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Lunedì 20 Marzo 2017
 
Argentina: con le popolazioni rurali

Riportiamo integralmente un articolo pubblicato sul sito internazionale del Movimento dei Focolari che riguarda il progetto TSNOA: Turismo Sostenibile e Solidale nel Nord Ovest dell’Argentina. Per maggiori dettagli, leggi la scheda progetto.

Turismo responsabile e sostenibile per rispondere alla mancanza di lavoro con la creazione di un nuovo tipo di occupazione. Una strategia di salvaguardia delle ricchezze per lo sviluppo locale.

Il programma Turismo Solidale e Sostenibile che la Pastorale del turismo di Salta promuove da 6 anni, sostiene delle piccole comunità nelle città di Salta, Jujuy e Catamarca, al nord del Paese, valorizzandone le risorse umane e naturali, per salvare la ricchezza culturale e la diversità legata alla storia locale. Allo stesso tempo, si offre una formazione professionale per la produzione di diversi prodotti legati alla filiera del turismo, alloggi, trasporti, vendita di prodotti artigianali e alimentari (marmellate, liquori, miele, ecc…). In questo modo si cerca di evitare la migrazione delle popolazioni dalle aree rurali in quelle urbane, impedendo così l’aumentare di aree di povertà nelle grandi città e, allo stesso tempo, proteggere le piccole comunità con una ricca cultura, che sono in via di estinzione. (altro…)

Martedì 14 Marzo 2017
 
ACQUA È VITA, DIGNITÀ, DIRITTO. Visioni e proposte a confronto


Un seminario il 22 marzo a Milano in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua

Per richiamare l’attenzione sull’urgenza di garantire l’accesso universale all’acqua potabile e la priorità dell’uso umano, rispetto agli altri usi produttivi, il Contratto Mondiale sull’Acqua propone, in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua del 2017, un seminario che punta a verificare alcune modalità con cui, anche in Italia, si sta affrontando la sfida dell’accesso universale all’acqua in riferimento ad alcune criticità gestionali come: l’ incremento delle disuguaglianze sociali e quindi delle fasce di povertà, che in Italia rischiano di colpire 9 milioni di cittadini; lo stress delle risorse idriche, determinate anche dai cambiamenti climatici; il peggioramento della qualità delle acque per il crescente inquinamento delle falde; i ritardi nell’adeguamento agli standard delle direttive europee rispetto al trattamento delle acque reflue.

L’OBIETTIVO dell’incontro è di verificare rispetto all’accesso universale all’acqua come diritto, alcune proposte applicabili a livello nazionale e internazionale e le possibili sinergie di advocacy anche in riferimento ad alcuni provvedimenti che il Parlamento italiano potrà adottare: Il Piano Nazionale dell’Italia rispetto ai 17 obiettivi della Agenda 2030, le modalità di accesso universale all’acqua come diritto umano in Italia e attraverso strumenti di cooperazione internazionale a sostegno degli SDGS, il posizionamento dell’Italia presso le Nazioni Unite rispetto a strumenti di diritto internazionale come un Protocollo Internazionale per il diritto umano all’acqua. (altro…)

Lunedì 13 Marzo 2017
 
Agenzia per la Cooperazione, un primo bilancio: alle Ong solo le briciole

Riportiamo un articolo pubblicato sul sito www.repubblica.it, che illustra la ripartizione degli aiuti italiani per la Cooperazione internazionale. L’articolo originale si può leggere a questo link >>>

Sfiorano il mezzo miliardo di euro gli stanziamenti 2016 dell’AICS, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo che ha ereditato dal Ministero degli Esteri la gestione dell’aiuto pubblico ai Paesi poveri, per renderlo più trasparente ed efficiente. Alla società civile però sono andati solo 24 milioni per progetti di sviluppo (più 40 per gli interventi di emergenza). Lo rivela la relazione annuale 2016, la prima significativa visto che l’Agenzia ha iniziato a operare nel 2015.

Insufficiente il coinvolgimento delle Ong. Finanziati un quarto dei progetti presentati e solo il 5% delle risorse per progetti di sviluppo. Le organizzazioni della società civile, che la legge sulla cooperazione ha inserito a pieno titolo tra i soggetti chiave, hanno ricevuto per progetti di sviluppo solo 24 milioni di finanziamenti, il 5% delle risorse a disposizione dell’Agenzia. 56 i progetti approvati, su 212 presentati. Il grosso degli investimenti dell’Agenzia va ai Governi dei Paesi beneficiari. “Non vogliamo certo cancellare la cooperazione diretta tra governi, ma un ruolo un po’ più incisivo della società civile migliorerebbe anche l’efficacia dei progetti governativi, perché aumenta la partecipazione delle comunità e le rende più attive” spiega Silvia Stilli, la portavoce di AOI, l’associazione che riunisce la maggior parte delle ong italiane. (altro…)

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