Diario di missione dal Burundi/2

Continua il viaggio di Emanuela, responsabile del progetto Acqua fonte di vita e sviluppo. Questo il suo racconto quotidiano tra piogge tropicali, bambini increduli e la novità delle latrine ecologiche
Giorno 4 – Nyarunazi

Burundi - diario di missione (parte due)Oggi visitiamo la scuola di Nyarunazi dove è arrivato l’acquedotto e testiamo la funzionalità delle fontanelle!

Giorno 5 – Butezi

Siamo svegli dalle 6.30 e nonostante la forte pioggia siamo riusciti a raggiungere Butezi per incontrare la comunità locale.

Il tempo sta cambiando e sta tornando la stagione delle piogge. Per noi è una fatica in più dover lavorare sotto le forti raffiche dei temporali tropicali, tra fango e strade scivolose, ma per la popolazione è un “dono dal cielo” .

Burundi - diario di missione (parte due)E questa espressione è accompagnata da una gioia pura perché qui l’acqua non cadeva dal mese di aprile.

Il Segretario permanente dell’amministratore comunale partecipa all’incontro con la comunità e questa presenza è per noi molto importante: collaborare con le autorità e renderle partecipi è la nostra assicurazione sulla sostenibilità futura dei progetti.

Giorno 6 – Scuola di Nombe

Dei tanti incontri e visite, la scuola di Nombe è in assoluto il mio posto preferito. Ad accoglierci ci sono sempre tanti bambini, che sorridono e giocano. Burundi - diario di missione (parte due)Questa volta sono molto stupiti di vedermi arrivare con una bambina tutta bianca, ma dopo un primo momento di esitazione iniziano subito gli scherzi: ci accarezzano la pelle per controllare se il nostro colore si sente anche al tatto. Ci toccano i capelli per scoprirne la morbidezza e la consistenza e poi smorfie, risate trattenute e risate scroscianti.

Siamo venuti fin qui oggi per verificare lo stato delle fontanelle che – grazie all’acquedotto di 25 km costruito con il sostegno del progetto Acqua fonte di vita e sviluppo – abbiamo costruito proprio davanti alla scuola.

Oggi queste permettono a 720 alunni di avere acqua potabile a disposizione e non dover andare fino al fiume a riempire le taniche prima delle lezioni, attività che li portava a fare sempre tardi a scuola e, soprattutto, a essere poi molto stanchi durante la lezione; tanto che molti si addormentavano in classe o avevano difficoltà di apprendimento.

Giorno 7 – Scuola di Nombe

La novità di quest’anno alla scuola di Nombe sono le latrine ecologiche che sono state costruite negli ultimi mesi. Con la collaborazione del partner locale SOPRAD abbiamo realizzato due blocchi di cinque latrine ciascuno. All’interno di ogni latrina ci sono tre vani: Burundi - diario di missione (parte due)uno per la raccolta delle urine e due per le feci, che vengono utilizzati alternativamente. Questo perché una volta che il vano di raccolta della materia solida si è riempito, viene chiuso per tre mesi e poi trattato con la cenere.

Trascorso questo periodo, il materiale può essere utilizzato come fertilizzante agricolo. Nel frattempo gli alunni possono utilizzare il secondo vano. Il materiale organico liquido viene invece raccolto in bidoni che, una volta pieni, vengono chiusi per un mese prima di poter essere riutilizzato anch’esso in agricoltura.

Le latrine ecologiche sono il nostro – e il loro – piccolo contributo alla sostenibilità ambientale.

Nei prossimi mesi sarà avviata una formazione ad allievi e insegnanti sulla manutenzione delle latrine e sulla buona gestione del materiale organico prodotto.

(Per leggere la prima parte del diario clicca qui)

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