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Mercoledì 10 Maggio 2017
 
Con il 5 per 1000, guardando al Bene Comune.

Uno sguardo sul 5 per 1000 e sugli altri meccanismi di incentivazione fiscale.

Banner_del_5_x_1000_per_AMUUn primo ed ormai collaudato strumento è quello della detrazione (diminuzione dell’imposta da pagare) o deduzione (diminuzione dell’imponibile) fiscale per le donazioni fatte direttamente dal cittadino (o in taluni casi anche dalle imprese o persone giuridiche) a favore di enti senza finalità di lucro ed impegnati in ambiti di rilevante interesse sociale.

In Italia si era iniziato negli anni ’80 con le Organizzazioni Non Governative di sviluppo (ONGs) riconosciute idonee dal Ministero degli Affari Esteri (e l’AMU è stata riconosciuta idonea nel 1987). Per quanto riguarda la detrazione fiscale, nel corso degli anni, accanto alle ONGs si sono aggiunte altre tipologie di associazioni, e di pari passo anche le tipologie delle spese si sono ampliate su tematiche che spaziano dallo sport, ai beni culturali, fino ai finanziamenti alle scuole ed ai partiti politici.

Ma cosa c’entra il Bene Comune con il sistema di incentivazione fiscale?
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Lunedì 8 Maggio 2017
 
Io, tu… (ci) comprendiAMO – La V edizione di Basta Conoscersi!

Il 21 Aprile, nella giornata di apertura del Villaggio per la Terra nella splendida cornice del Galoppatoio di Villa Borghese a Roma, sono stati premiati i vincitori della V edizione del concorso “Basta Conoscersi!”.

Anche quest’anno gli elaborati (video e narrativa) vincitori hanno sottolineato l’aspetto pratico e quotidiano della solidarietà e della condivisione con l’altro. Il tema “Io, tu… (ci) comprendiAMO” ha portato alla luce la voglia dei ragazzi di superare la diffidenza verso il nuovo, verso l’altro. Emerge, anzi, la naturalezza nel costruire ponti, punti di contatto, momenti di scambio tra tutti coetanei.

Tutti i ragazzi intervenuti hanno proposto le loro idee e visioni dell’intercultura e del rispetto verso l’altro, i vincitori ci hanno emozionato con immagini, disegni, parole che hanno colto in pieno lo spirito del concorso e le sue finalità.

Quelle che, realmente, poi portiamo a casa e viviamo nella nostra vita.

i-colori-della-pace- basta-conoscersiIl giorno della premiazione è stata soprattutto una festa, di colori e musica, per tutta la mattinata i ragazzi si sono alternati tra la creazione del murale “I colori della Pace” insieme a Elhamy Naguib e Mary Maluf, della Fondazione Koza Kazah del Cairo, hanno “ricaricato” la loro energia con l’EduYoga di Federico Insabato, e si sono scatenati, oltre che immersi in culture diverse dalle loro, con le danze indiane con Ambili Abraham e quelle africane con l’Associazione Africa Djembe.

 

“E allora, per quello che possiamo e nel nostro quotidiano, gridiamo forte BASTA!

Basta alla disuguaglianza, basta all’intolleranza, basta ai pregiudizi, basta non credere alle razze e basta alle oppressioni perché, in fondo e in sostanza, basta davvero solo conoscersi!”

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Venerdì 5 Maggio 2017
 
Bombe italiane per la guerra. Non possiamo restare indifferenti.

L’AMU sostiene e si impegna a diffondere la petizione lanciata dal Movimento dei Focolari e da Città Nuova dal titolo “Bombe italiane per la guerra. Non possiamo restare indifferenti“.

L’appello, rivolto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riporta i dati dell’istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo che sottolinea come :«l’ultima relazione governativa sulle esportazioni di materiali di armamento nel 2016 conferma la continua ascesa dell’export italiano sui mercati mondiali e in particolare su quelli nordafricani e mediorientali (59%), aree di crisi e di conflitti a noi vicine».

Si legge ancora nell’appello: « Ascoltando quanto papa Francesco ha detto il 4 febbraio 2017 agli esponenti dell’Economia di Comunione bisogna agire sulle strutture inique che producono vittime e carnefici. Restare silenziosi o indifferenti vuol dire lasciare interi territori da soli davanti al ricatto tra il poco lavoro assicurato dalle armi e il concorso al macello industriale della guerra. Senza una vera riconversione economica rischiamo solo di fare del facile moralismo che scarica il peso della responsabilità politica sulle spalle dei lavoratori della fabbrica del Sulcis Iglesiente, in Sardegna, dove quelle bombe vengono allestite da una società di proprietà tedesca».

Chiediamo quindi a tutti i nostri soci, sostenitori e amici di sottoscrivere l’appello e di sostenere l’istanza che nasce direttamente dal territorio dell’Iglesiente, dove il Movimento dei Focolari propone una marcia per il 7 maggio, legata alla rete internazionale Run for Unity, come segno di un percorso necessario per liberare da ogni trappola di povertà, materiale e morale, l’economia dell’Isola e del nostro Paese.

 


Venerdì 5 Maggio 2017
 
Run4Unity per trasformare il mondo!

Sta per arrivare l’edizione 2017 di Run4Unity – Corsa per l’Unità che segna la chiusura annuale del progetto Living Peace. La corsa si terrà il 7 maggio 2017 e sarà organizzata dal Movimento dei Ragazzi per l’Unità con l’obiettivo di creare una cultura di Pace.

Come ogni anno parteciperanno i giovani del Movimento, insieme a scuole e gruppi che fanno già parte di Living Peace, e non solo: siamo tutti invitati a esserci!

Il titolo di quest’anno sarà: Trasforma il tuo cuore – trasforma il mondo.
Infatti la Run4Unity è un’iniziativa che coinvolge tantissimi protagonisti in tutto il mondo.

Guarda il video dello spot

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Giovedì 4 Maggio 2017
 
L’avventura di fare impresa

Imprenditori si nasce o si diventa? Due storie dal Brasile

Il Programma di Rafforzamento di Imprese Inclusive e di Comunione (Profor) ha l’obiettivo di dare sostegno a iniziative imprenditoriali con la caratteristica dell’inclusione sociale e della comunione. Il Programma offre ai progetti selezionati formazione tecnica e accompagnamento, oltre ad un capitale iniziale. Fino ad oggi sono state selezionate 10 aziende e quella di Roberto Luna, chiamata “Campo Fertil” è una di queste.

Roberto vive a Garanhuns, nel nord-est del Brasile, con la moglie Danielle e i tre figli. È un imprenditore del settore agricolo, ma non del tutto comune. Appassionato di lavoro agricolo e pieno di entusiasmo, dopo gli studi tecnici in agronomia ha iniziato a lavorare nel settore. Con il tempo è riuscito a creare una piccola azienda con vari dipendenti. Un giorno, però, l’impresa ha perso il suo cliente principale e Roberto si è trovato improvvisamente di fronte a grossi debiti.
In quella situazione non poteva più pagare persone per lavorare, e ha proposto ai dipendenti di diventare soci per portare avanti il lavoro e dividere i profitti. Solo 2 persone su 10 hanno accettato, ma è stato sufficiente per ricominciare. «Con queste due persone, racconta Roberto, a poco a poco si è sviluppato un modello di partenariato e collaborazione». Insieme ai soci ha sviluppato una modalità di lavoro e di gestione innovativa (altro…)