La storia di Sahar: una rinascita tra fisioterapia e supporto psicologico a Homs, in Siria

A Homs, tra le ferite del lutto e della malattia, la rinascita di Sahar grazie ai progetti umanitari in Siria dell'AMU che uniscono cure mediche e supporto psicologico

Sahar è una donna di 62 anni che vive a Homs, in Siria, un contesto difficile dove la situazione delle donne e della popolazione richiede continui aiuti umanitari. Negli ultimi anni ha dovuto affrontare un lutto gravissimo – la perdita della figlia – e alcuni seri problemi di salute: tutto ciò le aveva causato un profondo malessere psicologico dal quale non riusciva a riemergere.

L’ernia del disco, i forti dolori alla schiena e l’infiammazione ai legamenti della caviglia le impedivano di svolgere le più semplici attività La terapista Ola assiste la signora Sahar durante gli esercizi di riabilitazione della schiena, all'interno del centro per i progetti umanitari in Siria.quotidiane. Il trauma per la scomparsa della figlia le impediva, invece, di volgere lo sguardo al futuro.

In più, nel frattempo, c’era stato anche un trasloco forzato: per Sahar era davvero difficile accettare la nuova casa.

Qualcosa, insomma, si era come “rotto” dentro questa donna. Eppure, tutte queste ferite hanno iniziato lentamente a rimarginarsi quando Sahar si è affidata alle cure del centro di fisioterapia solidale che l’AMU sostiene in questa città attraverso il progetto umanitario Semi di Speranza in Siria.

Fisioterapia e supporto psicologico: i progetti sanitari in Siria

La terapista Ola ha avviato il trattamento della zona della caviglia con ultrasuoni e impacchi di ghiaccio, le ha fatto eseguire esercizi di rinforzo dei legamenti, di equilibrio e la rieducazione del passo. Le ha dato anche preziosi consigli sulla postura corretta da mantenere durante le attività domestiche quotidiane. Dopo diverse sessioni, il dolore è progressivamente diminuito e la donna ha riacquistato la capacità di muoversi e di essere autonoma.

Ma il percorso di cura non si è fermato al corpo: Sahar è stata accompagnata anche in un percorso di supporto psicologico. La signora Sahar sorride mentre parla durante una sessione di supporto psicologico nel centro per i progetti umanitari in Siria.

La consulente Susan ha lavorato con lei in numerose sedute individuali. Al termine dei colloqui, la donna è finalmente riuscita ad accettare gli eventi del passato e ha iniziato a trovare soluzioni che la aiutassero a proseguire la sua vita. Ha imparato a prendersi cura di se stessa e a riscoprire le proprie risorse personali.

Oggi, questa bellissima storia di resilienza ci mostra come l’azione coordinata di assistenza medica e sostegno emotivo sia fondamentale. Ora, con qualche sicurezza in più e uno sguardo più sereno, Sahar può finalmente riprendere in mano la sua vita.

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