Mentre proseguono gli ultimi lavori di costruzione del nuovo acquedotto Rubirizi-Rukana, in Burundi, spostiamo lo sguardo sulla prima fase le del progetto Acqua fonte di vita e sviluppo, quella che ha visto la costruzione di latrine ecologiche nella stessa provincia di Cibitoke dove – insieme al nostro partner locale CASOBU – stiamo realizzando le condutture per l’acqua potabile (clicca qui per leggere tutti gli aggiornamenti).
Si tratta delle 35 latrine ecologiche realizzate nei mesi scorsi grazie ai finanziamenti delle Regioni Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. I risultati che ci sono stati comunicati sono straordinari, e vanno oltre quanto previsto in precedenza: l’integrazione tra latrine ecologiche e agricoltura sostenibile sta portando benefici concreti e visibili per l’ambiente, la salute e l’economia locale. Il raggio di azione di questo impatto positivo va dall’igiene domestica alla protezione delle falde acquifere.
Tutto questo, inoltre, ha una conseguenza profonda anche sull’economia locale: il concime, oltre ad aumentare notevolmente la produzione agricola, viene rivenduto, permettendo così alle comunità l’accesso a un fertilizzante naturale al posto di quello chimico, molto più costoso oltre che dannoso per il terreno.
Latrine ecologiche e agricoltura sostenibile: i risultati concreti sui raccolti
Per le famiglie che stanno utilizzando correttamente le latrine, l’impatto positivo è immediato. Su 35 latrine costruite, ben 30 sono già utilizzate in modo corretto, registrando un notevole miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e una significativa diminuzione dei casi di colera.
Inoltre, già a marzo si era raggiunto uno stock di 157 contenitori di urina sanificati, pronti per essere impiegati come concime naturale nella stagione agricola successiva.
La trasformazione dei rifiuti in fertilizzante organico sta garantendo raccolti incredibilmente rigogliosi. Questi alcuni straordinari numeri.
I numeri delle coltivazioni
Coltivazioni di cavoli: un campo trattato con il letame organico delle latrine ha prodotto cavoli dal peso record di 5 kg ciascuno (rispetto a 1,5 kg precedenti), con una produzione totale tre volte superiore.
Coltivazione di amaranto: i campi concimati hanno raddoppiato il raccolto abituale.
Coltivazione di pomodori e sorgo: le immagini dal campo mostrano agricoltori entusiasti. Un campo di sorgo coltivato con un investimento iniziale di 500.000 BIF (il franco burundese) ha generato un ricavo di 1.650.000 BIF, garantendo una vera e propria svolta economica. In questo caso gli agricoltori hanno dunque più che triplicato il capitale di partenza in un solo ciclo di raccolto.
1.650.000 BIF sono pari a circa 333 euro. Se si tiene conto che in Burundi iil reddito medio pro capite è tra i più bassi al mondo (spesso inferiore a 1-2 euro al giorno), generare un margine netto di oltre 300 euro rappresenta un’entrata straordinaria.
Verso le prossime tappe: terminare i lavori dell’acquedotto
Raggiungere un traguardo come questo è qualcosa di eccezionale, che rende orgogliosi tutti i protagonisti del progetto Acqua fonte di vita e sviluppo.
Ora il progetto prosegue verso il prossimo grande obiettivo: terminare l’intera costruzione dell’acquedotto, per portare acqua pulita e potabile là dove non è mai arrivata.