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Martedì 14 Febbraio 2017
 
In Brasile un progetto di impatto per ridurre la povertà

Fra i progetti realizzati con il contributo dell’Economia di Comunione, ce n’è uno in Brasile che si sta sviluppando oltre ogni previsione. Si tratta del Programma per il rafforzamento delle imprese inclusive di comunione (PROFOR).

Il programma, sviluppato da Anpecom (Associazione Nazionale per una Economia di Comunione – Brasile) è stato selezionato tra istituzioni di tutto il Brasile per partecipare al Programma di Incubazione e Accelerazione di Impatto – edizione 2016/2017 – promosso dall’Istituto di Cittadinanza Imprenditoriale del Brasile (ICE), in collaborazione con il Servizio Governativo per il supporto di micro e piccole imprese (Sebrae) e l’Associazione Nazionale degli Enti promotori di imprese innovative (Anprotec).

Il Programma di Incubazione e Accelerazione di Impatto mira a mobilitare incubatori e acceleratori di imprese in tutto il Brasile per selezionare e monitorare aziende che abbiano un impatto sociale. Si presuppone infatti che gli incubatori e acceleratori abbiano un enorme potenziale per influenzare l’agenda imprenditoriale del Brasile, diffondendo su scala nazionale il concetto di aziende di impatto, e contribuendo con più soluzioni a risolvere i problemi sociali.

«Per noi che facciamo parte della squadra PROFOR, questo è un incoraggiamento ad andare avanti lungo la strada che abbiamo scelto, cioè quella di contribuire a ridurre la povertà nel mondo. Essere stati selezionati richiede da noi più impegno, dedizione e responsabilità per le persone che sono socialmente vulnerabili», ha detto Dima Pinto, coordinatrice del PROFOR.

Nella foto: Partecipanti a corso di formazione per l’incubazione di imprese sociali in Brasile

Per conoscere di più il progetto Profor guarda il video >>>
Per conoscere di piu l’Anpecom, vai al sito ufficiale >>>

Fonte: www.anpecom.com.br


Sabato 11 Febbraio 2017
 
Interventi per la popolazione terremotata dell’Ecuador

In questo breve video in lingua spagnola realizzato dal FEPP (Fondo Ecuadoriano Populorum Progressio) possiamo vedere i primi interventi di promozione e sviluppo a favore di tre comunità nella provincia di Esmeraldas, duramente colpite dal terremoto dell’aprile scorso.
Un grazie speciale a tutte le organizzazioni che promuovono queste azioni insieme all’AMU e a AFN: Movimento dei Focolari, FEPP e Fundación Amiga!


Venerdì 10 Febbraio 2017
 
Ecuador: ripartire insieme!

Incontri con le comunità della provincia di Esmeraldas colpite dal terremoto.

Nelle zone costiere dell’Ecuador che lo scorso anno sono state colpite da un violento terremoto, la situazione è ancora complessa, anche a causa di uno sciame sismico che ancora persiste, con scosse importanti che non permettono alle persone di guardare avanti con la necessaria serenità.

Ciò nonostante, sono state realizzate le attività previste nelle località di Salima, Macara e “10 Agosto”, in provincia di Esmeraldas. Nel corso di un viaggio effettuato lo scorso novembre da Lia Guillen, che accompagna il lavoro delle organizzazioni locali, sono state inoltre identificati altri bisogni e problemi, la cui soluzione è ora allo studio. Certo è che qui il terremoto ha colpito comunità già alle prese con una situazione di povertà molto evidente. La precarietà del lavoro e l’alto tasso di disoccupazione hanno un forte impatto in tutti gli ambiti della vita: abitazione, alimentazione, salute, educazione.

«Sono andata in Ecuador, racconta Lia Guillen, sia per visitare le comunità colpite che per incontrare le varie associazioni ed enti che collaborano al progetto di ricostruzione. (altro…)


Mercoledì 8 Febbraio 2017
 
Attività produttive famigliari in Burundi


È in corso un nuovo progetto di microcredito promosso dall’associazione burundese CASOBU insieme all’AMU, destinato a 1250 famiglie delle province di Ruyigi, Bujumbura e Rumonge.

Il progetto di rafforzamento delle “Attività produttive famigliari” attraverso il microcredito si inserisce nella scia dei progetti precedenti realizzati in Burundi, in particolare dell’ultimo, attuato nella provincia di Ruyigi (Microcredito e rafforzamento del sistema cooperativo rurale) con il cofinanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia.

Sono ormai diversi anni che l’associazione CASOBU promuove la creazione di piccoli gruppi di risparmio e credito per famiglie vulnerabili, che vengono formate secondo il modello di microcredito CECI (Communautés d’Epargne et Crédit Internes). Un modello la cui applicazione si è dimostrata particolarmente efficace nella lotta alla povertà, in quanto restituisce alle persone, per quanto povere possano essere – la dignità di dare: infatti, il credito per l’avvio di piccole attività famigliari generatrici di reddito non viene concesso da un ente finanziario esterno, ma proviene direttamente dalla capacità del gruppo di autogestire la propria economia e di risparmiare. Un sistema che, oltretutto, genera legami profondi fra i membri del gruppo, grazie alla condivisione di obiettivi e bisogni e alla formazione comune. (altro…)


Martedì 7 Febbraio 2017
 
Rapporto EdC 2016: un’economia aperta agli esclusi


È uscito il rapporto annuale sulla vita dell’Economia di Comunione (EdC) e sulla distribuzione degli utili delle imprese: un impegno controcorrente – scrive Alberto Ferrucci –  per “realizzare una comunione produttiva aperta agli esclusi”.

Il rapporto economico, curato da Gian Maria Bidone, mostra che il 49% degli utili messi in comunione dalle imprese che aderiscono all’EdC è stato utilizzato per progetti di formazione mentre il 51% è stato usato a favore di persone povere. Di questi ultimi, il 62% circa è stato impiegato per sopperire a necessità di base (vitto, spese mediche, abitazione e scuola) e il 38% è stato utilizzato per progetti sociali, per creare nuovi posti di lavoro e per la nascita di una rete mondiale di incubatori di impresa.

Insieme all’AMU è aumentato l’impegno dell’EdC proprio in questa direzione, come scrive anche Francesco Tortorella:
«… nel 2016 la collaborazione fra EdC e AMU ha puntato a creare occasioni di lavoro, per offrire a molte persone l’opportunità di non dipendere dagli “aiuti”, ma di vivere grazie alle proprie capacità. Nel corso dell’anno alcuni progetti sono arrivati a conclusione: in Bolivia (microcredito), Paraguay (microimprese familiari), Filippine (inserimento lavorativo di ragazzi di strada) e Italia (formazione professionale per ex-tossicodipendenti e assistenza a disoccupati). (altro…)