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Giovedì 26 Gennaio 2017
 
CORSO DI FORMAZIONE ALL’INTERCULTURA

C’è ancora qualche giorno di tempo per iscriversi al corso per insegnanti ed educatori che si svolgerà a Roma il 10 e 11 febbraio 2017. Tutte le informazioni sulla pagina facebook dedicata www.facebook.com/events/ 1814007405479971/.

Nell’ambito del progetto formativo “Basta Conoscersi”, l’AMU (ente accreditato MIUR), in collaborazione con la Rivista Confronti e l’Associazione Carta di Roma, propone un corso di formazione interculturale per docenti ed educatori. L’obiettivo del corso è quello di fornire conoscenze interculturali e strumenti didattici per il nuovo panorama interculturale della scuola italiana. Gli insegnanti potranno usufruire del bonus.

La metodologia didattica sarà di tipo integrato: 4 ore di formazione e-learning e 16 ore di formazione in presenza, frontale e “sul campo”, per un totale di 20 ore che saranno certificate da un attestato di frequenza.
Le lezioni saranno tenute da Massimiliano Fiorucci e Marco Catarci, pedagogisti interculturali dell’Università di Roma Tre; Luca di Sciullo del Centro Studi e Ricerche IDOS; Associazione Carta di Roma; Katiuscia Carnà, ricercatrice, responsabile del progetto AMU; Cecilia Landucci, insegnante di lettere, vice-presidente AMU esperta di educazione allo sviluppo.
La formazione “sul campo” prevede la visita presso la Scuola Primaria Carlo Pisacane di Roma, considerata una delle migliori per le prassi interculturali. In questa occasione si avrà la possibilità di conoscere e interagire direttamente con i ragazzi delle classi V. Successivamente si visiterà il quartiere multietnico di Torpignattara.

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Per info:
https://bastaconoscersi.wordpress.com/
bastaconoscersi@amu-it.eu


Martedì 24 Gennaio 2017
 
La storia di Mervat e di una grande famiglia

Arriva da Koz Kazah, fondazione del Cairo, controparte dell’AMU nel progetto Chance for Tomorrow, la storia di una donna che ha saputo ritrovare se stessa.

Se osservi il volto di Mervat oggi, nel giorno del suo quarantesimo compleanno, puoi scorgervi sentimenti contrastanti: in un momento i suoi occhi si riempiono di lacrime e subito dopo sono pieni di gioia, di senso di sfida e di vittoria.
«La mia vita, racconta, era completamente chiusa e isolata perché, dopo la morte dei miei genitori, ho dovuto farmi carico delle mie sorelle. Nonostante gli studi non ho trovato opportunità di lavoro e sono diventata sempre più introversa. Il mio unico compito era quello di sostenere, aiutare ed educare le mie sorelle. Sono passati 18 anni dalla morte di mia madre e 6 anni da quella di mio padre: anni rotolati via, anni di dimenticanza di me e di vita solitaria, senza amici e senza alcun rapporto con gli altri.»

Piange, Mervat, mentre racconta com’era la sua vita fino a 16 mesi prima, una vita “chiusa”, finché un giorno, invitata da una nipote, ha conosciuto il “club” (gruppo di promozione sociale nell’ambito del progetto Chance for Tomorrow). Ora continua a parlare, ma con un tono diverso, con accenti di gioia, mentre dice: «Finalmente ho trovato me stessa insieme ad una famiglia e ad amici che hanno aggiunto alla mia vita colore e significato». (altro…)


Lunedì 23 Gennaio 2017
 
SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE, PER LE PERIFERIE DEL MONDO

Volentieri pubblichiamo l’invito a sottoscrivere l’abbonamento a Solidarietà Internazionale, rivista bimestrale del CIPSI (www.cipsi.it), il coordinamento di ONG di sviluppo del quale l’AMU fa parte.


Sabato 21 Gennaio 2017
 
Centro Italia: ora occorre un supplemento di fiducia

 
In questi momenti di trepidazione per la popolazione del Centro Italia, doppiamente colpito dal sisma e dalla neve, condividiamo un aggiornamento di Stefania Nardelli dell’AIPEC sul progetto RImPRESA, nato proprio per quella popolazione a seguito dei terremoti dello scorso anno.

«L’intenzione del progetto RImPRESA è quella di sostenere allevatori, agricoltori e apicoltori nella produzione, e di sostenere poi i commercianti nella vendita dei prodotti con i gruppi di acquisto.
Le scosse di mercoledì scorso ci hanno reso consapevoli di non poter intervenire con la tempestività che vorremo e di non poterci sostituire alle istituzioni che hanno un iter burocratico abbastanza lungo.

Ad oggi il principale problema non sembra essere il terremoto, ma piuttosto la neve e le basse temperature. I tubi si congelano, gli agnellini muoiono, il bestiame non ha riparo perché in alcune zone le tensostrutture per le stalle non sono ancora arrivate, i locali non ci sono, il fieno sotto la neve marcisce…  e le persone stanno perdendo fiducia.

Abbiamo stipulato un accordo con il COI di Amatrice e Accumuli (Centro Operativo Intercomunale, una struttura temporanea della Protezione Civile), con l’obiettivo di muoverci sui territori in modo coordinato ed avere conferma dei reali bisogni delle aziende della zona. (altro…)


Venerdì 20 Gennaio 2017
 
Centro Italia: torna la paura e la solidarietà si ravviva

Testimonianze “dal fronte” di chi è impegnato con noi nel progetto RImPRESA per la popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto.

«Le nuove scosse di terremoto, più che danni veri e propri, hanno ravvivato nelle persone quell’ansia e quella paura che, a quasi tre mesi dall’ultima grande scossa, si stavano attenuando. E in più in un contesto apocalittico di neve, come non se ne vedeva da anni, che ha reso tutto più complesso, anche l’istintivo scendere nelle piazze. Insomma è tornata “la grande paura” e i più vulnerabili sono i giovani e gli anziani.

Come comunità siamo in prima linea, insieme e in accordo con tante altre realtà associative e di volontariato, nell’aiuto alle persone del territorio di Arquata (circa 1.500) che hanno dovuto in qualche modo traslocare temporaneamente in alloggi nel capoluogo o presso strutture ricettive della riviera.
In particolare, cerchiamo di stare vicino in vari modi (visite periodiche, animazione e intrattenimento, ma soprattutto vicinanza, ascolto e prossimità…) (altro…)