George vive nel quartiere di Al-Marah, nella città di Baniyas. È sposato e ha una figlia. È un uomo semplice, dalla grande esperienza.
Quando ha iniziato a lavorare, nel suo piccolo negozio c’erano pochi prodotti sugli scaffali e forse anche poco futuro all’orizzonte, ma lui era sostenuto da un sogno: l’ambizione di far crescere la sua attività, nonostante tutte le difficoltà – economiche e non solo – che la vita in Siria non risparmia a nessuno.
Una svolta decisiva
Un giorno è venuto a conoscenza del programma RestarT e ha deciso di presentare la sua candidatura.
La notizia bella è arrivata come un segno di speranza: la domanda era stata accolta! George ha così ricevuto il contributo in attrezzature, come prevede il progetto: nel suo caso, un pannello solare e un frigorifero. Ed è stata una svolta decisiva per il suo negozio.
Immaginate quanto può essere utile un frigorifero per un’attività di vendita di cibo. Per questa piccola bottega nel quartiere di Al-Marah ha significato un grande cambiamento.
George infatti da allora ha potuto rifornirsi di una maggiore quantità di prodotti come carne, formaggi, latticini, e gelati. Mentre il suo frigorifero si riempiva, la sua attività commerciale decollava.
Un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere
La bottega di George è diventata un punto di riferimento ad Al-Marah. Tutti sanno che su quegli scaffali possono trovare ciò di cui hanno bisogno e le famiglie che vanno a far la spesa da lui sono decisamente aumentate.
Le difficoltà non mancano mai: in Siria, le oscillazioni dei prezzi sono una sfida costante. Per questo però, il proprietario del negozio ha adottato una strategia prudente: acquista piccole quantità di merce con regolarità, così da evitare perdite legate alle variazioni di mercato. Questa scelta gli consente una certa stabilità nel lavoro.
Quando la reciprocità è attenzione verso la comunità
Oltre alla cura e la passione con le quali George gestisce la sua attività di vendita, l’uomo mantiene sempre viva l’attenzione verso la sua comunità di appartenenza.
Si impegna infatti ad aiutare gli abitanti del quartiere in diversi modi: mette gratuitamente nel frigorifero alcuni prodotti che richiedono refrigerazione e applica sconti o dona articoli senza che il cliente più vulnerabile economicamente se ne accorga.
Gesti discreti ma profondi. Reciprocità e condivisione sono parte fondamentale del percorso professionale e umano di George.
Prossimo passo, il caffè
Oggi George guarda con soddisfazione alla strada fatta fin qui. Il negozio è il suo gioiello.
Eppure, c’è un altro sogno che vorrebbe realizzare: aprire un piccolo caffè proprio nella piazza di Al-Marah, accanto alla bottega.
Un luogo in cui servire bevande e creare uno spazio di incontro per tutti, e dove trascorrere insieme momenti di svago.
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