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Mercoledì 18 Dicembre 2013
 
LA PAROLA AGLI STUDENTI: È ORA DI CAMBIARE LE COSE!

Nei mesi di novembre e dicembre l’AMU ha realizzato alcuni laboratori di Cittadinanza Planetaria, a Latina (11 novembre), Padova (23 e 24 novembre) e Catania (6 e 7 dicembre). Queste attività si inseriscono nel progetto Let’s Bridge, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Youth in Action.

Ultimi in ordine di tempo, i due laboratori realizzati nel Liceo Scientifico Galileo Galilei di Catania e nel Liceo Majorana di San Giovanni a Punta (CT).
Al Galilei il programma era incentrato su “Sviluppo Globale e Giustizia Sociale“, ed è stato svolto attraverso video, presentazioni, momenti di dialogo e un gioco di simulazione, con l’obiettivo di far comprendere la complessità delle questioni sociali, dei meccanismi che provocano le disuguaglianze economiche e delle possibili scelte nella direzione di un mondo più giusto e fraterno. Molto interessante anche l’apporto specifico dei ragazzi attraverso la presentazione del loro progetto “Un ponte fra Catania e Bujumbura”.

Riportiamo alcune valutazioni fatte dagli stessi studenti a conclusione del laboratorio.

Davide:
Nella nostra scuola si è tenuto un incontro sulla globalizzazione, che oggi è forse una tematica scontata ma in realtà molto importate nello sviluppo mondiale. Globalizzazione non significa abbattere le diversità culturali dei popoli ma, al contrario, significa conoscerle e rispettarle. (altro…)


Giovedì 12 Dicembre 2013
 
VIAGGIO NEL CUORE DEL PERÙ

Avviato il nuovo progetto AMU “Una scuola sulle Ande”

E’ stato un viaggio a tratti avventuroso e certamente indimenticabile: a fine novembre Francesco Tortorella del settore progetti AMU si è recato a Bolívar per l’avvio del progetto “Una scuola sulle Ande”. C’erano alcuni aspetti da verificare e altri da approfondire prima di dare ufficialmente il via alla costruzione di una scuola primaria e secondaria, nucleo centrale di questo nuovo progetto.
Rimandando alla scheda tecnica per informazioni più dettagliate, chiediamo a Francesco qualche impressione a caldo sul suo viaggio.

«Dopo 5 anni di studio e 8 di lavoro nel campo della cooperazione allo sviluppo – ci racconta – ho trovato in Perù un caso tipico esemplare, una sorta di modello di tutto quello che ho studiato, per vari aspetti. In parte per l’impatto che il sistema globale ha su questo Paese, in parte perché dentro di sé contiene le categorie storiche della cooperazione allo sviluppo: dalla distinzione fra primo, secondo e terzo mondo, al binomio Nord/Sud, al più recente concetto di centro/periferia.
Basti pensare che in Perù tutto ruota intorno a Lima, la capitale, dove sono concentrati 1/3 degli abitanti di tutto il Paese. Ogni attività importante si svolge a Lima. Ogni famiglia ha qualcuno che vive a Lima. Lima è sulla costa, sulla direttrice della strada costiera che attraversa tutto il Perù, mentre le comunicazioni verso l’interno sono piuttosto difficoltose. (altro…)


Giovedì 5 Dicembre 2013
 
TIFONE FILIPPINE, UN MESE DOPO

Primo resoconto sulla distribuzione degli aiuti

E’ passato quasi un mese da quando le isole centrali delle Filippine sono state travolte dal tifone Haiyan, che l’8 novembre scorso ha provocato quasi 7.000 morti e lasciato senza casa 14 milioni di persone.
Ecco un primo resoconto, inviatoci dai nostri referenti sul posto, su quanto fatto subito dopo il tifone.

«Immediatamente dopo l’arrivo del tifone Haiyan  – ci scrivono – siamo partiti a portare soccorso a Tacloban, Ormoc e altri paesi delle isole di Leyte e Panay.
Grazie all’apporto delle comunità del Movimento dei Focolari di Cebu e Manila, fino ad oggi sono stati distribuiti circa 900 pacchi, costituiti da viveri, generi di prima necessità, teli impermeabili per la copertura del tetto, pile e batterie. Inoltre sono state ospitate presso i nostri centri circa 100 persone provenienti dai luoghi colpiti.
Il costo totale è stato finora di € 23.963, di cui € 17.963 per i pacchi di primo necessità, € 1.000 per medicine e € 5.000 per il sostentamento delle famiglie sfollate che stiamo ospitando.
Contemporaneamente ci siamo messi subito all’opera per preparare un piano di ricostruzione delle case.»

Ma ripercorriamo qualche tappa degli avvenimenti, raccontati da Carlo e Ding, responsabili locali del Movimento dei Focolari.

11 novembre 2013
«A Tacloban la situazione è molto difficile, la gente è preoccupatissima per la propria sopravvivenza e questo crea parecchia tensione. Camminando per la strada si vedono tanti morti e non c’è nessuno che si occupa di loro. Molti sono disperati e vogliono uscire da Tacloban perché non c’è né cibo né acqua.»

14 novembre 2013
«Oggi, forse per la prima volta, stanno arrivando viveri e beni di prima necessità direttamente alla popolazione di Tacloban. (altro…)


Venerdì 29 Novembre 2013
 
AMU NOTIZIE: UNO SGUARDO SUL MONDO

Progetti e prospettive per il 2014 nel nuovo numero di AMU Notizie, uscito oggi.

Capitoline è una donna burundese di 50 anni, che fino a pochi mesi fa non aveva il necessario per sostenere la sua famiglia.
Grazie ad un progetto di microcredito ha avviato un piccolo commercio di banane. Dopo aver restituito i soldi ricevuti, con quanto le avanzava ha comprato una capra. Ha poi chiesto un altro credito, con il quale ha acquistato semi di patate. Restituisce i soldi piano piano, grazie al commercio delle banane. Nel frattempo la capra ha avuto una capretta, che Capitoline ha venduto per pagare le spese scolastiche ad uno dei suoi figli…
La sua esperienza, che insieme ad altre si può leggere alle pagine 16 e 17, ci colpisce molto perché in questo tempo di crisi ci spinge ad attivare tutti i meccanismi di emergenza che abbiamo a disposizione, valorizzando anche cose apparentemente piccole e puntando soprattutto sulla ricchezza delle relazioni umane. (altro…)


Martedì 19 Novembre 2013
 
UNA SCUOLA SULLE ANDE

Sul numero 4 di AMU Notizie, in uscita fra pochi giorni, sono presentati alcuni nuovi progetti e microazioni: in Perù, Pakistan, Cuba e Camerun. In anteprima riportiamo l’articolo sul progetto in Perù.

«Il primo viaggio a Bolívar l’ho fatto 4 anni fa. Partenza da Lima, con in mano un foglietto dove un amico mi aveva segnato le tappe principali del percorso: Trujillo, Cajamarca, Celendin e infine Bolívar. In tutto 31 ore di viaggio, le ultime 12 su strade sterrate. Il pulmino, pieno di persone stipate fra sacchi di riso e altro, arriva a destinazione alle 10 e mezzo di sera. Mentre scendiamo, un gruppo di persone intona dei canti; sembra un comitato di accoglienza e con grande stupore mi rendo conto che è lì per me!

Le ultime ore di viaggio le avevo fatte al buio, senza rendermi conto di dove mi trovavo. La mattina dopo, quando mi sveglio, mi trovo davanti un panorama meraviglioso, da togliere il fiato. Dico a me stesso: sono arrivato in paradiso!» (altro…)