Progetti di sviluppo

 







Mercoledì 21 Giugno 2017
 
Incubatori di economia di comunione in Camerun

Fontem-panormica-economia-di-comunioneDa ieri a Fontem, nel cuore della giungla camerunense, AMU partecipa come partner EDC all’ EoC Start up Lab 2017.
Oltre 50 partecipanti provenienti da Congo, Niegeria, Madagascar, Camerun, Costa D’Avorio, Angola, Uganda, Burkina Faso per presentare 28 progetti imprenditoriali.
Insieme ad AMU, un team internazionale di imprenditori e professionisti, provenienti da RDC, Costa d’Avorio, Uganda, Burkina Faso, Benin, Togo, Camerun, Francia, Austria, guiderà i partecipanti in un percorso pratico-formativo per dare forma alle loro idee e sviluppare le start up.
Uno degli appuntamenti più interessanti è lo speed date tra giovani imprenditori, che c’è stato ieri e di cui vedete le foto sotto,  in cui in pochi minuti ciascuno ha dovuto raccontare e convincere gli altri della bontà della sua idea e del suo progetto.
* Contemporaneamente negli USA ad Hyde Park è iniziata la Summer School precede il consueto incontro annuale dell’Associazione Edc Nord Americana (che comprende oltre agli USA anche il Canada) dal titolo: “Costruire un’Economia di Comunione. Una nuova visione per l’economia ed il business” (Building an Economy of Communion. A new vision for the Economy and Business).

Martedì 20 Giugno 2017
 
Giornata mondiale del rifugiato

Le storie di Fare sistema oltre l'accoglienzaIn occasione della Giornata Mondiale del rifugiato, World Refugee day 2017 , riprendiamo il post e la campagna del progetto Fare sistema oltre l’accoglienza.

“Una nuova famiglia, una nuova comunità”, immagini e video che raccontano la storia dei protagonisti incontrati fino a oggi con le azioni di formazione e inserimento lavorativo e sociale.

Oltre l’accoglienza, appunto, per creare un sistema in cui uomini e donne possano ritrovare la propria dignità e dimensione, possano integrarsi e interagire con le comunità che li ospitano e possano ricostruire una rete di solidarietà e rapporti umani che ciascun rifugiato ha dovuto abbandonare nel proprio paese d’origine.
Soprattutto con i minori non accompagnati e i neo-maggiorenni (anche se a breve avremo delle novità!) che spesso sono i più spaesati e quelli più a rischio di cedere a organizzazioni malavitose che sfruttano la loro condizione di difficoltà.
“Fare sistema oltre l’accoglienza” significa coinvolgere famiglie e associazioni per dare ai ragazzi coinvolti momenti di serenità che vanno dai piccoli gesti quotidiani, fino a periodi di permanenza offrendo le proprie case. Oppure coinvolgere un’azienda, dove tra percorsi formativi e di inserimento lavorativo, i ragazzi possano conoscere ancor meglio il nostro Paese cercando la loro strada professionale.
Una nuova famiglia, una nuova comunità vuole essere una frase leggibile in due direzioni. Considerando l’accoglienza di un’associazione, di una famiglia, di una azienda verso un rifugiato, sia la ricchezza che un nuovo componente di una famiglia o di una comunità, appunto, porta con sé e dona agli altri.

Mercoledì 14 Giugno 2017
 
RImPRESA – Solidarietà al quadrato!

Nel mese di febbraio l’équipe del progetto RImPRESA ha incontrato Angelo, abitante di Arquata del Tronto (AP). Ci ha raccontato la storia della sua azienda che dal 2001 si occupa di installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione). Insieme a lui lavora anche il fratello.

A causa del sisma del centro Italia del 24 agosto e 30 ottobre 2016 e delle scosse del 18 gennaio 2017 Angelo ha subito ingenti danni. È crollata la casa e insieme a lei, sono crollati e diventati inagibili il laboratorio e il magazzino. Gli attrezzi e gli strumenti necessari alla sua attività non erano recuperabili, per questo l’intervento di RImPRESA ha riguardato l’acquisto di beni strumentali utili a riprendere il suo lavoro.

RImPRESA, come dice il nome, andando oltre l’emergenza vuole ricostruire le condizioni perché le aziende protagoniste possano riprendersi e proseguire la propria attività.

In questo caso, poi, c’è una solidarietà doppia: i materiali necessari sono stati acquistati da un’altra azienda del territorio, quella di Alessandro (con lui in foto), attivando così una duplice solidarietà basata sulla creazioni di reti e di attivazione reciproca.

 

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