Un modello di cooperazione internazionale in Siria: la storia di Tony e del progetto RestarT

Grazie al sostegno del progetto RestarT, ha potuto aprire questo negozio, garantendo un futuro autonomo alla sua famiglia

Tony fa il pittore, l’imbianchino, in Siria, ma solo finché l’estate dura. Poi arriva l’inverno, e con l’inverno il lavoro si fa più difficile, ci sono Un commerciante siriano, sostenuto dal progetto RestarT, posa dietro il bancone del suo negozio di alimentari.meno possibilità: “Il mio è un lavoro estivo, finita la stagione ero inattivo”. E allora lui, due figli e una moglie, non si arrende e si inventa una bottega piccola, essenziale.

È in questa capacità di resilienza che si inserisce il vero senso della nostra cooperazione internazionale in Siria: non una semplice assistenza, ma un’opportunità concreta di riscatto e autonomia.

Riceve così il sostegno del programma RestarT, che gli fornisce ciò di cui ha bisogno per avviare la sua nuova piccola attività: i primi pacchi di merce, le scaffalature, un frigorifero che ronzando promette futuro.

Dal sostegno all’autonomia: una bottega che crea valore

Prima le cose andavano abbastanza bene; dopo, sono andate decisamente meglio. La gente entra, chiede, compra. E se quello che cercano non c’è, Tony prende carta e penna, annota, parte e lo va a cercare. Rifornisce, cancella le mancanze, riempie gli scaffali. La bottega diventa un ingranaggio vivo. Tony Jarouj ordina i flaconi di detersivo sugli scaffali della sua bottega in Siria, aperta grazie a RestarT

Adesso la sfida si sposta più in là. Vorrebbe un congelatore per i gelati. Lì attorno è pieno di bambini, e nessuno che venda un cono o uno stecco.

Ma per far girare un motore serve l’energia che la rete non dà: ed ecco che s’è messo da solo a montare sul tetto i pannelli solari.

RestarT: “un progetto d’amore” e reciprocità

RestarT, dice Tony è “un progetto d’amore, perché coltiva ciò che ad alcune persone manca”.

E l’amore chiede reciprocità: a ogni festa, Tony impacchetta un cesto di cibo e lo porta a chi sta meno bene di lui. Non un atto di carità, ma una restituzione di dignità. Una catena del valore umano che dimostra come i nostri progetti di cooperazione internazionale in Siria possano innescare un effetto moltiplicatore nelle comunità locali: “Spero che chiunque abbia ricevuto aiuto aiuti gli altri. Continuerò il mio lavoro fino a far crescere sempre più la mia attività. Il sostegno di RestarT mi ha rafforzato, incoraggiato e motivato”.

Il tuo sostegno è indispensabile per avviare altri progetti come questo

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