educazione alla cittadinanza globale

Cosa significa educare alla cittadinanza globale

Educare alla cittadinanza significa educare al cambiamento, sensibilizzando e informando su tematiche, volte a rafforzare nei bambini/e, nei ragazzi/e e negli adulti la dimensione globale della loro cittadinanza, quali pace, giustizia economica, diritti umani, intercultura, sostenibilità ambientale e democrazia. Secondo quale prospettiva? Come si affrontano le sfide e le problematiche di oggi? Qual è il livello di conoscenza necessario, come si acquisiscono stili di vita consapevoli? Oggi i legami sociali, la partecipazione, la libertà, il lavoro, la cooperazione, il rispetto reciproco, la fraternità devono misurarsi con il vivente bisogno di una cittadinanza attiva, responsabile e solidale, di un mondo globalizzato, strettamente interconnesso.

promuovere la formazione ad una cittadinanza attiva, globale e solidale a una cultura capace di generare azioni e prassi che superino il mero assistenzialismo e le polarità nord-sud, ricchi–poveri, paesi sviluppati–in via di sviluppo, beneficiari-donatori
approfondire le tematiche partendo dalla loro analisi in uno spazio vicino, locale, per aprirsi, poi, ad uno spazio ampio come il mondo, al livello globale e alla sua complessità

stimolare in tutti il desiderio di aprirsi all’altro, di conoscere un “nuovo” mondo, per trasformare le differenze e i problemi in una reale possibilità di rinnovamento della società e di arricchimento dell’identità di ognuno
beneficiari-donatori

realizzare in Italia e all’estero nuovi processi educativi partecipativi agendo sullo stile relazionale tra tutti, sui contenuti e sulle metodologie

educare a scegliere come obiettivo finale delle proprie scelte il bene comune, la qualità della vita e la felicità di tutti, rendendosi co-protagonisti nella realizzazione di progetti educativi
L’ECG è un processo attivo di apprendimento, fondato sui valori della solidarietà, dell’ uguaglianza, dell’inclusione e della cooperazione.
I percorsi di educazione alla cittadinanza globale proposti da AMU sono processi attivi di apprendimento, attività di formazione e sensibilizzazione su tematiche relative ai processi di globalizzazione, ai meccanismi internazionali che provocano impoverimento, esclusione, distruzione dell’ambiente e violazione dei diritti umani.
L’ECG prevede il trasferimento di strumenti, di metodologie e di approcci pedagogici secondo un metodo di carattere interattivo e cooperativo, affinchè possano essere “riutilizzati” e rimodulati nei vari contesti educativi, riadattandoli ai bisogni educativi riscontrati.

Il Service Learning, o Apprendimento Servizio solidale, è una proposta pedagogica che unisce il Service (la cittadinanza, le azioni solidali e il volontariato per la comunità) e il Learning (l’acquisizione di competenze professionali, metodologiche, sociali e soprattutto didattiche), affinché gli allievi possano sviluppare le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio solidale alla comunità.
È verificato da recenti teorie e prassi pedagogiche, come l’apprendimento servizio solidale, che educarsi ed educare a scegliere come obiettivo finale delle proprie scelte la collettività, il bene comune, la qualità della vita e la felicità di tutti, favorisce la nascita di una capacità critica.
Questa può portare ogni individuo a contribuire, con scelte e decisioni attive, alla soluzione dei problemi del nostro tempo.
Il “6×1 – Sei passi per un obiettivo” è una proposta ideata dal Movimento Ragazzi per l’Unità, a partire dalla metodologia dell’apprendimento servizio solidale. Il “6×1” sviluppa la capacità di guardare il proprio contesto e incidere positivamente su di esso attraverso sei tappe: Osservare. Pensare. Coinvolgere.
Agire. Valutare. Celebrare
Una metodologia che può aiutare ragazzi e adulti a pianificare azioni di cittadinanza attiva in modo efficace e partecipativo. Sviluppa gradualmente nel gruppo una “visione” d’insieme sulla città o quartiere; permette di individuare le necessità reali del territorio e focalizzare il proprio contributo specifico. Gli studenti sono i veri protagonisti in tutte le fasi progettuali: dalla rilevazione dei bisogni, alla progettazione, alle azioni, alla valutazione degli esiti.

L’sperienza sul campo è una caratteristica presente in tutte le nostre formazioni e rappresenta un elemento esperienziale fondamentale nella conoscenza della realtà sociale circostante. La comprensione delle dinamiche interculturali è importante per superare quegli ostacoli legati a pregiudizi e stereotipi e a fare rete sul territorio. L’incontro con l’altro diventa opportunità di crescita personale e culturale. Nelle nostre precedenti formazioni abbiamo incontrato: comunità religiose provenienti da differenti background culturali, sale di preghiera islamiche, moschee, templi hindu e buddhisti, centri e strutture di accoglienza.
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