Martedì 14 Maggio 2019
 
In Siria, tra emergenza e solidarietà

In questi giorni, Francesco e Tamara del settore “Progetti” di AMU sono in Siria, per un sopralluogo presso i progetti del Programma “Emergenza Siria” e per confrontarsi con i nostri partner e operatori locali.

Dai loro racconti emerge una terra martoriata da anni di bombe, ma con una popolazione (quella rimasta) con ancora salda la propria dignità e la voglia di ricominciare, piano piano. Umilmente, ogni giorno, migliaia di persone provano a ricostruire il loro mondo, con l’aiuto dei sostegni che però, man mano, diminuiscono.

Il Programma del Coordinamento emergenze del Movimento dei Focolari si occupa di diversi aspetti della vita quotidiana di molte persone. In particolare, gli aspetti legati alla salute sono quelli che più impegnano e che coinvolgono maggiormente operatori e volontari.

La nostra squadra di fisioterapisti, ad esempio, sarebbe in grado di curare un paziente anche solo con il loro entusiasmo!
“In qualche settimana – ci raccontano – abbiamo già raggiunto 44 pazienti. Fra di loro ci sono anche diversi bambini affetti da paralisi cerebrale. Con la guerra questi casi sono aumentati molto, anche per i traumi subiti dalle donne in gravidanza e durante il parto in condizioni inadeguate.

(altro…)

Mercoledì 8 Maggio 2019
 
Un nuovo lavoro e una nuova terra – Giordania

Dopo il trauma di dover lasciare la propria terra, la paura più grande è quella di non trovare un lavoro per mantenere sé e la propria famiglia.

Martin è un iracheno di 27 anni e padre di una bambina. Fino all’arrivo dell’Isis la sua vita è trascorsa serena in patria, poi, lui e la sua famiglia hanno iniziato a subire minacce.
Per questo ha deciso di lasciare tutto quello che aveva, dalla casa al lavoro, ed è arrivato in Giordania nel 2016, portando con sé solo un po’ di risparmi per sopravvivere i primi tempi.
Ben presto Martin e suo fratello hanno dovuto cercare un lavoro per sostenere la loro famiglia. Purtroppo, gli iracheni in Giordania non hanno il permesso di lavorare in maniera regolare, così Martin si è trovato in un vicolo cieco e la situazione è andata, man mano, peggiorando. Un giorno ha sentito parlare della Caritas Giordania e dell’assistenza che offrivano proprio a persone nella loro situazione. In un primo periodo Martin e i suoi hanno usufruito di questi servizi e aiuti, ma non sarebbe potuta essere una situazione duratura. Il lavoro rimaneva la necessità primaria.
Attraverso il progetto di sostegno ai rifugiati iracheni in Giordania, promosso da AMU e implementato da Caritas Giordania, Martin, ha avuto l’opportunità di formarsi e poi di lavorare come falegname presso il Giardino della Misericordia – Centro di Nostra Signora della Pace.
Martin ancora racconta quanto questo lavoro abbia cambiato la sua vita, quanto ora sia più sereno e avendo orari di lavoro dignitosi e uno stipendio che gli permetta di mantenere lui e la sua famiglia.
La storia di Martin è simile a quella di molti altri rifugiati iracheni che in Giordania hanno trovato modo di formarsi una nuova vita tra mille difficoltà. Grazie alla presenza della Chiesa, attraverso la Caritas, ora possono lavorare regolarmente.

Lunedì 6 Maggio 2019
 
Il lavoro per ritrovare dignità e forza – La storia di Mara

La storia di Mara e di altre donne protagoniste del progetto Augeo* che, all’interno del Programma Fare Sistema Oltre l’Accoglienza, si occupa di ridare dignità e fiducia, attraverso il lavoro e l’inclusione sociale, a donne passate attraverso grandi difficoltà.

 

Così, oggi, 7 giovani mamme vivono finalmente un momento di rinascita, muovendo i primi passi nella consapevolezza della ricchezza che portano dentro, dando fiducia ai talenti che timidamente sono riuscite a far emergere. In questo percorso è fondamentale il supporto delle operatrici di Casa Betania, la casa famiglia de “L’Accoglienza Onlus”, e di tanti attori che hanno tessuto una rete di supporto attorno a loro.

Significative, tra le altre, le esperienze di Asma, bengalese, vissuta a lungo segregata in casa, oggi con fierezza ci mostra sul telefono gli scatti dei suoi lavori di sartoria, oppure quella di Yaram, che nel raccontarci quello che sta imparando nella sartoria non riesce a nascondere l’emozione e il suo sogno: vorrebbe un giorno tornare in Senegal per aprire un’attività tutta sua. Laura, rumena, ha imparato da sola a leggere e scrivere desiderosa di formarsi e di lavorare nel campo della cucina e ristorazione, mentre Keila, fuggita dal Venezuela, diplomata in Servizi Educativi per l’infanzia ha potuto mettersi alla prova come insegnante di spagnolo in una piccola scuola di lingue, dove la titolare ha riconosciuto in lei un vero e proprio supporto innovativo per le attività di insegnamento ai bambini.

(altro…)

ARCHIVIO NEWS