Siria, la forza di Aziz: “Così ho ritrovato la mia indipendenza”

In Siria, dove l'accesso alle cure è un privilegio per pochi, il progetto "Semi di Speranza" restituisce autonomia e dignità a chi è rimasto ferito dalla vita
L’impatto del progetto Semi di Speranza sulla salute in Siria

Si chiama Aziz quest’uomo siriano che con una certa fierezza racconta di sé, dei suoi problemi di salute e dell’attenzione e la cura con le quali è stato accolto nel progetto Semi di Speranza, in Siria. Da questa accoglienza è derivato un deciso miglioramento della sua salute: cosa affatto non scontata nel suo Paese, che soffre di una grave carenza sul fronte delle cure mediche.

Fisioterapia e autonomia: il ruolo dello Step Center

Dettaglio del tutore ortopedico utilizzato da Aziz per camminare, fornito dallo Step Center del progetto Semi di Speranza in Siria.“A seguito di un incidente, ho avuto una discopatia che ha danneggiato i nervi dei piedi”, racconta Aiziz mentre mostra il suo piede malmesso, per sottolineare le sue difficoltà a muoversi. Eppure ora sta meglio: indossa un tutore che gli consente di stare in piedi e camminare. Quel tutore gli è stato consegnato dallo Step Center, il centro di fisioterapia sostenuto da Semi di Speranza nella città di Homs: “Non ne posso più fare a meno, lo indosso sempre anche in casa. È diventato un supporto indispensabile”.

Da quando la sua salute è stata presa in carico da questo centro, per Aziz tutto è cambiato: “Mi hanno accolto con grande disponibilità, facendomi sentire a mio agio. Sono seguito da un fisioterapista che è venuto anche a casa mia per farmi svolgere gli esercizi di recupero fisico”.

Oltre la cura fisica: l’importanza del supporto psicologico

Aspetto psicologico e aspetto fisico camminano paralleli nelle cure che lo Step Center offre ai pazienti. Aziz ne è consapevole per averlo sperimentato direttamente, nella propria vita. Aziz Hanna esegue esercizi di fisioterapia con un terapista dello Step Center per recuperare la mobilità delle gambe in SiriaPer questo, adesso, ci tiene che questo sia chiaro a tutta la sua comunità: “Vorrei inviare un messaggio a tutta la società siriana, specialmente date le circostanze in cui viviamo: l’assistenza e il supporto psicologico aiutano una persona a continuare la propria vita. Proprio come la medicina cura una ferita, così l’incoraggiamento e le prospettive che il trattamento psicologico offre recano sollievo. Si può superare la malattia, qualunque essa sia, se si è abbastanza forti”.

Grazie a questo supporto psicologico, Aziz ha imparato a convivere con la sua disabilità fisica. È questo il suo successo più grande. Ed è ai ragazzi dello Step Center, che va la sua gratitudine: “Un grazie di cuore a tutti i terapisti che mi hanno seguito con cura. Il loro sostegno è stato fondamentale per farmi ritrovare il benessere e la forza di andare avanti.”

E aggiunge: “Non mi fermerò. Nonostante le difficoltà fisiche, scelgo di andare avanti con determinazione. Grazie al sostegno psicologico e alle cure ricevute, ho ritrovato la forza interiore per lottare per la mia indipendenza. Voglio vivere pienamente, contando sulla forza della mia mente.”

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