26 Febbraio 2019

Silvio Daneo, impegno sincero e costante per gli altri.

[:it]Un ricordo di Silvio Daneo, socio AMU, da parte di Stefano Comazzi. Un altro dei nostro soci fondatori ha raggiunto la casa del Padre: Silvio Daneo […]
21 Febbraio 2019

95 giorni di culto per salvare i migranti

[:it]La protezione accordata dalla vigenza di antiche norme medioevali ha impedito l’espulsione di una famiglia armena rifugiatasi in una chiesa dove si sono alternati 650 pastori […]
14 Febbraio 2019

#Giustiziasociale è non lasciarli soli

[:it]Sálima, 10 de Agosto e Macará sono le comunità con cui abbiamo iniziato a lavorare subito dopo il terribile terremoto del 2016 in Ecuador. La situazione […]
12 Febbraio 2019

#Giustiziasociale è “Riscoprire sé stessi per ripartire”

[:it] La forte crisi economica in Portogallo ha aumentato il numero dei disoccupati e degli indigenti. AMU ed EDC sostengono dal 2015 il Progetto RAISE.  Articolo […]
9 Febbraio 2019

#Giustiziasociale è un lavoro dignitoso per la tua comunità

[:it]In Argentina il programma PTSNOA ha una grande ambizione: offrire la possibilità di uscire da situazioni di povertà e vulnerabilità a intere comunità del Nord Ovest […]
5 Febbraio 2019

#Giustiziasociale è accedere all’acqua potabile

[:it]Talmente elementare e banale che si rischia di darlo per scontato: giustizia sociale significa vedere tutelati i diritti fondamentali dell’uomo, accedere alle risorse primarie e condurre […]
28 Gennaio 2019

A Cuba, la provvidenza passa anche… da una copisteria!

[:it]La storia di una piccola impresa a Cuba, nata dalla collaborazione con EdC, che oltre a portare reddito agli imprenditori vuole aiutare l'intera comunità.[:]
21 Gennaio 2019

I nostri doveri di umanità

[:it]Grazie Presidente Mattarella per ricordarci i nostri doveri di umanità. Dal sito del Quirinale una frase scarna e semplicissima: “profondo dolore per la tragedia che si […]
14 Gennaio 2019

Siria, un paese che vuole rinascere

[:it]“Qui in Siria, quasi ogni famiglia è provata, direttamente o indirettamente, dalla guerra e dalle sue conseguenze. C’è chi ha visto morire un marito, un fratello, un figlio. C’è chi non ha più notizie di un parente rapito. Tanti, soprattutto giovani, hanno lasciato la Siria perché qui non c’è futuro. Molti hanno perso la casa e sono profughi, o vivono da parenti o da amici, magari nelle montagne, lontano dalle città dove interi quartieri sono distrutti, o nei campi profughi in Libano e Giordania, o in Europa o in Canada…”[:]
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