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Venerdì 22 Marzo 2019
 
Giornata mondiale dell’acqua – Nessuno sia lasciato indietro

“Nessuno sia lasciato indietro” è il titolo e il monito lanciato dalle Nazioni Unite tramite il “Rapporto Mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019” pubblicato in occasione della Giornata mondiale dell’acqua 2019.

Una fotografia della situazione attuale e della ingiusta distribuzione delle risorse idriche che rimanda a problemi legati non solo alle infrastrutture, ma a processi di sfruttamento e mancata emancipazione di intere popolazioni.
Le Nazioni unite hanno più volte ribadito il “Diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari” come diritto di base, inalienabile, non temporaneo né revocabile.
L’accesso all’acqua e ai servizi igienici è fattore indispensabile nel processo di rimozione delle disuguaglianze economiche e sociali.
Ancora nel 2015, ricorda il rapporto, oltre 2,1 miliardi di persone, cioè il 29% della popolazione mondiale, non aveva accesso all’acqua potabile in maniera sicura e continuativa e ancora 2,3 miliardi di persone, circa un terzo della popolazione mondiale, non aveva accesso ai servizi igienico- sanitari di base e più di 800 milioni di persone defecavano all’aperto (Fonte WHO/Unicef 2017).
La scarsità d’acqua, dovuto anche a cambiamenti climatici e fenomeni legati alla siccità, e l’impossibilità a un accesso sicuro e regolare sono fonte di grande discriminazione tra i popoli e causa della grande vulnerabilità di alcune popolazioni. Recentemente, sempre le Nazioni Unite, hanno puntato il faro sull’aumento delle migrazioni dovute alle condizioni climatiche avverse, tra queste, la mancanza di acqua è una delle più persistenti.
Il Rapporto si conclude con una riflessione che chiama in causa l’impegno di tutti, singoli cittadini, Stati, Istituzioni e ONG:
“Migliorare la gestione delle risorse idriche e garantire l’accesso ad acqua potabile e a impianti igienico-sanitari sicuri ed economicamente accessibili per tutti costituisce un fattore essenziale per sradicare la povertà, costruire società pacifiche e prospere e garantire che “nessuno sia lasciato indietro” lungo il percorso verso lo sviluppo sostenibile. Si tratta di obiettivi che possono tutti essere conseguiti, purché sussista la volontà collettiva di farlo.”

Con questo spirito AMU rinnova il suo impegno per la campagna Mondiale per il diritto all’acqua e, attraverso il suo impegno concreto, per fornire accesso ad acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari alle popolazioni ancora tagliate fuori da una equa distribuzione di queste risorse.

Scarica qui la sintesi del Rapporto

Scopri il progetto “Acqua, fonte di vita e di sviluppo” per portare acqua potabile e servizi igienico-sanitari alla popolazione della collina di Rukanda in Burundi

 


Lunedì 18 Marzo 2019
 
A Homs, un nuovo progetto di fisioterapia per disabili della guerra in Siria

Una delle conseguenze dei molti anni di guerra e di scontri è il gran numero di persone con disabilità fisiche causate da menomazioni, fratture complesse e lesioni. La situazione è ancora più critica a causa della diminuzione di servizi e presidi sanitari.
Anche le persone con bisogni specifici e diverse abilità dalla nascita, hanno visto un peggioramento dei servizi di assistenza e cura loro dedicati.
Le difficoltà che nascono da queste situazioni non sono legate solo all’aspetto economico, dato l’alto costo dell’assistenza, ma anche alla necessità di supportare persone e famiglie che non sono preparate e spesso non hanno i mezzi per poter ricevere cure mediche e trattamenti adeguati. Da qui l’idea di un progetto che accanto alla fornitura di servizi di fisioterapia e riabilitazione fisica, offrisse anche un supporto per l’inclusione sociale e il benessere psicologico delle persone disabili e delle loro famiglie.

Il progetto “PROGETTO DI FISIOTERAPIA FUNZIONALE PER I FERITI DI GUERRA” si rivolge a 450 persone che riceveranno cure fisioterapiche; 200 persone riceveranno protesi ortopediche e circa 300 saranno messe in contatto con associazioni e enti preparati per un’assistenza di tipo psicologica e sociale.

Scopri di più sul progetto e come sostenerlo! http://www.amu-it.eu/2019/03/18/progetto-di-fisioterapia-funzionale-per-feriti-di-guerra/?lang=it


Mercoledì 13 Marzo 2019
 
Un’opportunità d’oro! – Giordania

Zina è una donna irachena rifugiata in Giordania con la sua famiglia. E grazie a un’opportunità d’oro, può tornare a costruire il suo presente e pensare in maniera positiva al futuro.

Zina ha tre figlie: una di 17 anni, una quindicenne e l’ultima di 8 anni. Quando erano in Iraq le ragazze potevano studiare, seguendo un corso di studi internazionale, suo marito era segretario del vescovo e seguiva la costruzione di alcune strutture religiose e la loro vita scorreva serena. Proprio per il lavoro di suo marito, lui, Zina e la loro famiglia hanno subito gravi minacce da parte di una tribù islamica, fino a quando nel 2016 sono stati costretti a lasciare la loro città migrando verso la Giordania e lasciando tutto quello che avevano.

Al loro arrivo avevano solo i pochi soldi ricavati dalla vendita dell’auto, appena sufficienti per affittare una casa per il primo periodo.

Ben presto anche questi risparmi sono terminati e hanno iniziato a incontrare le prime difficoltà, soprattutto perché gli iracheni rifugiati in Giordania non possono ottenere un permesso per lavorare in maniera regolare nel Paese.

Grazie a un amico hanno saputo dei servizi di assistenza di Caritas Jordan, così hanno potuto sostenere le spese di sussistenza immediata e le loro figlie sono tornate a studiare. Oggi, dopo i primi momenti di spaesamento, frequentano la scuola Saadeh, hanno trovato nuovi amici e sono migliorate anche nel profitto scolastico.

Nel marzo 2017, Zina ha sentito parlare dei corsi di formazione offerti dalla Caritas Jordan attraverso il progetto AMU e si è iscritta al modulo di cucina, potendo contare anche sui trasporti per raggiungere il centro della scuola e il pranzo durante i corsi.

(altro…)


Mercoledì 6 Marzo 2019
 
Un percorso per riscoprire se stesse

Tamara e Carlos, del settore progetti di AMU, in questi giorni sono in Egitto e stanno visitando il centro KOZ KAZAH dove si svolge il progetto “Chance for tomorrow”.

Ci hanno mandato alcune immagini della attività che si svolgono lì.
Il corso “wicker crafts” sulla lavorazione del vimini, ad esempio, si tiene 4 volte a settimana e offre la possibilità di imparare un mestiere e costruire oggetti molto richiesti.
Oltre a questo, ci sono diverse attività che aiutano le donne a confrontarsi con il mondo del lavoro e con il mercato, dalla rilegature di testi e stampe, fino alla creazione di packaging per catering.

Le donne coinvolte riscoprono ogni giorno le loro abilità in un percorso di emancipazione grazie al quale ritrovano fiducia in sé stesse e consapevolezza del proprio valore e della propria dignità.

Chance for tomorrow - febbraio 2019

 

Scopri di più sul progetto e su come sostenerlo
http://www.amu-it.eu/2015/12/16/chance-for-tomorrow/?lang=it


Martedì 5 Marzo 2019
 
Lavora con Noi! – Referente Regionale per programma “Fare Sistema Oltre l’Accoglienza”

Posizione: Referente Regionale per programma “Fare Sistema Oltre l’Accoglienza”

Destinazione: Emilia Romagna

Come candidarsi: inviare il proprio CV aggiornato con referenze + lettera di motivazione a risorseumane@amu-it.eu

Ruolo:
AMU Onlus è alla ricerca di un Referente Regionale Emilia Romagna nell’ambito di “Fare Sistema Oltre l’Accoglienza”, un Programma nazionale di inclusione socio-lavorativa rivolto a italiani e stranieri in condizioni di vulnerabilità (www.faresistemaoltrelaccoglienza.it)

Job description
La risorsa dovrà:
• fornire orientamento ai destinatari attraverso l’accompagnamento nei percorsi individuali di inserimento socio-economico nei molteplici aspetti della vita quotidiana;
• attivare e consolidare una rete territoriale di attori (aziende, famiglie, operatori, associazioni, istituzioni) da coinvolgere nei processi di inclusione socio-lavorativa dei destinatari del Programma;
• produrre materiale sulle esperienze in corso nella regione, utile per la comunicazione esterna (video, interviste, articoli, foto, etc);
• individuare fonti di finanziamento locali e redigere proposte progettuali per bandi locali;
• produrre report periodici delle attività da inviare all’ AMU

Requisiti obbligatori:

• Laurea in materie affini al settore di intervento del Programma (mediazione culturale, sociologia, cooperazione internazionale, scienze politiche, etc);
• Pregressa esperienza di lavoro con i migranti;
• Capacità relazionali ed empatiche necessarie per entrare in contatto con i destinatari del Programma, diventando per loro un punto di riferimento autorevole, nonché loro tutor nel percorso di raggiungimento degli obiettivi individuali di autonomia;
• Ottime capacità organizzative, di sintesi, lavoro in equipe, gestione dello stress;
• Capacità di interfacciarsi con attori differenti: imprese, famiglie, associazioni, operatori, etc;
• Flessibilità organizzativa e capacità di auto-organizzazione del lavoro;
• Conoscenza donors regionali, italiani ed europei per i settori di riferimento del Programma;
• Conoscenza dell’inglese;
• Conoscenza dell’iter burocratico necessario ai richiedenti asilo per legalizzare il loro status secondo le normative vigenti

Requisiti desiderabili:

• Corsi di specializzazione e aggiornamento in materie attinenti i fenomeni migratori; l’accoglienza, la tutela dei richiedenti asilo e dei rifugiati;
• Capacità di scrittura progettuale ed elaborazione budget;
• Esperienza e/o formazione sul Bilancio di competenze;
• Conoscenza del francese e dell’arabo

 

Azione per un Mondo Unito Onlus

Scadenza invio candidatura: 20 marzo 2019

Tipo di Contratto: collaborazione

Durata: 6 mesi

Inizio: da aprile 2019

Come candidarsi: inviare il proprio CV aggiornato con referenze + lettera di motivazione a risorseumane@amu-it.eu