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Mercoledì 31 Ottobre 2018
 
La Ruta 40 per scoprire il Nord Ovest dell’Argentina

La Ruta 40 è la protagonista del racconto di viaggio che Chiara Morellato e Andrea Vignali hanno compiuto alla scoperta del Nord Ovest dell’Argentina. Un percorso alla riscoperta di quel patto tra uomo e terra (che qui chiamano Pachamama) custodito in questi luoghi dalle comunità rurali che vivono seguendo ancora oggi le loro più antiche tradizioni.

Un reportage unico, un racconto costruito insieme agli abitanti di quelle terre che in questi anni  hanno partecipato al Progetto di turismo sostenibile e solidale sostenuto da #AMU.

Attraverso il turismo le comunità rurali hanno potuto valorizzare quei panorami unici, ritrovare i mestieri artigiani dei loro antenati, conservare e far conoscere i costumi popolari legati alle loro tradizioni. I visitatori hanno così l’occasione per vivere un’esperienza completa, che dalla semplice visita dei luoghi, diventa conoscenza, condivisione, empatia con chi quei luoghi vive e anima ogni giorno.

Per gli abitanti del Nord Ovest Argentino, un’opportunità per uscire dalla vulnerabilità e avviare uno sviluppo in armonia con la natura, nel rispetto dei propri costumi e in condivisione con la propria comunità, salvaguardando così i legami sociali.

In questo video, la straordinaria bellezza della terra del NOA (Nord Ovest Argentina) e l’accoglienza dei suoi abitanti.

Qui per sostenere il programma con una donazione.

 

 

 

 

[Il servizio è andato in onda anche il 28 ottobre durante la trasmissione “Il Kilimangiaro” su Raitre]

Giovedì 25 Ottobre 2018
 
A Rukanda (Burundi) si va a scuola di micro-credito comunitario!

Una parte del progetto “Acqua fonte di vita” prevede la formazione della comunità locale perché possa imparare a utilizzare lo strumento del micro-credito comunitario ed essere artefice della propria crescita e del proprio sviluppo.

Ma cos’è e come funziona? Il micro-credito comunitario è un sistema di risparmio e di credito gestito in piccoli gruppi: ciascun componente immette nel sistema una piccola somma che, insieme al contributo di tutti gli altri, va a costituire un fondo cui ciascuno potrà attingere, a turno, per avviare una attività generatrice di reddito.

Chi usufruisce di una “quota” si impegna, ovviamente, a restituirla con i proventi della nuova attività.

Il suo scopo principale è quello di raccogliere risparmi e fornire sostegno e capitale di avvio ai membri di una comunità che non avrebbero accesso ai servizi finanziari formali.

Il micro-credito comunitario determina un cambiamento di mentalità e porta allo sviluppo sia finanziario, sia sociale” ricorda il formatore che ha preparato gli agenti sul campo che affiancheranno le famiglie beneficiarie per utilizzare questo strumento.


Lunedì 15 Ottobre 2018
 
Insieme, per l’eliminazione della povertà

Nella Giornata Mondiale per lo sradicamento della povertà e il rifiuto della miseria, AMU aderisce alle campagne #EndPoverty e #StandUp4HumanRights

“Laddove gli uomini sono condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. Unirsi per farli rispettare è un dovere sacro.” Queste sono le parole, di padre Joseph Wresinski e inscritte sulla stele che il 17 ottobre 1987, alla presenza di oltre 100 mila persone, venne posta sul sagrato del Trocadero di Parigi, proprio su quel sagrato intitolato ai “Diritti dell’Uomo e delle Libertà” in ricordo della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” di cui quest’anno ricorrono i settant’anni dalla firma.

Dal 1992 le Nazioni Unite hanno istituito per il 17 ottobre la Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà (o per il rifiuto della miseria) che, al di là del gesto simbolico, propone una riflessione sugli 800 milioni di persone che vivono ancora in condizioni di grande povertà, indigenza e vulnerabilità in tutto il mondo. Tra questi ci sono le vittime dei conflitti, dei disastrosi effetti dei cambiamenti climatici, degli abusi del potere e delle politiche che alimentano egoismi e disuguaglianze.
Un numero che spaventa e che potrebbe farci sentire inermi se fossimo lasciati soli a combatterlo.
Ma la strada è quella dell’impegno personale che si unisce e coopera con le azioni di tutti gli uomini e le donne che lavorano, quotidianamente, per una società e uno sviluppo basato sulla giustizia e incentrato sulla centralità della persona.
Per questo, la Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà 2018 invita a: “Unirsi ai più esclusi per costruire un mondo dove i diritti umani e la dignità siano universalmente rispettati”*.

Da sempre AMU si impegna per sradicare miseria e ingiustizia sociale e in questi giorni, ci uniamo alle campagne #EndPoverty e #StandUp4HumanRights proponendo, sui nostri canali social e web, le immagini e le storie dei protagonisti dei progetti che ogni giorno sosteniamo nella lotta per uscire da situazioni di vulnerabilità, dalla solitudine e dall’emarginazione.

 

Scarica le immagini e condividili sui tuoi canali social con gli hastag #EndPoverty e #StandUp4HumanRights

Giornata Mondiale contro la Povertà 2018


Domenica 7 Ottobre 2018
 
Un viaggio intorno al Mondo – prima della Perugia – Assisi 2018

Anche Amu alla Perugia- Assisi con una partecipazione tutta speciale! Sabato, prima della #MarciaDellaPace2018 siamo stati al Meeting nazionale “Diritti e Responsabilità” con un “laboratorio” di Living Peace insieme a circa 50 ragazzi delle scuole primarie.

All’inizio, i ragazzi, hanno ricevuto il passaporto “cittadino del mondo” e abbiamo proposto loro un viaggio… Ma di quelli speciali, un viaggio intorno al Mondo!

All’inizio non ci credevano molto, ma quando hanno ascoltato alcune fiabe indiane, hanno riconosciuto i cibi, le spezie e altri oggetti contenute nelle nostre scatole magiche, hanno capito che anche da lì, potevano viaggiare e scoprire un sacco di cose.

Ma il viaggio più bello è sempre quello che si fa con il “Dado della Pace”. Perché ci permette di conoscere chi ci sta accanto, veramente, di accoglierlo e di apprezzarlo.

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Martedì 25 Settembre 2018
 
In Burundi, costruire insieme per gestire insieme

Il progetto “Acqua Fonte di vita”, che porterà l’acqua potabile a circa 850 famiglie della collina di Rukanda, in Bururi (Burundi), dopo la prima parte in cui si sono condivisi i progetti e gli obiettivi con le comunità interessate, sta per entrare nella fase di preparazione e costruzione delle infrastrutture.

Anche in questo stadio di avanzamento, accanto agli operai specializzati e alla manodopera, verrà coinvolta tutta la popolazione e ciascuno potrà dare il suo contributo al percorso di costruzione.

Le zone dove si dovranno effettuare i lavori, molto spesso non sono accessibili o lo sono in maniera molto difficoltosa, a tal proposito in questi giorni si sta procedendo con la costruzione o ristrutturazione di ponti che permettano l’arrivo di uomini, mezzi e materiali nei luoghi di costruzione.

Il ponte di Muhondo è uno di quelli in ristrutturazione: qui alla manodopera prevista si sono uniti gli studenti della scuola vicina, apportando il loro contributo concreto al progetto finale.

Questo spirito di collaborazione e coinvolgimento in prima persona, già nella fase di preparazione e costruzione, è un aspetto fondamentale del progetto e faciliterà la fase in cui, proprio gli abitanti della zona, saranno chiamati a gestire in maniera condivisa le nuove infrastrutture e l’approvvigionamento dell’acqua in maniera equa e sostenibile.

Scopri di più sul progetto in Burundi e come sostenerlo