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Martedì 31 Luglio 2018
 
Un po’ di riposo (anche se la vita dei nostri progetti non si ferma…)

È tempo d’estate da questa parte del Mondo e anche lo staff di AMU in Italia si organizza per qualche giorno di ferie.

In questo periodo, aggiorneremo di meno i nostri siti e i nostri social, ma i nostri progetti non andranno in vacanza!

Le nostre controparti locali e i protagonisti dei nostri interventi rimarranno attivi e porteranno avanti i programmi di sostegno e supporto per persone in difficoltà.
Inoltre, questo periodo di “ricarica” potrà portarci nuovi progetti (c’è già qualcosa che bolle in pentola… ma non possiamo svelarvi nulla!) e nuove idee, magari da realizzare insieme (anzi, se volete partecipare, indicarci nuove iniziative o eventi per raccogliere fondi o far conoscere AMU e le sue azioni, oppure chiederci supporto per organizzarne uno, scriveteci a sostenitori@amu-it.eu).

Allora, buone vacanze e buon riposo dallo staff AMU, ci risentiremo a settembre per continuare insieme a costruire un mondo unito!

*La foto ritrae alcuni turisti che hanno visitato le province legate al programma di Turismo Sostenibile in Nord Ovest Argentina

 

Il nostro ufficio di Roma rimane comunque attivo per qualsiasi informazione (06.94792170) così come le nostre e-mail cui risponderemo appena i responsabili e gli operatori dei diversi settori rientreranno.


Mercoledì 25 Luglio 2018
 
Percorso formativo per educatori: “Educhiamoci alla Pace”

Al via le iscrizioni per il nuovo percorso formativo “Educhiamoci alla Pace” promosso da AMU – Azione per un Mondo Unito Onlus.

Il corso nasce nell’ambito della  proposta formativa Living peace: la pace come progetto di scuola, che punta alla realizzazione di un processo di apprendimento trasformativo che implica lo svolgimento di un ruolo attivo nell’educarsi e nell’educare a scelte quotidiane che producano cambiamenti nella vita propria e altrui, nella prospettiva della convivenza armoniosa tra le persone e i popoli.

Il corso si svolgerà a Lodi  dal 28 al 30 settembre 2018 e prevede 25 h di formazione: 15 h di formazione in aula, laboratori e 10 h di e-learning.

Il corso è tra quelli fruibili attraverso la “Carta del Docente” (AMU è  Ente accreditato MIUR (DM n.170/2016)).

Per l’iscrizione scaricare la brochure e compila, firma e invia i moduli di iscrizione a: eas@amu-it.eu

Si considera accettata l’iscrizione solo dopo l’avvenuto pagamento o invio del buono “Carta del docente”.
La distinta del bonifico deve essere inviata insieme al modulo di iscrizione.

Il corso avrà luogo solo al raggiungimento del numero di 30 partecipanti.


Venerdì 20 Luglio 2018
 
L’elettricità per migliorare la vita di un villaggio in Myanmar – MICROAZIONE

In Myanmar una microazione AMU ha aiutato a distribuire la corrente elettrica nelle case.

Guardando le nostre vite, a volte, certe piccole comodità sono date per scontate, riteniamo quasi naturale, ad esempio, la presenza di energia elettrica, a portata di mano, a qualsiasi ora, in qualsiasi luogo. Energia che ci permette di compiere tantissime azioni ogni giorno, dalle più elementari e fondamentali per la nostra quotidianità, fino alle più complesse.

Pensiamo cosa potrebbe voler dire, invece, vivere senza elettricità e non avere a disposizione, durante la giornata, cose elementari come una pompa per l’acqua per bere e cucinare o lavarsi, né un fornello per la cucina, un frigorifero e neppure la luce in ogni casa quando viene sera.

Era questa la situazione che si viveva nelle oltre 800 case di un  villaggio nella regione di Pathein, in Myanmar.

Solo cinque anni fa è stato realizzato un progetto per avere elettricità derivante da biogas. Questo ha almeno fornito luce dalle 6 alle 10 di sera, portando un miglioramento iniziale alle condizioni di vita delle famiglie.

Quest’anno, al villaggio è arrivata la rete statale di elettricità e con  il supporto di AMU si sono costruite le infrastrutture necessarie a portarla in ogni casa.

Grazie all’impegno della comunità locale, che ha contribuito il progetto e ai sostenitori dell’AMU, oggi quelle famiglie potranno contare su una vita quotidiana più dignitosa e più facile.

Per le microazioni a favore di persone e comunità in stato di vulnerabilità sostieni AMU con una donazione!

 

 

 

 


Lunedì 16 Luglio 2018
 
Come una seconda famiglia – L’impegno per l’assistenza ad Aleppo

Il nostro programma di assistenza è un supporto economico e psicologico per molte famiglie di Aleppo.

Ora che le violenze, le bombe e le esplosioni sono meno frequenti, quello che rimane sono i segni devastanti della guerra, le famiglie sfollate, le case e gli edifici distrutti, i servizi pubblici sovraffollati.

Suheir e Naji sono tra gli operatori che ogni mese con il Programma “Emergenza Siria”, coordinato da AMU e sostenuto anche dal Movimento dei Focolari e AFN Onlus, si occupano di aiutare e assistere le famiglie di Aleppo con diversi interventi. I più evidenti sono quelli di tipo economico: aiuti alimentari per famiglie molto povere; sussidi per pagare l’affitto e i generatori di corrente necessari per le tante famiglie sfollate oppure aiuti per sostenere le spese sanitarie o quelle scolastiche.
Considerando quanto sia aumentato il costo della vita, nei suoi diversi aspetti, uno dei settori più critici è proprio quello delle cure mediche e in particolare dei medicinali. Nella maggior parte dei casi i costi non sono mai commisurati al reddito medio sul quale, oggi, possono contare le persone. Questo comporta che la maggior parte delle famiglie, non solo le più povere, non può accedere alle cure o non può sostenere i costi delle terapie post-intervento, facendo aggravare ancor di più le condizioni dei malati.

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Giovedì 12 Luglio 2018
 
Col turismo sostenibile l’opportunità di una nuova vita – Argentina

Sergio Valdez, ha 29 anni, è della comunità Guaraní di Yariguarenda e dopo un lavoro che lo stava opprimendo ha scelto il Gruppo associativo di turismo rurale e comunitario di Salta – Tartagal [ che fa parte del progetto di turismo sostenibile nel Nord Ovest dell’Argentina] per cambiare vita e rinascere grazie al turismo sostenibile.

Cominciai a lavorare in una fabbrica di terracotta a metà del 2015. All’inizio la giornata lavorativa era di 8 ore, ma più passava il tempo più le condizioni di lavoro cambiavano: lavoravo ore extra che non venivano pagate e c’erano settimane in cui la mattina presto preparavo mattoni e e poi li portavo in diverse parti della provincia e al ritorno dovevo continuare a lavorare normalmente. In quelle giornate potevo arrivare a lavorare anche 12 ore di fila senza avere riconosciuto nessuno straordinario oltre la solita paga.

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