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Giovedì 14 Luglio 2016
 
DALLA SICILIA UN PROGETTO INNOVATIVO

Dal sito www.focolare.org riprendiamo un articolo che descrive il nostro progetto “Fare Sistema oltre l’accoglienza”.

MIGRANTI: FARE SISTEMA OLTRE L’ACCOGLIENZA

Un progetto sperimentale iniziato in Sicilia propone un approccio di rete innovativo per affrontare uno dei problemi più attuali legati alle migrazioni 

«Una vena di illusione e di sogno percorre l’idea di questo progetto», racconta Flavia Cerino, avvocato, coordinatrice delle attività in Sicilia. Nella realtà complessa delle migrazioni, si è imbattuta in uno dei problemi più urgenti: quello dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) che approdano sulle coste italiane stremati per i lunghi viaggi ma ancora pieni di speranza nel futuro.

Fra i migranti che raggiungono l’Europa, i minori non accompagnati sono senz’altro i più bisognosi di sostegno. Nei primi 5 mesi del 2016 (fonte UNICEF) si sono registrati in Italia 7.000 nuovi arrivi, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. «Per poter rimanere legalmente in Italia, aggiunge Flavia, questi ragazzi hanno la necessità di inserirsi nel mondo del lavoro nel più breve tempo possibile. Se non riescono a farlo e non regolarizzano i documenti, una volta raggiunta la maggiore età per legge diventano clandestini, con il rischio concreto di entrare nei circuiti della malavita». (altro…)


Martedì 12 Luglio 2016
 
EGITTO, ARTE E RISCATTO SOCIALE

Continua il racconto di Elhamy Naguib sulle attività artistiche dei progetti realizzati al Cairo insieme alla fondazione Koz Kazah, nostra controparte in Egitto.
Leggi la prima parte >>>

Dopo aver avviato il progetto “Ragazzi a rischio”, la nostra sfida successiva è stata quella di coinvolgere ragazze della stessa età. Le attività artistiche erano più o meno le stesse previste per i ragazzi, ma i risultati sono stati nettamente superiori. Con le ragazze ho scoperto che potevo offrire loro un corso accelerato di teoria del colore e disegno e ho fatto un programma adeguato alla loro fascia di età.

A questo punto, le ragazze erano in grado di realizzare un grande progetto ed hanno dipinto due murali consecutivamente, in 2 gruppi diversi. Mi sono occupato di murales collettivi per 20 anni ed ho elaborato un sistema flessibile con diverse variabili che dipendono da numero dei partecipanti, età, livello di preparazione, obiettivi educativi e ludici, tempo a disposizione. Devo dire che, per le finalità che ci siamo dati a Koz Kazah, il percorso è fondamentale e precede in importanza il risultato finale.

Il nostro terzo programma artistico si chiama “Questi grandi artisti e le loro belle arti”. Alle ragazze vengono mostrate immagini di opere d’arte realizzate da maestri, insieme ad alcune informazioni generali, storie e aneddoti. Segue un’attività correlata e ispirata ad artisti specifici. Abbiamo trattato di Picasso, Klimt, Matisse, Leonardo Da Vinci, Paul Klee … Cerchiamo di valorizzare sempre il lavoro delle ragazze e, in alcuni casi, diamo loro attestati di partecipazione ed esponiamo nella nostra sede alcuni dei lavori. (altro…)


Lunedì 11 Luglio 2016
 
EGITTO, UN’ESPERIENZA ARTISTICA CHE TRASFORMA

 
Elhamy Naguib, artista del Cairo, profondo conoscitore della cultura egiziana, vanta un’esperienza a tutto campo: dalla pittura al design moderno, dall’illustrazione di libri alla realizzazione di murales. Una grande carriera artistica che, ad un certo punto, incontra Koz Kazah, nostra controparte per i progetti in Egitto. È l’inizio di un nuovo impegno, come lui stesso racconta.

«Appena la fondazione Koz Kazah fu registrata al Cairo, mi fu proposto di far parte del direttivo. Il primo progetto a cui presi parte era coordinato dalla Caritas – Egitto. Fu chiamato “Ragazzi a rischio” e si rivolgeva a ragazzi di aree marginalizzate che, a causa del contesto familiare e sociale, avevano smesso di andare a scuola cominciando precocemente a lavorare.

Dopo aver trovato dei locali adatti, cominciammo a contattare i ragazzi e ad invitarli a partecipare al programma. Il nostro obiettivo, fin dal primo giorno, era quello di integrare fra loro i bambini provenienti da quartieri prevalentemente islamici ed i bambini cristiani, di solito più protetti dalla chiesa e dai loro genitori. Abbiamo scoperto che esistono tra i due gruppi veri e propri malintesi e fraintendimenti.

Il programma, ancora in corso, prevede la formazione attraverso: lo sport per la pace (con un’enfasi sul calcio), l’interazione sociale, l’identificazione di genere, l’igiene, la cittadinanza e l’apprezzamento dell’arte.

Personalmente sono responsabile delle attività artistiche. (altro…)


Lunedì 4 Luglio 2016
 
PROGETTI AMU CONCLUSI, AVVIATI, IN CORSO… (parte seconda)

Presentata alla recente assemblea annuale dell’AMU, la relazione delle attività 2015 illustra i principali progetti e le attività svolte. Dopo aver parlato dei progetti di sviluppo (vedi articolo del 9 giugno scorso), parliamo ora delle microazioni 2015: azioni puntuali che hanno contribuito a risolvere problemi specifici di famiglie, gruppi e comunità.

“Sono state sostenute 38 microazioni in 6 Paesi dell’America Latina, 3 Paesi dell’Africa, 4 Paesi dell’Asia, 1 Paese del Medio Oriente e 9 Paesi dell’Est Europa. Di queste azioni, ben 23 sono state realizzate in collaborazione con l’Economia di Comunione.” (dalla relazione della presidente)

Alcune microazioni sostenute nel 2015 hanno avuto inizio in anni precedenti, ma qui ci soffermiamo in particolare su quelle avviate nel 2015: 26 in tutto, di cui 18 realizzate grazie all’Economia di Comunione. Si tratta per la maggior parte di interventi di assistenza socio-sanitaria e di borse di studio per garantire l’accesso all’istruzione laddove le risorse familiari non lo permettono. Non mancano tuttavia altri interventi per lo sviluppo di attività produttive; inoltre si è intensificato l’impegno dell’AMU nel lavorare con partners e controparti per individuare priorità e metodologie adatte ai rispettivi contesti. Un lavoro orientato al medio-lungo termine, che punta ad un futuro sostenibile. (altro…)


Domenica 3 Luglio 2016
 
EVENTI AMU: VI ASPETTIAMO A LOPPIANOLAB

 

Non sarà facile scegliere fra i numerosi eventi che ci aspettano dal 30 settembre al 2 ottobre prossimi alla settima edizione di LoppianoLab, che ha come tema portante “La povertà delle ricchezze e la ricchezza delle povertà”. Lo promuovono il Centro Internazionale Loppiano, il Polo Lionello Bonfanti, l’Istituto Universitario Sophia e Città Nuova Editrice, allo scopo di “dare voce a quanti – cittadini attivi, imprenditori, comunicatori, giovani, educatori – cercano di costruire un’Italia migliore”.
L’argomento scelto in questa edizione “punta tutto su un cambiamento di prospettiva radicale: quella delle povertà…”. LoppianoLab sarà “uno spazio di condivisione per scorgere e offrire le tante forme di ricchezza di cui spesso la povertà è portatrice”.

All’interno di questa cornice, vi segnaliamo due eventi AMU: un seminario ed un workshop. Vi aspettiamo!

Venerdì 30/09/16 h.15.30-17.30
Seminario: Fare sistema oltre l’accoglienza
Giovani, famiglie e aziende, nuovi percorsi di integrazione

Vi sono periferie esistenziali che costantemente interpellano ogni persona di buona volontà. Con il progetto Fare Sistema Oltre l’Accoglienza, l’AMU, AFN Onlus e la Cooperativa Fo.Co., rivolgono la loro attenzione ai minori non accompagnati, arrivati in Sicilia con gli sbarchi clandestini, e ai giovani italiani provenienti da situazioni difficili. Lo scopo del progetto è quello di creare un tessuto comunitario che possa sostenerli, costruendo una rete accogliente e stimolante in grado di fornire dei riferimenti relazionali e lavorativi, che diano loro possibilità di integrazione e indipendenza. Fondamentale in tal senso il modello dell’Economia di Comunione e la valorizzazione del tessuto sociale.
Interverranno: Flavia Cerino – Coordinatrice attività del progetto in Sicilia, Francesco Tortorella del settore progetti AMU; Paola Iacovone dell’ufficio progetti di AFN Onlus e Salvatore Brullo della Cooperativa Fo.Co.

Sabato 1/10/16 h. 9.30-11.30
Workshop: Povertà: Questione di stile?
Scelte quotidiane per un mondo più equo

Un momento di riflessione e attività di gruppo in cui i partecipanti saranno coinvolti per stimolare la propria cittadinanza generativa di piccoli gesti concreti e quotidiani. Attraverso l’esercizio della sobrietà come stile di vita capace di tessere più sane relazioni con sé stessi, con le cose e con gli altri, ci orientiamo nel mondo attuale verso una maggiore giustizia sociale, rispetto dei diritti umani ed equa ripartizione delle risorse.
(a cura di Anna Marenchino e Cecilia Landucci, referenti AMU per l’Educazione allo Sviluppo)