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Venerdì 15 Novembre 2013
 
INSIEME CE LA FAREMO


Tifone Haiyan, la voce di chi è sul posto e gli aiuti concreti. Condividiamo le notizie che ci sono arrivate dai responsabili del Movimento dei Focolari nelle Filippine, nostri referenti per questa emergenza.

«In un momento di dolore così, vedere la solidarietà che si muove, che cerca di arrivare agli ultimi, è fondamentale» – dice Ding, focolarina a Cebu.

«Sia il focolare, che il centro sociale Bukas Palad, si sono trasformati in centri di accoglienza: 100 sfollati sono arrivati in questi giorni. Altri ne stanno arrivando.» Bukas Palad sorge a Mabolo, un quartiere povero della città di Cebu. Nato nel 1987 grazie ad un gruppo di medici, dentisti e infermieri, coadiuvati da persone del posto, da allora è a servizio di centinaia di famiglie e svolge programmi di nutrizione, assistenza medica, scuola materna. «Andremo a distribuire nelle città di Sigma e Aklan dell’isola di Panay cibo, vestiti, beni di primo soccorso che stanno arrivando – continua Ding. Abbiamo ritenuto importante far partire inoltre al più presto un’azione di ricostruzione delle case, che sono state completamente distrutte in queste due città.» Un’azione che sarà portata avanti grazie alla collaborazione di Azione per Famiglie Nuove e Azione per un Mondo Unito.

«Cebu è stata investita da vento e pioggia molto forti, con conseguente interruzione temporanea dell’elettricità e dell’acqua, ma senza grossi danni» – sono le notizie che diffonde Alessandra, anche lei del focolare di Cebu. «L’uragano si è abbattuto con forza nella vicina isola di Leyte, in particolare a Tacloban e nelle altre città, come Ormoc, e come anche nell’isola di Panay. Ha colpito le isole Vysaya, al centro delle Filippine. Tanti nostri amici sono salvi, ma hanno perso tutto, hanno visto spazzare via la loro casa, il tetto portato via dal vento, e poi l’inondazione. (altro…)


Lunedì 11 Novembre 2013
 
FILIPPINE: UN’EMERGENZA SENZA PRECEDENTI

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In questi momenti drammatici è importante che la popolazione filippina riceva tutto l’aiuto possibile.

Come sempre, i più colpiti sono i poveri. Sono infatti le baracche di legno e lamiera le prime a essere state spazzate via dalla furia del tifone. Molte costruzioni fatte di mattoni hanno invece resistito al vento che in certi momenti ha superato i 300 chilometri all’ora.
L’8 novembre scorso il tifone Haiyan, forse il più violento che si ricordi nella storia, ha travolto l’area centrale delle Filippine, in particolare le province di Samar e Leyte. Tacloban, la città più colpita, conta 10.000 morti, mentre sarebbero 4 milioni le persone rimaste senza abitazione.
L’elettricità è saltata, le comunicazioni si sono interrotte, le falde acquifere sono state contaminate.
C’è emergenza sanitaria, per l’impossibilità di trasportare i feriti e di trovare medicinali. Servono con urgenza cibo e acqua potabile. (altro…)


Mercoledì 16 Ottobre 2013
 
GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazio-ne, pubblichiamo alcuni stralci di un intervento di Luce Silva, svolto a Scarlino (GR) il 7 maggio scorso nell’ambito di un ciclo di seminari sul cibo.

Dall’insicurezza alla sovranità alimentare

Cos’è l’insicurezza alimentare?

E’ una situazione in cui le persone non hanno accesso ad una qualità e quantità di cibo sufficiente per uno sviluppo normale ed una condizione di vita sana. Può essere causata dalla inesistenza di cibo, dalla mancanza di reddito, da una inadeguata distribuzione di cibo oppure da una impropria utilizzazione del cibo a livello domestico. L’insicurezza alimentare può essere cronica o temporanea.

La povertà e l’insicurezza alimentare sono certamente due dei più gravi problemi che affliggono ancora oggi l’umanità, e infatti sono entrambi oggetto del primo degli otto Obiettivi di sviluppo del Millennio, stabiliti dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2000. (altro…)


Martedì 15 Ottobre 2013
 
I PRIMI 20 ANNI DI AMU LUSSEMBURGO

Il 9 ottobre scorso l’AMU del Lussemburgo ha festeggiato il suo ventennale con una cerimonia alla quale hanno partecipato un centinaio di persone.
Presente il ministro della Coopera-zione che ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro fatto ed ha incoraggiato a proseguire sulla strada intrapresa.
Con l’occasione è stata ripercorsa la storia dell’AMU nelle sue tappe più importanti, e sono stati presentati il nuovo sito e il nuovo logo.

I principali obiettivi di AMU Lussemburgo sono:
– promuovere nella società civile lussemburghese la presa di coscienza delle proprie responsabilità e delle potenzialità di cambiamento;
– proporre ai giovani un quadro di esperienze significative;
– favorire il dialogo e la collaborazione fra Ong del Nord;
– stabilire relazioni di fiducia e rispetto reciproco con i partners dei Paesi in via di sviluppo:
– garantire l’autonomia e la sostenibilità dei progetti realizzati.

A tutti le nostre sincere congratulazioni, con l’augurio di una collaborazione sempre più stretta ed efficace nella nostra rete AMU.


Martedì 8 Ottobre 2013
 
BURUNDI, MARAMVYA. L’IMPEGNO DEI GIOVANI

Da AMU Notizie n. 2-3/2013 riportiamo la testimonianza di alcuni giovani burundesi a Maramvya, nei pressi di Bujumbura. Grazie al loro impegno, che tuttora continua, si è sviluppato un importante progetto a favore di 350 famiglie che vivono in un campo profughi.

«Tutto è cominciato da notizie diffuse dalla televisione – racconta Télésphore Niyonkuru. Abbiamo visto quel campo che ospitava centinaia di rifugiati e abbiamo deciso di andare a vedere di persona. La situazione sembrava drammatica; per questo, prima di andare, abbiamo raccolto abiti e messo insieme i nostri soldi per comprare qualcosa da mangiare per i bambini. Arrivati sul posto, alcuni di noi hanno cominciato a parlare con le persone e a cercare di capire quali erano i loro problemi. A quella prima visita ne sono seguite molte altre…

Claude Kwigira fa parte, come Télésphore, del Movimento “Giovani per un Mondo Unito”. Qui al campo dà lezioni di sostegno ai bambini dall’inizio di questa azione. Nel 2011 – racconta – dopo numerose visite e parlando a più riprese con le persone, abbiamo deciso di dedicarci in primo luogo ai bambini. Abbiamo constatato, infatti, che alcuni di loro hanno la sana ambizione di un avvenire migliore, ma sono frenati da numerosi problemi, fra cui la mancanza di cibo, di alloggio, di soldi per pagare le tasse scolastiche e il materiale didattico.

Abbiamo analizzato insieme tutta la situazione. Anche se molti di noi sono ancora studenti – ci siamo detti – possiamo dare corpo e anima a questa impresa, cominciando il sabato con corsi di recupero e di sostegno, non solo per trasmettere conoscenze, ma soprattutto per motivare i bambini. Non è stato per niente facile all’inizio e quando andavamo era difficile metterli insieme. A volte erano occupati a prendere l’acqua all’unica fontana disponibile, che ha una portata limitata; occorre passare molto tempo in fila per riuscire a portare a casa un secchio pieno.

E’ stato necessario costruire rapporti di fiducia con ciascuno, (altro…)