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Venerdì 21 Febbraio 2014
 
GENTE DI PERIFERIA


L’esperienza di Maria J. a servizio dei poveri di Karachi, in Pakistan

Quando abbiamo incontrato Maria alcuni mesi fa, ci ha raccontato in che modo cerca di essere vicina ai più poveri dei poveri, ai senza nome, ai senza volto. Coordina un progetto per la comunità Bangri di Karachi, il progetto “Nest” che l’AMU sostiene da alcuni anni, con un Centro dove si fa accoglienza, scuola, formazione e molto altro.

Davanti agli innumerevoli bisogni di questa comunità, Maria usa un sistema semplice: «Affronto i problemi uno per volta, finché non li ho risolti.» E un esempio di questa determinazione ci arriva da una sua lettera dei giorni scorsi.

«Una famiglia di dieci figli e con l’undicesimo in arrivo, scrive Maria, cerca di sopravvivere vendendo per le strade braccialetti di fiori. (altro…)


Venerdì 7 Febbraio 2014
 
INCONTRI CHE LASCIANO IL SEGNO

Da alcuni anni il Liceo G. Galilei di Catania ha in atto il  progetto “Un ponte fra Catania e Bujumbura”, grazie al quale gli studenti si sono messi in contatto con un gruppo di loro coetanei burundesi del Movimento Giovani per un Mondo Unito. Ne sono nate tante belle storie fatte di amicizia, di solidarietà e di … musica, con concerti tenuti insieme a distanza grazie alle moderne tecnologie.

A facilitare i rapporti, un’insegnante del Liceo, Enza Maria Ignaccolo, e il fratello Salvatore che vive proprio a Bujumbura.

Capita, in gennaio, che Salvatore torni a Catania per qualche giorno. Accetta l’invito ad andare a parlare con i ragazzi che, finalmente, possono conoscerlo di persona e non solo via skype.

«Il 14 gennaio – racconta Enza Maria – si è svolto questo incontro speciale. Erano presenti in Aula Magna più di 500 persone. Alcuni colleghi, passati per caso, sono rimasti così colpiti da ciò che raccontava Salvatore che sono andati a chiamare le loro classi e sono venuti ad ascoltare. All’inizio mi sono preoccupata vedendo il gran numero di partecipanti, ma quando la Preside ha presentato Salvatore e poi lui ha cominciato a parlare, c’è stato subito un grande silenzio. Sono trascorse due ore, era così bello ascoltarlo che il tempo è proprio volato. (altro…)


Venerdì 31 Gennaio 2014
 
CAPRE, BANANE, MANIOCA … COME IL MICROCREDITO PUÒ CAMBIARE LA VITA

Si sta concludendo il progetto di microcredito in Burundi, cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Condividiamo qui l’esperienza di Capitoline e di Espérance, due donne burundesi che hanno trovato nel progetto la strada per cambiare la loro vita.

Capitoline, 50 anni, è una coltivatrice. Suo marito, vecchio e malato, non riesce ad aiutare la famiglia.

«Non sapevo dove trovare soldi per il concime, per le sementi o per le nostre necessità in caso di malattia. Quando ho sentito parlare delle comunità di risparmio e credito interno (modello di microcredito adottato nel nostro progetto, ndr), ho aderito.

Ho avuto un primo credito di 25.000 franchi, grazie al quale ho fatto un piccolo commercio di banane. Una volta restituito il credito, con i soldi rimasti ho comprato una capra. Ho poi avuto un secondo credito di 35.000 franchi, con i quali ho comprato sementi di patate. Lo restituisco a poco a poco grazie al commercio delle banane. Nel frattempo la capra ha partorito una capretta, che ho venduto per permettere a mio figlio di frequentare la scuola secondaria.

Senza questo credito, non avrei potuto coltivare le patate, né comprare il materiale scolastico e la capra. Al raccolto, i bambini potranno mangiare ed io potrò vendere qualche pomodoro per le altre necessità della famiglia.» (altro…)


Venerdì 24 Gennaio 2014
 
TRENTO CHIAMA COCHABAMBA

A Mattarello (TN), la scuola diventa un laboratorio per scoprire talenti e condividerli con il mondo.

C’è più gioia nel dare che nel ricevere: è l’esperienza dei ragazzi della 2A della Scuola Media di Mattarello, nel Comune di Trento. Impegnati a sostenere i loro coetanei di Cochabamba, loro stessi ci raccontano come è andata.

«Lo scorso anno, entrando in prima media, abbiamo sentito parlare della Regola d’Oro che, in modi diversi, è presente in tutte le culture e nelle grandi religioni: “Fai gli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”. Ci è piaciuta subito e abbiamo provato a metterla in pratica nella nostra classe. Il clima è diventato subito più leggero e piacevole. L’abbiamo poi declinata in 15 regole di comportamento scritte su altrettanti cartelli a mo’ di segnaletica stradale, che abbiamo appeso nei corridoi della scuola con la collaborazione delle nostre bidelle. Poi siamo andati nelle altre classi e abbiamo spiegato questo nuovo stile di vita  proponendo a ciascuno, come segno di adesione, di lasciare la propria impronta su un grande cartellone affisso all’ingresso della scuola, dove c’era anche la possibilità di scrivere le proprie esperienze, come in un diario di viaggio. Con nostra grande gioia e sorpresa l’adesione è stata quasi totale. (altro…)


Mercoledì 22 Gennaio 2014
 
SIRIA: APERTA LA CONFERENZA DI PACE

Aperta oggi a Montreux, in Svizzera, la Conferenza di pace “Ginevra2”, che vede sedute allo stesso tavolo, per la prima volta, le forze governative siriane e le forze di opposizione. Dal 24 gennaio i lavori proseguiranno nella sede ONU di Ginevra.

La Conferenza, definita dall’ONU “una missione di speranza”, cercherà di trovare una soluzione diplomatica alla guerra civile iniziata nel 2011. Secondo il segretario generale Ban Ki-moon, ci si aspetta che i rappresentanti della Siria arrivino a Ginevra con l’obiettivo di mettere seriamente fine ad un conflitto che ha già provocato 100.000 morti, nove milioni di sfollati e un numero non calcolato di dispersi.

Nei giorni scorsi, esperti di crisi internazionali si sono dichiarati pessimisti sulla possibilità che “Ginevra2” produca risultati concreti. Nessuno si illude che il processo di pace possa essere semplice e veloce; tuttavia, la mancanza di qualsiasi alternativa alla risoluzione del conflitto fa sperare che almeno tale processo si apra e che alla popolazione siriana venga data una tregua.

E’ quanto auspica anche il Ministro degli Esteri Emma Bonino, che ha proposto di introdurre delle “pause umanitarie” al conflitto, per poter soccorrere la popolazione siriana. «La catastrofe umanitaria a cui stiamo assistendo – ha detto il Ministro – è l’elemento più inaccettabile della guerra civile in atto.»

Nel discorso di apertura di questa mattina, rivolgendosi alle delegazioni siriane, Ban Ki-moon  ha affermato: «Questa Conferenza rappresenta la vostra opportunità di mostrare unità per trovare una soluzione politica per la Siria, dove sono state perse moltissime vite.»

Seguiremo i lavori con attenzione e con la speranza che le parti in causa sappiano far prevalere il bene comune sui propri particolari interessi.