzi, Presidente AMU