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Il progetto “Chance for tomorrow” dedicato alle donne e ai giovani del quartiere di Shubra al Cairo è terminato lo scorso settembre. Abbiamo scelto la storia di Azza per ringraziarvi del vostro sostegno in questi anni e raccontarvi di alcuni risultati raggiunti.

“Sono residente a Shubra al-Khaimah, ho 3 figli, due femmine e un maschio e non ho conosciuto io il progetto, bensì mio marito: stava girando le riprese per un documentario su “Chance for tomorrow” e le attività che ha visto e l’atmosfera che ha respirato lo hanno molto colpito. Tanto che è stato  lui a parlarmi dei corsi e a insistere affinché io frequentassi il centro. Io ero un po’ titubante, all’inizio non capivo nemmeno perché mi spingesse a uscire da sola, di venerdì (giorno del nostro riposo).

Ho perso mia madre quando avevo solo sette anni, in seguito, mia suocera ha preso il suo posto. Ho dedicato tutta la mia vita a lei, trascurando me stessa e, a volte, anche mio marito e la cura dei miei figli. Dopo la sua morte, siamo diventati indipendenti, viviamo in una nostra casa e possiamo goderci un po’ di calma e pace.

Anche se il venerdì è giorno di festa, per stare in casa e in famiglia, ora lo aspetto con impazienza per partecipare al progetto. L’atmosfera è fantastica e spesso porto anche i miei bambini, qui mi sono trovata in famiglia, le persone sono belle e rispettose e ogni individuo è importante. Sono musulmani, sono cristiani e non c’è alcuna differenza tra noi: il rispetto reciproco è alla base dei rapporti tra le persone.

Azza racconta cos’ha imparato partecipando ai corsi di formazione.

“Ad esempio, quando ci hanno parlato della vita matrimoniale, ho ripensato alla mia e ho visto chiaramente dove potevo migliorare. Questo mi è servito molto nel rapporto con mio marito e i miei figli.

A livello sanitario, poi, le mie informazioni erano molto limitate, ma ai corsi abbiamo parlato di conservanti e altri cibi pericolosi con sostanze cancerogene. Ho imparato ad aiutare i miei figli a mangiare sano e a trasmettere informazioni preziose a coloro che mi circondano.

Sono ancora all’inizio del viaggio, ma aspetto con impazienza il venerdì e incoraggio i miei parenti e conoscenti a unirsi al programma “Chance for Tomorrow” perché tutto ciò che costruisce l’uomo contribuisce al suo sviluppo e gli dà felicità.”

 

Questo Articolo è apparso in AMU Notizie “Ricostruire è rigenerare – Anno 2019 -3-4

 

 Dal sito Treccani la definizione di “Augurio“ indica il “desiderio che accada qualcosa di bene”.

Ma qual è il bene che auspichiamo? Un oggetto materiale, un bene di consumo, uno stato di vita diverso o nuovo, la salute per noi ed i nostri cari, sicurezza e tranquillità per l’avvenire? Chi non vorrebbe poter contare su questi beni?
E cosa significa “desiderio”? Forse aspirare a qualche cosa di importante mettendoci in gioco, magari andando oltre ad un mero calcolo di opportunità, allargando i nostri orizzonti verso esperienze e speranze sconosciute od appena intraviste?
Ecco, visto così, “l’augurio” per noi cristiani e per quasi tutte le religioni nel mondo, si sposa con il significato della festa del Natale, simbolo di una nuova nascita e di rigenerazione della vita. E in un contesto come quello odierno, il richiamo di questa festa è come un momento “magico” dell’anno, nel quale saremo sommersi da auguri su tutte le piattaforme di comunicazione, regali di ogni tipo, ma anche di buone intenzioni e propositi di cambiamento.
Anche noi dell’AMU vogliamo offrirvi i nostri auguri, come tutti gli anni, ma con una speciale enfasi proprio sul “desiderio” e sul “bene”.
Il “bene” è quello più prezioso: la Pace dentro il cuore di ciascun essere umano, che porta alla pace tra popoli e nazioni. Un bene che oggi è sempre più raro in un mondo dove continua ad imperversare la produzione, vendita ed uso di armi, così come il disprezzo verso il Bene Comune e la giustizia sociale e quella verso le generazioni future.
Per ottenerlo, siamo tutti chiamati a rispondere con un nuovo e rafforzato “desiderio” affinché la Pace non resti un semplice pensiero astratto, ma un gesto concreto che ci porti ad aprire il cuore e le mani verso chi è vicino a noi e non sempre può ricambiarci.

Sapendo che Dio è presente tra noi e non dimentica l’umanità, la Pace non è un’utopia e porterà al “Mondo Unito”. Ecco quanto di più bello e vero auguriamo a tutte e tutti voi con il nostro impegno quotidiano per rendere questo sogno realtà.

Il personale ed il Cda dell’AMU

 

Cosa succede in Siria? Qual è la situazione di chi è rimasto? Come si vive ad Aleppo, Homs, Damasco e nelle altre città in cui si cerca di ricominciare e ricostruire?
Il 5 dicembre il Resp Progetti in Siria del Movimento dei Focolari ci racconterà la sua esperienza e la quotidianità di tantissime famiglie.

Ci vediamo il 5 dicembre alle ore 18,30 a Roma – Liberthé – Caffè letterario – Viale Adriatico 20

Gradita conferma a sostenitori@amu-it.eu

 

 

Il 17 ottobre sarà la giornata mondiale contro la povertà.

AMU si impegna da sempre per sostenere interventi che aiutino le persone ad uscire dalle difficoltà: tra questi, il programma PROFOR in alcune comunità del Brasile.
Grazie a questo progetto, giovani imprenditori con idee chiare e tanta voglia di fare seguono percorsi di formazione volti a valorizzare le proprie capacità lavorative e imprenditoriali, gettando le basi per il proprio futuro.

Scopri e sostieni il nostro progetto su www.amu-it.eu

 

 

 

 

Ecco il programma della Summer School “A scuola di cittadinanza” organizzato da AMU – Azione per un Mondo Unito ed Entelechia.

Quattro giorni di formazione alla cittadinanza attiva e globale, un intenso laboratorio di confronto, approfondimento e sperimentazione .

Nella splendida cornice di Rapallo vogliamo costruire un laboratorio di confronto, approfondimento e sperimentazione sulle tematiche della cittadinanza.

Qui il programma in pdf 

Qui la scheda di iscrizione da compilare in ogni sua parte, firmare e poi scansionare e inviare insieme alla distinta del bonifico o al buono della “Carta del docente”, via e-mail alla segreteria organizzativa: EAS@amu-it.eu