Burundi, festa grande per la consegna dei lavori!

Il successo del progetto è merito della capacità delle comunità coinvolte di mettere in atto tutte le loro risorse per raggiungere il bene comune.

16 febbraio 2024 è una data importante per le comunità di Butezi e Ruyigi, in Burundi.

Burundi - festa per la consegna dei lavori nella provincia di RuyigiÈ il giorno in cui c’è stata la consegna finale dei lavori: la rete idrica realizzata grazie al progetto Acqua fonte di vita e sviluppo da ora in poi sarà custodita dalle donne e dagli uomini della collina di Ruyigi.

Tra danze, canti e i discorsi di inaugurazione, questa giornata ha segnato un punto di svolta per lo sviluppo delle due comunità. Le celebrazioni sono state organizzate da CASOBU e AMU in partenariato con SOPRAD Caritas Ruyigi, MUNASA e AHAMR.

Nel suo discorso di apertura, la rappresentante legale dell’associazione CASOBU Candide, ha ricordato gli obiettivi raggiunti dal progetto: “90 famiglie hanno ora accesso all’acqua potabile in seguito alla riabilitazione di oltre 12 km e all’estensione di altri12 km della rete di Karaba che si sviluppa su una linea complessiva di 25 km”.

E ancora: “Sono state realizzate attività di sensibilizzazione per una buona gestione dell’acqua come bene comune. In questa occasione desidero anche ringraziare gli amministratori dei comuni Butezi e Ruyigi per l’attuazione del Protocollo di cogestione della rete, come richiesto dal Ministero”.

Il nostro presidente Stefano Comazzi, Burundi, festa per la consegna dei lavori del progetto "Acqua fonte di vita e sviluppo"presente alla cerimonia, ha ringraziato CASOBU per il lavoro svolto e ha rinnovato l’impegno nel continuare a sostenere lo sviluppo di queste comunità: “La consegna di questa infrastruttura alle autorità locali è un atto molto importante. Abbiamo fatto questo grande lavoro con il contributo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Negli anni passati, la CEI è venuta qui e ha apprezzato la qualità dei progetti che AMU e CASOBU avevano già realizzato qui in Burundi, speriamo che il sostegno continui. Credo sia molto importante sottolineare una cosa: l’approccio che AMU ha, e che certamente la CEI condivide, non si basa sul solo fatto che qualcuno dà e qualcun altro riceve. Per noi è fondamentale che tutti possano ricevere qualcosa, quindi è vero che dall’Italia arrivano le donazioni necessarie per realizzare le infrastrutture, ma d’altra parte, le comunità che vivono qui possono dare molto: l’esempio di vita che portano in loro, la capacità di un lavoro in comunità. Perché il successo si basa sulla capacità delle comunità di mettere in atto tutte le risorse con l’obiettivo di raggiungere il bene comune. È una testimonianza molto importante per l’Europa. Impariamo da voi”.

Burundi, festa per la consegna dei lavori del progetto "Acqua fonte di vita e sviluppo"Abbiamo raccolto anche la voce di una donna che abita nella provincia di Ruyigi: “Una volta bevevamo acqua non potabile, ma ora beviamo acqua pulita. Anche i bambini ne sono felici, all’inizio scherzavano, la chiamavano «l’acqua di CASOBU».  Ma con l’istituzione e la formazione dei comitati di gestione siamo consapevoli che l’acqua potabile è un bene comune che ci appartiene e per questo abbiamo interesse a proteggere questo patrimonio ricevuto, con l’obiettivo di placare la nostra sete e migliorare la salute”.

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