Diario dall’Argentina: educare alla pace con l’umiltà del Dado – Secondo giorno

I Giovani Ambasciatori di Pace raccontano l'incontro con le scuole delle comunità Wichí e creola e la forza accogliente del Dado della Pace

Ieri abbiamo concluso il nostro percorso nelle scuole secondarie e primarie. L’ultima visita è stata in una scuola primaria, dove abbiamo potuto incontrare il corpo docente: è stata un’esperienza molto profonda. Non siamo andati solo a presentare Living Peace, ma soprattutto abbiamo vissuto un vero scambio su come anche loro costruiscono la pace attraverso il loro lavoro quotidiano.

Mi ha colpito scoprire una cultura che vive il tempo in modo diverso: senza tanta fretta, con un ritmo più umano, valorizzando le cose semplici e la vita condivisa.

La ricchezza nascosta

Un numeroso gruppo di giovani studenti argentini seduti in un'aula con insegnanti, alcuni sul pavimento e altri sulle panche, che sorridono per una foto di gruppo del progetto Living Peace. La stanza ha pareti gialle, tende blu e una lavagna.È stato anche molto forte conoscere da vicino la realtà di una scuola con enormi carenze materiali. Insegnanti che educano bambini delle comunità Wichí e creola con pochissime risorse, in aule senza porte, con scarsità di matite, fogli e materiali.

Eppure, in mezzo a questa povertà, ho trovato una ricchezza immensa: la vocazione, l’impegno e l’amore con cui continuano a educare.

Pensavo di portare qualcosa di molto importante, ma alla fine sono stato io a ricevere un grande dono. Più che una presentazione, è stata una vera condivisione su come educare alla pace.

Riparto profondamente arricchito dalla testimonianza di questi insegnanti, che ogni giorno seminano speranza in mezzo a tante difficoltà.

La forza e l’umiltà del Dado della Pace

D’altra parte, il Dado della Pace – questo umile dado di cartone che non ha nemmeno bisogno di elettricità o di batterie per funzionare – si adatta perfettamente alla cultura semplice di questa comunità, perché è semplice e umile e va dritto al cuore delle relazioni. A volte, proprio nei luoghi più poveri, questo umile Dado di Living Peace trova una maggiore accoglienza.

L’umiltà del Dado e di questa cultura mi ha toccato profondamente in questi giorni.

Continuiamo a rimanere uniti, costruendo la pace ovunque ci troviamo. Siamo in tanti a educare alla pace le giovani generazioni.

(Questo articolo è un estratto dal diario di viaggio scritto da Marcelo  insieme a Rocío, Lucía, Guille e Ignacio – i Giovani Ambasciatori di Pace di Rosario, Argentina. Attraverso la missione milONGa, i ragazzi stanno vivendo un’esperienza profonda di condivisione e crescita interculturale, toccando con mano la forza dell’educazione alla pace nei contesti più fragili)

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