Progetti di sviluppo

 

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Giovedì 18 Maggio 2017
 
Voglio essere parte di una comunità multiculturale

 

#GiornataDiversitaCulturale – Amu ha partecipato all’incontro “Voglio essere parte di una comunità multiculturale” – all’interno del 10° Corso Vita  organizzato a Scarlino dal coordinamento V.I.T.A. – Volontariato insieme a tutte le associazioni.

Parlando di pregiudizi, su come a volte non riusciamo nemmeno a riconoscerli, su come influenzino la nostra vita e il nostro atteggiamento verso l’altro.

Guardando al fenomeno dell’immigrazione, ad esempio, Katiuscia ha voluto proporre una riflessione su quali siano le vere, e spesso sconosciute, cause che vi sono alla base.

Con una panoramica sui “metodi” di accoglienza dei diversi paesi, abbiamo potuto presentare una riflessione sul vero significato e le pratiche concrete per un’accoglienza multiculturale e interculturale.

Al momento del workshop i partecipanti hanno ricevuto delle “carte d’identità” che riportavano solamente la foto del proprietario. Ciascuno doveva “indovinare” e associare alle foto provenienza, religione e professione della persona ritratta. Questa parte, come sempre, ci riporta alla realtà e, oltre a essere la parte più divertente, è anche quella che ci permettere di capire quanto ancora dobbiamo “esercitarci” sul superamento degli stereotipi per essere davvero liberi di conoscere, accogliere e capire gli altri.

E, in tema di accoglienza e incontro tra culture, abbiamo presentato il Progetto Fare Sistema Oltre l’Accoglienza che ha riscosso molto interesse da parte dei partecipanti. (altro…)

Martedì 16 Maggio 2017
 
Giornata internazionale della diversità culturale per il dialogo e per lo sviluppo – 21 maggio

i-colori-della-pace- basta-conoscersiLa diversità culturale come elemento di ricchezza e impegno nella conoscenza e nel riconoscimento dell’altro, sono i valori e i principi fondanti la Giornata che dal 2002 le Nazioni Unite dedicano a questi temi. Ma non è solo un approccio di fratellanza e di comprensione che ispirano questa giornata. È importante ricordare anche la parte finale del titolo di questa ricorrenza.
La diversità culturale e lo sforzo perché ciascuna persona si senta accettata e amata sono alla base dello sviluppo consapevole e sostenibile. Non vi può essere giustizia sociale e una crescita reale se ai dati economici non si affiancano programmi di condivisione e rispetto dell’altro.
E laddove non vi è apertura e comprensione dell’altro si sviluppano i conflitti, si alimentano le guerre e a pagarne le conseguenze sono sempre i più disagiati.

Amu ha nel suo DNA l’impegno per la costruzione di un mondo unito, accogliente, comprensivo. Per questo da anni affianchiamo progetti di cooperazione e educazione alla pace. Per questo tutte le nostre azioni passano non solo per la “tecnica” degli interventi, ma per il coinvolgimento e lo scambio con le persone e i territori beneficiari.
Continueremo ancora, grazie al vostro sostegno, a immaginare programmi che permettano alle persone di conoscersi, perché dalla conoscenza nasca la comprensione, l’amicizia, la voglia di collaborare. Questa è la strada che conosciamo perché tutti, ma proprio tutti, si possa crescere senza diseguaglianze e in un contesto di pace.

L’Onu lancia le 10 semplici cose da fare per questa settimana dedicata alla diversità culturale, piccoli gesti che vanno dal visitare un museo o mostre che parlino di altre culture, oppure ascoltare musica o vedere dei film, fino al passare del tempo con famiglie provenienti da altri paesi così da condividere gli elementi fondanti delle nostre culture.

Anche noi di AMU avremo degli appuntamenti speciali per promuovere, con dei gesti semplici, la diversità culturale e la sua ricchezza. In questi giorni, infatti, i ragazzi vincitori del concorso “Basta Conoscersi!” ed. 2017 avranno la possibilità di fare dei “tour” nella Roma multiculturale.
Venerdì 19 maggio sarà la volta della passeggiata a Torpignattara, con la visita ad alcuni negozi etnici, alla sala di preghiera islamica del quartiere e al tempio induista, con la possibilità di partecipare alla preghiera che vi si svolgerà.
La settimana prossima sarà la volta di piazza Vittorio e del quartiere Esquilino, dove i ragazzi avranno modo di visitare il mercato delle stoffe e quello gastronomico e il tempio buddhista.

I ragazzi avranno così modo di conoscere persone che portano con sé altre culture. Potranno viverle nella loro vita quotidiana, scoprendo i gesti che ci accomunano e capendo quelli che ci differenziano, potranno fermarsi ad ascoltare e potranno raccontare le loro esperienze ed impressioni. Cercando di superare la diffidenza, a volte la fretta, i pregiudizi che spesso caratterizzano le nostre idee verso chi è diverso da noi.

Lunedì 15 Maggio 2017
 
Nuove case nelle Filippine dopo il tifone Yolanda-Haiyan nelle isole Visayas

Nelle Filippine, già a fine 2013 AMU si era attivata, grazie al vostro aiuto, per fronteggiare i gravi disagi causati dal tifone e portare sostegno alle popolazioni locali.

Rovine-di-case-colpite-dal-tifone-del-2013-nelle-FilippineNella fase di prima emergenza sono stati distribuiti già nei primi mesi oltre 2.600 pacchi con alimenti a lunga conservazione, medicinali, acqua in bottiglia, torce elettriche, teloni impermeabili, zanzariere, materassi, coperte, vestiti e materiale per l’igiene personale e altri generi di prima necessità alle famiglie delle isole di Panay e Leyte.

In seguito, è iniziata una fase di progetti a medio e lungo periodo che ha visto AFNonlus – Associazione Azione per Famiglie Nuove onlus impegnata nella ricostruzione di alcune abitazioni completamente distrutte o fortemente danneggiate dal tifone mentre AMU ha proceduto all’erogazione di 20 borse di studio per agevolare e permettere l’accesso all’istruzione per ragazze e ragazzi provenienti da famiglie non abbienti, colpite dal tifone.

L’aspetto fondamentale è stato dunque quello di pensare a rendere meno vulnerabili queste popolazioni per eventuali eventi futuri, sia fornendo loro infrastrutture materiali, le case, sia con una preparazione e formazione che dia modo di migliorare le condizioni economiche proprie e della propria comunità.

Cosa succede oggi?
Sono rimaste tre famiglie della comunità locale che risiedevano in terreni “abusivi”, in baracche, prima del tifone, che non hanno avuto finora la possibilità economica di ricostruire una casa solida, nonostante si siano arrangiate in questi due anni a trovare un alloggio o a riparare in qualche modo la propria abitazione.
Per questo nel maggio 2017, grazie alle donazioni già arrivate ad AMU, è iniziato un progetto di ricostruzione case per le vittime del tifone, che si prevede terminerà nei primi mesi del 2018.

Nel frattempo…
Lo spirito di fraternità ha mosso anche le famiglie locali che avevano già risolto i loro problemi, cosicché una famiglia a cui era stata già riparata la casa si è offerta di ospitare la famiglia di Alan fino alla costruzione della loro casa e un’altra famiglia della comunità, possedendo un terreno abbastanza grande, ha deciso di donarne una parte per costruire altre case per altre famiglie.
In un’ottica di partecipazione e reciprocità le famiglie candidate, a seconda delle loro possibilità, daranno il loro contributo in termini di forza lavoro e contributo economico alle spese per la costruzione della loro casa.
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