Le interviste riportate qui sotto sono state realizzate da Lia nella sua ultima missione in Uruguay. Si tratta delle testimonianze dirette – e preziose – di chi sta partecipando al corso di falegnameria che l’AMU supporta in Uruguay, in due penitenziari, attraverso il progetto “Ripartire”, in collaborazione con l’associazione locale “El Chajá”.
Questo percorso rappresenta una reale opportunità di reinserimento sociale nelle carceri, offrendo ai detenuti competenze professionali e una speranza per il futuro. Cliccando qui potete trovare maggiori dettagli sul progetto. Per una questione di privacy, le testimonianze sono riportate in forma anonima.
Imparare un mestiere per ricominciare: le voci dei protagonisti
Testimonianza 1 (uomo): «Il bello di far parte di un gruppo in cui ci si sostiene»
Da quando abbiamo iniziato il corso di falegnameria, è nata un’amicizia con molti compagni e insieme siamo riusciti a raggiungere tanti traguardi: abbiamo costruito mobili e abbiamo condiviso idee per realizzare nuovi manufatti. Ci aiutiamo tra di noi ed è questo il bello: essere parte di un gruppo dove ci si sostiene. E se riusciamo a fare questo, quante altre cose in più potremo fare?
Se oggi siamo capaci di realizzare panche e tavoli, domani potremo fare armadi o porte intagliate. La falegnameria mi è sempre piaciuta. Penso al giorno in cui uscirò dal carcere: chissà se riuscirò a trovare un lavoro del genere. È un lavoro tranquillo che richiede molta concentrazione, per questo mi piace.
Testimonianza 2 (donna): unione, aiuto reciproco e voglia di crescere ogni giorno
Anche per me è stata un’esperienza bellissima, dalla quale ho imparato tantissimo. Mi è piaciuta molto, perché tra di noi che vi abbiamo partecipato c’è stata unione, aiuto reciproco, ed è questa la cosa più importante.
Vale la pena continuare a lottare e continuare a crescere ogni giorno di più. Del corso in sé la cosa che mi è rimasta più impressa sono i macchinari che abbiamo utilizzato. All’inizio mi mettevano paura. Poi piano piano ho imparato a usarli.
Testimonianza 3 (uomo): «Non si smette mai di imparare: l’inizio di qualcosa di grande»
Questo corso di falegnameria ha risvegliato in me qualcosa che non sapevo mi piacesse. Sebbene avessi già esperienza nel lavorare il legno, non avevo mai avuto l’opportunità di imparare così tanto.
Eppure, mi sembra che questo sia appena l’inizio di qualcosa di molto più grande. Non si smette mai di imparare, c’è sempre qualcosa di nuovo.
Ecco, posso dire che in me questo corso ha risvegliato la voglia di continuare a imparare. E se Dio vuole, non dico che il giorno in cui uscirò aprirò una falegnameria, perché non so cosa potrà succedere quel giorno, ma di sicuro mi piacerebbe fare delle cose per me, per la mia casa.
Cominciare da lì, e poi si vedrà. Ma la voglia di imparare, sento che quella ci sarà sempre.