In questi giorni di rientro a scuola, le storie che vi raccontiamo servono a ricordarci quanto l’istruzione sia un diritto universale e l’occasione per un nuovo inizio.
Questa è una di quelle storie: riguarda l’integrazione scolastica del piccolo Bashir e la sua accoglienza presso il Little Dreams a Baniyas, centro educativo che sosteniamo con il progetto Semi di Speranza.
A Baniyas per ricominciare a studiare
Bashir è un bambino di dieci anni, studente di quarta elementare. Vive con la sua famiglia – la madre casalinga, il padre addetto alla sicurezza e la sorella – in una realtà di ceto medio che cerca quotidianamente di costruire un futuro sereno, tra le mille difficoltà dell’attuale contesto siriano. Quando nel 2025 ha varcato per la prima volta la porta del centro Little Dreams per il programma estivo, il suo bagaglio personale portava con sé le sfide tipiche di chi vive l’esperienza della migrazione Turchia-Siria.
Essendo cresciuto in Turchia, Bashir si è trovato ad affrontare una complessa sfida linguistica: parlava poco la lingua araba, incontrava grandi difficoltà nella scrittura e non aveva alcuna familiarità con il programma scolastico siriano. Questa condizione lo rendeva inizialmente molto timido e chiuso in se stesso.
Il percorso di recupero e l’integrazione scolastica
Grazie al passaparola dei vicini di casa, la famiglia ha conosciuto il centro Little Dreams, dove il bambino ha trovato fin da subito un ambiente sicuro, fatto di comprensione, accoglienza e incoraggiamento.
Per aiutarlo a colmare il divario, Bashir è stato inserito in un primo momento in una classe di recupero per rinforzare la lettura e la scrittura.
La risposta del bambino è stata straordinaria: dimostrando una determinazione eccezionale, ha assimilato in tempi brevi le competenze linguistiche di base e ha imparato la matematica in arabo, convertendo i concetti che già conosceva in turco.
Con i progressi didattici è cambiata anche la sua sfera emotiva. Bashir ha iniziato a sciogliere la propria timidezza, ha stretto nuove amicizie e ha potuto completare la prima fase di integrazione scolastica.
Da studente a risorsa per i compagni
Il divario d’apprendimento con i coetanei si è ridotto giorno dopo giorno, fino a trasformare Bashir in un punto di riferimento per l’intera classe. Diventato appassionato di grammatica araba, ha persino iniziato ad aiutare spontaneamente i propri compagni a imparare le tabelline proponendo metodi semplici e divertenti.
Superare l’ultimo ostacolo: l’inglese
L’unica materia che presentava ancora delle criticità era l’inglese. Il sistema scolastico turco privilegiava l’ascolto rispetto alla grammatica e alla scrittura, lasciando il bambino privo delle basi strutturali necessarie. Bisognava quindi lavorare su questo aspetto.
Ma Bashir ha superato anche questa sfida.
Oggi partecipa attivamente e con entusiasmo alle lezioni d’inglese, regalando ai suoi genitori la gioia di vederlo finalmente sereno e realizzato nel suo percorso educativo.