14 gennaio 2026: festeggiamo un compleanno un po’ più speciale degli altri! Sono esattamente 40 anni dalla fondazione dell’AMU, quando i 35 soci fondatori si erano ritrovati per formalizzare e dare continuità al loro impegno personale e comunitario nell’azione di cooperazione internazionale tesa alla fraternità universale e reciprocità nelle relazioni tra popoli e comunità in tutto il mondo.
Oggi, ciò che allora voleva significare Azione per un Mondo Unito, è ancora valido ? Noi siamo fermamente persuasi di sì. Proprio ora, quando nel mondo sono in corso conflitti come mai prima dalla II guerra mondiale, siamo convinti che solamente (ri)scoprendoci membri dell’unica grande famiglia umana, al di là di tutte le appartenenze, convinzioni, status, potremo portare il nostro umile ma necessario contributo alla pace e giustizia per tutti.
Per chi potrà venire, saremo lieti di accogliervi al Centro Internazionale in Via Frascati n° 306 a Rocca di Papa il giorno 14 gennaio 2026 alle ore 12.00 per una messa per i soci e amici dell’AMU già arrivati alla meta finale; e alle ore 17.00 per una merenda con soci e amici dell’AMU.
(Stefano Comazzi, Presidente dell’AMU)
Un compleanno “a cifra tonda” segna sempre una tappa speciale: per le persone, ma anche per le associazioni che vivono grazie a chi le anima e le rende strumenti di progresso sociale e morale delle comunità (come ricorda l’art. 2 della Costituzione).
Dal 14 gennaio 1986, quando i 35 soci fondatori si riunirono al Centro Mariapoli di Rocca di Papa nei Castelli Romani, non sono passati soltanto quarant’anni: è cambiato il mondo. Un’epoca si chiude e una nuova si apre, tra sfide e incertezze. La domanda è inevitabile: ciò che allora significava Azione per un Mondo Unito, ispirata all’ideale dell’Unità del Movimento dei Focolari, è ancora valido oggi?
Noi, che continuiamo e attualizziamo quel sogno, siamo convinti di sì. Proprio oggi, mentre nel mondo sono in corso conflitti come mai dalla Seconda Guerra Mondiale; mentre il Mediterraneo (e non solo) inghiotte migliaia di persone in fuga da guerre, persecuzioni e miseria; mentre cresce la disparità sociale tra pochissimi che possiedono ricchezze immense e una massa sempre più vasta di diseredati; mentre Stati non riescono a garantire i bisogni essenziali dei cittadini e il diritto internazionale viene calpestato…non possiamo rassegnarci. Non possiamo accettare come inevitabile il rischio di un nuovo conflitto globale che salda tra loro le molte guerre diffuse nel pianeta.
Per questi motivi l’AMU, grazie ai suoi soci, amici e sostenitori, vuole essere un segno tangibile di fraternità universale e di reciprocità tra popoli e comunità, contribuendo a uno sviluppo integrale e sostenibile, rispettoso delle generazioni future. Siamo convinti che solo riscoprendoci membri dell’unica famiglia umana, oltre appartenenze, convinzioni, culture e status, potremo offrire il nostro umile ma necessario contributo alla pace e alla giustizia per tutti.
I tanti progetti realizzati in questi anni ci hanno confermato che lo sviluppo umano è un percorso di crescita integrale, in cui tutte le dimensioni della persona trovano spazio: fisica, psicologica, sociale e spirituale. La chiave è la reciprocità del dono: ognuno riceve ciò di cui ha bisogno e allo stesso tempo dona ciò che ha. Non benefattori e beneficiari, ma sorelle e fratelli dentro un circuito di fraternità universale.
Oggi, sulle orme dei fondatori ai quali va la nostra gratitudine – con un ricordo speciale a chi ha già raggiunto la meta finale – spegniamo idealmente 40 candeline, insieme alle 70 di Città Nuova, che ha accompagnato e raccontato il nostro cammino, e alle 35 di Economia di Comunione, nostro partner strategico.
Con un leitmotiv che accompagnerà i nostri eventi di celebrazione:
40 anni di comunità in azione.
Costruiamo insieme i prossimi 40!
(Giampietro Parolin, membro del Consiglio di amministrazione dell’AMU)