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Giovedì 14 Gennaio 2016
 
AMU: Trentesimo anniversario!!!

Le foto in bianco e nero di quel primo giorno di vita ci fanno sembrare i tempi della fondazione molto lontani. Ma il sogno, l’entusiasmo e l’impegno sono gli stessi di sempre. Oggi condividiamo con tutti gli amici il messaggio che la Presidente dell’AMU ha inviato ai soci. Buona festa a tutti!


Lunedì 11 Gennaio 2016
 
Pakistan. Baghwanti e l’amore che ritorna

 Riprendiamo nel nuovo anno le pubblicazioni sul sito con una testimonianza dal Pakistan. Un augurio speciale a tutti i “navigatori” che anche quest’anno viaggeranno con noi!

Una storia di riscatto sociale che parte dal Centro Nest, in Pakistan

Si presenta inaspettata al Centro Nest di Karachi, una mattina di tre anni fa. Ha da fare una richiesta insolita: vorrebbe dare una mano per ricambiare quanto ha ricevuto da piccola.

Un normale gesto di gratitudine, si direbbe, di quella ordinaria reciprocità che ci porta ad amare chi ci ha amati o a ricambiare i favori ricevuti. Ma nel contesto duro in cui ci troviamo, concentrato sulla quotidiana sopravvivenza, è qualcosa che non era mai accaduto prima.

Baghwanti, questo è il nome della ragazza che si presenta alla porta, ha 13 anni. Da piccola aveva frequentato per qualche tempo il centro Nest. Aveva imparato a leggere, un po’ meno a far di conto. Poi aveva smesso per aiutare la famiglia: è infatti la più grande di 11 fratelli. (altro…)


Mercoledì 23 Dicembre 2015
 


Giovedì 17 Dicembre 2015
 
EGITTO. TESTIMONIANZE DAL CAIRO

 

Parlano i protagonisti del progetto “Donna educatrice di pace”: un’esperienza straordinaria che si è appena conclusa e che ora converge nel nuovo progetto “Chance for Tomorrow”

Un animatore impegnato nel progetto racconta: «Uno dei miei compiti durante il campo scuola era quello di tenere d’occhio i ragazzi “difficili”. Tanti venivano per la prima volta. La prima mattina uno di loro non ha voluto fare colazione dicendo che era sazio. Stessa cosa a pranzo e a cena. Ho fatto vari tentativi, senza successo, per capirne il motivo. Allora gli ho detto che se lui non mangiava, anch’io non avrei mangiato. Il ragazzo, sorpreso e toccato dalla mia decisione, ha cominciato a spiegare le ragioni che gli impedivano di mangiare: ”non mangio i cibi  fatti dai cristiani”. Anche se mi sembrava un pensiero un po’ estremo, l’ho ascoltato con rispetto e l’ho accompagnato ad un negozio fuori. Ho comprato cibo, succhi di frutta e latte. La mattina dopo, già da lontano mi si avvicina tutto sorridente e mi dice: “Ti voglio dare una bella notizia: oggi mangerò con te”. Gli ho assicurato che potevamo andare di nuovo fuori a comprare da mangiare. ”No” mi ha detto “io mangerò quello che mangerai tu”, ed è corso subito a mangiare con gli altri».

Zaher, un altro animatore: «Mi sono trovato assieme ad un gruppo di donne musulmane velate, persone molto semplici. Pensavo che venissero da noi per imparare come sviluppare e migliorare la qualità  della loro vita, ma improvvisamente mi sono trovato ad imparare da loro: la loro forte spinta, vera ed onesta, a servire quelli ancora più bisognosi mi ha commosso profondamente e mi sono trovato, senza neanche accorgermi, a fare una cosa che non ho mai fatto nella vita, come uomo: stendere con loro le lenzuola sulla terrazza.  È stata una lezione che non dimenticherò mai».


Martedì 15 Dicembre 2015
 
Burundi. Un progetto che riunisce i cuori


Un nuovo progetto è iniziato nel mese di giugno nella provincia di Ruyigi, cofinanziato dalla  Regione Friuli Venezia Giulia e sostenuto dagli amici che fanno capo alla sede AMU di Trieste. Ce ne parla Jérôme Nibaruta di CASOBU, nostra controparte in Burundi.

Il progetto “Microcredito e rafforzamento del sistema cooperativo rurale” è in continuità con uno precedente che si è concluso alla fine del 2013. In seguito  abbiamo continuato a mantenere i contatti con i gruppi di risparmio e credito. Lo scorso anno siamo andati a trovare alcuni beneficiari e abbiamo visto che il progetto ha contribuito a migliorare la loro situazione, soprattutto nel lavoro agricolo. «In questa stagione abbiamo avuto un raccolto speciale, perché abbiamo potuto comprare sementi e concime organico senza difficoltà», ha testimoniato un beneficiario. E pochi giorni fa, Joel Butoyi, un altro beneficiario del comune di Butezi, ci ha sorpreso: «Il progetto di microcredito comunitario è venuto per riunire i cuori che erano dispersi, ci ha detto. Ora possiamo lavorare ognuno per l’interesse degli altri, mentre prima ognuno di noi lavorava solo per se stesso». (altro…)