Statuto

STATUTO

Articolo 1

Denominazione, sede e durata

È costituita con sede legale in Grottaferrata (RM), l’Associazione denominata “AZIONE PER UN MONDO UNITO – ONLUS”, in sigla “AMU”.
Altre sedi, filiali, uffici, succursali, delegazioni, unità operative e similari potranno essere istituite in Italia o in altri paesi con deliberazione del Consiglio di Amministrazione.
Le variazioni della sede legale nello stesso comune sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione.
La durata è illimitata.

Articolo 2

Scopo

L’Associazione non ha scopo di lucro.
È una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi del Decreto Legislativo n° 460/97 e successive integrazioni e modifiche.
Volendo dare attuazione al concetto di Fraternità Universale, fine dell’Associazione è favorire lo sviluppo completo di ogni persona e di ogni popolo affinché possano esplicare pienamente la propria insostituibile funzione nel consesso di tutti i popoli, traendo la prosperità dall’aver saputo far partecipe la propria comunità e l’umanità intera delle proprie particolari ricchezze. Il raggiungimento del più alto grado possibile di reciprocità tra persone, comunità e popoli, nello scambio libero, paritario, generoso e convinto delle ricchezze materiali e morali è la meta che L’Associazione si prefigge di raggiungere e mantenere come missione istituzionale.
Per il raggiungimento delle sue finalità, l’Associazione si propone di promuovere, attuare e sostenere iniziative che:

  1. realizzino programmi di cooperazione economico-produttiva, per la promozione dello sviluppo integrale della persona e delle comunità, soprattutto nei paesi in maggiore difficoltà sociale ed economica;
  2. realizzino programmi di cooperazione in tutti gli ordini e gradi dell’istruzione per la formazione culturale e professionale nei paesi e nelle comunità in difficoltà economica e sociale, anche con l’attivazione di borse di studio e corsi, in particolare per i giovani;
  3. realizzino programmi di sviluppo socio economico nel campo: agricolo, educativo, alimentare, della salute di base, artigianale ed abitativo;
  4. promuovano e sostengano progetti di solidarietà e gemellaggi tra comunità e gruppi a favore dell’infanzia, della famiglia e delle comunità, mediante programmi alimentari, di alfabetizzazione e di scolarizzazione, educativi, sanitari, economici e finanziari, ricreativi;
  5. promuovano attività che attuano il principio di sussidiarietà dell’adozione internazionale nei Paesi di provenienza dei minori e svolgono servizi di adozione internazionale;
  6. promuovano il volontariato ed il servizio civile ai sensi delle norme vigenti, per e nei paesi e nelle comunità in difficoltà economica e sociale, provvedendo alla formazione ed all’addestramento professionale dei volontari, anche valendosi, se necessario, di specifiche convenzioni con organismi di provata esperienza in materia di selezione, formazione ed invio dei candidati. L’Associazione cercherà di rendere possibile anche il volontariato di interi nuclei familiari;
  7. sensibilizzino l’opinione pubblica alla cooperazione, allo sviluppo ed alla cultura del dialogo e della fraternità fra i popoli, anche attraverso attività editoriali svolte direttamente od indirettamente;
  8. realizzino attività di formazione ed aggiornamento per il personale direttivo, docente ed amministrativo tecnico ausiliario (ATA) delle scuole ed istituti di istruzione di ogni ordine e grado sulle tematiche dell’educazione allo sviluppo, alla mondialità, all’intercultura, all’educazione ambientale ed in tutti gli ambiti attinenti a favorire il dialogo e la fraternità fra i popoli;
  9. realizzino incontri, dibattiti, corsi, convegni, manifestazioni artistiche e culturali sulle tematiche di cui alla lettera precedente, per i soggetti della comunità educante e per chiunque interessato;
  10. promuovano e sostengano:
    – l’assistenza e la formazione dei giovani;
    – gli scambi giovanili a livello europeo ed extra europeo;
    – il volontariato, favorendo quello giovanile: a livello nazionale, europeo, e verso e dai paesi oggetto delle iniziative promosse dall’Associazione;
    – programmi con ed a favore degli immigrati, sia nelle città di arrivo come pure nelle loro comunità di origine o di rientro;
    – esperienze comunitarie di lavoro e di studio, manifestazioni, spettacoli, incontri a livello locale, nazionale ed internazionale consoni alle finalità dell’Associazione;
    – l’insegnamento delle lingue e delle culture al fine di una migliore conoscenza tra i popoli ed in particolare della lingua e cultura italiana sia in Italia per gli stranieri, sia in altri paesi, dove l’Associazione intende operare.

L’Associazione intende svolgere tali compiti anche in collegamento con altri enti, movimenti o gruppi aventi finalità analoghe in Italia ed in altri paesi.
L’Associazione potrà compiere ogni azione, atto, negozio, direttamente od indirettamente strumentale al perseguimento degli scopi istituzionali. L’Associazione potrà avvalersi del supporto di professionisti, enti ed organismi specializzati, società ed istituti universitari e di ricerca, anche mediante appositi accordi e convenzioni.
È fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle dirette al perseguimento di finalità di solidarietà sociale. L’Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse nei limiti consentiti dal Decreto Legislativo n° 460/97 e successive integrazioni e modifiche.

Articolo 3

Patrimonio e finanziamenti

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • – dai contributi degli associati;
  • – da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione e per attività direttamente connesse a quelle istituzionali;
  • – da eventuali elargizioni a titolo di liberalità da soggetti privati e pubblici, donazioni, eredità e lasciti;
  • – da eventuali avanzi di gestione.

L’accettazione di contributi o elargizioni gravate da condizioni è subordinata a delibera del Consiglio di Amministrazione.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione sia effettuata a favore di altre ONLUS.
Eventuali avanzi di gestione devono essere destinati per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 4

Adesione all’Associazione

Gli associati possono essere persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, che aderiscono allo Statuto.
La domanda di ammissione va presentata al Consiglio di Amministrazione che ne decide insindacabilmente l’accoglimento.
I volontari indicati dall’articolo n° 2 possono anche non essere associati.

Articolo 5

Diritti e doveri degli associati

Gli associati hanno uguali diritti e doveri ed in modo paritario partecipano all’attività dell’Associazione. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo per gli associati di osservare lo Statuto, le deliberazioni degli organi statutari, ed, in generale, di adempiere a tutti gli obblighi che la qualità di associato comporta.
Gli associati che sono persone giuridiche hanno diritto nell’Assemblea ad un solo voto e partecipano all’attività dell’Associazione per mezzo di rappresentanti da essi specificatamente designati allo scopo.
Le persone designate ai sensi del precedente comma partecipano all’Assemblea e possono essere elette quali componenti degli organi statutari dell’Associazione. La rinuncia alla designazione o la sua revoca comportano anche l’obbligatorietà delle dimissioni dalle cariche ricoperte nell’ambito dell’Associazione.

Articolo 6

Recesso ed esclusione dall’Associazione

La facoltà di recesso dall’Associazione può essere esercitata in qualsiasi momento.
L’Assemblea può deliberare con il voto favorevole di due terzi degli associati presenti l’esclusione di un associato per gravi motivi.
La qualità di associato non è trasmissibile.
Gli associati che non partecipino in proprio o per delega alle Assemblee per tre volte consecutive senza giustificato motivo scritto, possono essere considerati decaduti dal Consiglio di Amministrazione.
Il recesso, l’esclusione o comunque la cessazione di appartenenza all’Associazione non comporta in alcun caso la restituzione delle quote versate che restano pertanto acquisite all’Associazione.
Le quote non sono rivalutabili.

Articolo 7

Sostenitori esterni

L’Associazione beneficia di sostegni economici o in natura di persone fisiche o giuridiche, pubbliche e private che pur non aderendo all’Associazione, prestino aiuti o eroghino elargizioni finalizzate all’attività o ad iniziative specifiche intraprese dall’Associazione.

Articolo 8

Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • – l’Assemblea degli Associati;
  • – il Consiglio di Amministrazione;
  • – il Collegio dei Sindaci.

Articolo 9

Assemblea degli Associati

Ogni associato ha diritto ad un voto e non può rappresentare, per delega, più di cinque associati. L’invio della delega può avvenire anche attraverso fax o posta elettronica o altri mezzi elettronici.
La delega può essere conferita soltanto ad altro associato. L’Assemblea è presieduta dalla/dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o da chi la/lo sostituisce a norma del successivo articolo n° 11, ovvero, qualora manchi anche la/il Vice Presidente, dalla/dal Consigliere più anziano.

È eventualmente ammessa la partecipazione a tutti gli effetti all’Assemblea anche in forma di teleconferenza.
L’Assemblea degli Associati:

  • – determina il numero e nomina le/i componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • – nomina le/i componenti e la/il Presidente del Collegio dei Sindaci;
  • – definisce gli indirizzi operativi dell’Associazione e delibera i programmi di attività;
  • – delibera sul bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre di ogni anno e sulla destinazione del risultato di gestione. Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere destinati esclusivamente alla realizzazione delle attività di cui all’articolo n° 2;
  • – delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello Statuto;
  • – delibera sulle responsabilità degli amministratori ;
  • – delibera sugli altri oggetti relativi alla gestione dell’Associazione che vengano sottoposti al suo esame dal Consiglio di Amministrazione o dal Collegio dei Sindaci;
  • – delibera sullo scioglimento e sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dalla/dal Presidente, o in sua assenza dalla/dal Vice Presidente.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, entro il 30 giugno per deliberare sul bilancio.
L’Assemblea è convocata tutte le volte che se ne ravvisi la necessità ovvero su richiesta del Collegio dei Sindaci, della maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione o di almeno un decimo degli associati.
L’Assemblea è convocata con lettera contenente l’ordine del giorno, da inviarsi almeno dieci giorni prima, oppure mediante fax o posta elettronica o altri mezzi elettronici almeno cinque giorni prima.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese in prima convocazione a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, sullo scioglimento e la devoluzione del patrimonio sociale, sulla liquidazione, sulla nomina e poteri dei liquidatori.
Per modificare l’Atto Costitutivo e lo Statuto occorre la presenza in proprio o per delega di almeno la metà più uno delle/degli associati ed il voto favorevole della maggioranza delle/dei presenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea risultano da verbale firmato dal Presidente e dal Segretario; le funzioni di Segretario possono essere svolte da un notaio ovvero da una/un associato scelto dalla/dal Presidente.
In caso di scioglimento il patrimonio sarà devoluto ad altra ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalle norme in vigore.

Articolo 10

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di cinque membri, scelti fra le/gli associati.
Le/i componenti il Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni, possono essere rieletti e possono essere in ogni momento revocati per giusta causa dall’Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione ha il potere di compiere tutti gli atti necessari per l’attuazione dello Statuto e delle delibere dell’Assemblea, di curare l’amministrazione dell’Associazione, di compiere ogni altra operazione direttamente o indirettamente strumentale al raggiungimento degli scopi associativi, ad eccezione di quanto, ai sensi dello Statuto e delle vigenti leggi viene riservato agli altri organi.
In particolare il Consiglio di Amministrazione provvede a:

  • – eleggere tra i propri membri la/il Presidente che è anche Presidente dell’Associazione e la/il Vice-Presidente che la/lo sostituisce in caso di assenza o impedimento;
  • – predisporre le proposte di programmi di attività;
  • – redigere il bilancio al 31 dicembre di ogni anno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 giugno successivo;
  • – assumere il personale dipendente e fissarne la retribuzione, ovvero conferire a terzi i servizi strumentali alle attività svolte dall’Associazione:
  • – decidere in ordine agli incarichi professionali, legali, tecnici o altri da affidare a soggetti esterni all’Associazione;
  • – delegare proprie attribuzioni alla/al Presidente, alla/al Vice Presidente ed eventualmente ad altre/i componenti il Consiglio di Amministrazione determinandone i limiti. Può conferire procure speciali a terzi per incarichi specifici.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato e presieduto dalla/dal Presidente o, in caso di assenza o di impedimento, da chi la/lo sostituisce a norma del successivo articolo n° 11.
La convocazione è effettuata mediante lettera spedita almeno cinque giorni prima oppure mediante comunicazione telefonica o via fax o via posta elettronica o altri mezzi elettronici almeno ventiquattro ore prima.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione della/del Presidente e ogni qualvolta gliene venga fatta richiesta da almeno tre Amministratori, o dal Collegio dei Sindaci.
Le delibere del Consiglio di Amministrazione sono validamente adottate a maggioranza assoluta, con la presenza della maggioranza dei componenti in carica; in caso di parità prevale il voto della/del Presidente.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, il Consiglio di Amministrazione può provvedere a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale. Gli Amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea. Se viene a mancare la maggioranza degli amministratori, l’intero consiglio si considera decaduto.
Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Comitato Esecutivo composto da alcuni dei suoi membri, delegando ad esso parte delle proprie attribuzioni.

Articolo 11

Presidente e Vice Presidente dell’Associazione

La/il Presidente del Consiglio di Amministrazione è anche la/il Presidente dell’Associazione.
La rappresentanza legale dell’Associazione è conferita alla/al Presidente ed alla/al Vice Presidente disgiuntamente.
In caso di assenza o impedimento, la funzione di Presidente dell’Associazione e di Presidente del Consiglio di Amministrazione viene assunta dalla/dal Vice Presidente, ovvero in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo/a, dal membro più anziano del Consiglio di Amministrazione.

Articolo 12

Collegio dei Sindaci

Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche estranei all’Associazione. Le/i componenti e la/il Presidente del Collegio dei Sindaci sono nominati dall’Assemblea degli associati, durano in carica tre anni e possono essere rielette/i.
Le funzioni e le competenze dei Sindaci sono disciplinate dagli articoli n° 2397 e seguenti del Codice Civile, in quanto compatibili con le norme di legge riguardanti le associazioni e con il presente statuto.

Articolo 13

Gratuità delle cariche sociali

Le funzioni di Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione vengono svolte gratuitamente, salvo il rimborso delle spese sostenute per l’assolvimento dell’incarico.

Articolo 14

Norme di rinvio

Per quanto non espressamente previsto nello Statuto si rinvia alle norme in vigore in materia.

Articolo 15

Scioglimento dell’Associazione

L’Assemblea Straordinaria delibera lo scioglimento dell’Associazione con la maggioranza dei tre quarti degli associati e dispone la devoluzione del patrimonio sociale ai sensi dell’ultimo comma dell’ articolo n° 9, e nomina i liquidatori.