Ricerca un progetto per area geografica

 











Siria
 

Una delle conseguenze dei molti anni di guerra e di scontri è il gran numero di persone con disabilità fisiche causate da menomazioni, fratture complesse e lesioni. La situazione è ancora più critica a causa della diminuzione di servizi e presidi sanitari.
Anche le persone con bisogni specifici e diverse abilità dalla nascita, hanno visto un peggioramento dei servizi di assistenza e cura loro dedicati.
Le difficoltà che nascono da queste situazioni non sono legate sia all’aspetto economico, dato l’alto costo dell’assistenza. Da qui l’idea di un progetto che accanto alla fornitura di servizi di fisioterapia e riabilitazione fisica, offrisse anche un supporto per l’inclusione sociale e il benessere psicologico delle persone disabili e delle loro famiglie.

Attività:

  • Individuazione dei pazienti e preparazione di piani e moduli di terapia personalizzati
  • Trattamenti di fisioterapia e riabilitazione a domicilio
  • Consulenza e supporto ai famigliari e amici, per l’accompagnamento quotidiano del paziente.
    Ogni fisioterapista darà 20 sessione in una settimana come media;
  • Individuazione di una rete di associazioni e enti specializzati a cui affidare i pazienti.
  • Acquisto di attrezzature ortopediche, in collaborazione con il terapeuta
 

Dopo sei anni di guerra, i segni e le macerie che rimangono sono di tipo materiale e pscio-sociale. Ad Aleppo, da qualche anno ormai, si assiste ad un esodo massiccio delle famiglie e dei giovani verso l’estero. La situazione economica e sociale è catastrofica, tuttavia alcuni servizi stanno ripartendo, l’acqua e l’elettricità sono in parte disponibili, così come alimenti e benzina. I negozi stanno riaprendo a poco a poco, e la vita riprende!

Rimane drammatico il problema degli anziani rimasti soli a casa e che necessitano sostegno e cure. Tanti di loro hanno perso i figli o sotto le bombe o perché hanno cercato rifugio all’estero.

Per questo abbiamo avviato il progetto, rivolto a giovani disoccupati, per la formazione di “OSS” Operatori Socio-Sanitari, specializzati nella cura e nell’assistenza a persone anziane o disabili.

Beneficiari:

  • I beneficiari sono in maggioranza giovani disoccupati (che in molti casi già devono occuparsi di anziani o disabili in casa).

Obiettivi dell’azione

  • Offrire la formazione e una possibilità lavorativa a giovani siriani che decidono di rimanere nella loro terra per la difficile fase della ricostruzione

Attività:

Organizzazione di un corso di operatore socio-sanitario per 30 giovani di Aleppo della durata di 8 mesi. Il corso è diviso su 2 livelli, livello 1 e livello 2, di 4 mesi ciascuno, compreso un mese di tirocinio

I moduli formeranno i ragazzi su:

  • “Conoscenza del pubblico e dell’ambiente sociale dell’assistito
  • “Patologie invalidanti” per comprendere l’impatto di patologie, handicap e carenze nella vita quotidiana delle persone colpite
  • “Ergonomia”
  • “Igiene e cura della persona che viene aiutata
  • “Nutrizione e dieta
  • “Tecniche professionali per la gestione della vita quotidiana”
  • “Animazione e vita quotidiana”
  • “ Etica nel lavoro”
  • “Pianificazione del lavoro e intervento professionale”
  • “Comunicazione e supporto psicologico”

Si prevede un totale di 304 ore di lezione per la totalità del corso di 7 mesi, più un mese di tirocinio.

Il corso sarà tenuto con il supporto e l’intervento di diversi professionisti come medici di famiglia, nutrizionisti, fisioterapisti, infermieri, psicologi, sociologi, assistenti sociali, ragionieri, operatori socio-sanitari. 

Il tirocinio

Il livello di corso di 4 mesi include 15 giorni di tirocinio presso le Suore della Carità, nella casa per anziani che gestiscono ad Aleppo, o in uno dei due ospedali privati della città.

 

SCHEDA  PROGETTO

 

Damasco, è stata liberata completamente il 21 maggio 2018 e, ora, dopo anni di paura e tensione, le persone vogliono rinascere, tornare a guardare al futuro nella loro terra.

I desideri, però, si scontrano con le conseguenze e gli strascichi di anni di guerra: povertà, disoccupazione, famiglie decimate, precarietà e sovrappopolazione in alcune zone.

Uno dei disagi maggiori del sovraffollamento si riscontra nelle scuole: le classi sono diventate anche di 70 alunni ciascuna, impossibili da gestire per un insegnante e poco efficaci per insegnare e trasmettere davvero qualcosa.

Si diffonde così l’uso di lezioni private, ripetizioni per supplire a quello che non si riesce a fare a scuola. Questo però comporta un forte divario tra chi, potendo permettersi le ripetizioni, avanza nel percorso scolastico e chi rimane indietro, a forte rischio abbandono.

Il centro BAYT AL ATFAL nasce “Dueilaa” zona molto popolata e molto povera di Damasco. Qui le tantissime famiglie cristiani di diversi riti, musulmani sunniti, Alawiti e drusi  non possono permettersi le lezioni private per i loro figli e questi rischiano di non raggiungere il traguardo del diploma della IV scuola Media, essenziale per avere la possibilità di un futuro in Siria.

Il progetto, quindi, si assicura che i ragazzi con maggiori difficoltà economiche possano comunque avere assistenza e sostegno allo studio, soprattutto nelle materie principali per l’esame del diploma: matematica, fisica, chimica, arabo, inglese, francese. Inoltre, si forniranno ai ragazzi il materiale di cancelleria occorrente e una merenda giornaliera, gite e altri momenti di svago da vivere insieme.

Il progetto si svolgerà da metà ottobre (2018) a fine agosto (2019), includendo 8 mesi di sostegno scolastico, 2 mesi di lezioni intensive di lingua straniera.

Obiettivi specifici

  1. Sostenere gli adolescenti nell’apprendimento scolastico attraverso un corso specifico
  2. Stimolare gli adolescenti a frequentare la scuola nonostante le difficoltà e la precarietà delle loro condizioni di vita

Attività previste

  1. Attività di promozione e selezione dei beneficiari
  2. Sostegno scolastico
  3. Corsi di lingue straniere
  4. Gite e momenti ricreativi
  5. Formazione e aggiornamento del personale

 

SCHEDA PROGETTO

 

Dall’inizio della crisi nel 2011 AMU ha sostenuto in maniera continuativa le famiglie siriane riuscendo ad andare in contro alle tante emergenze nate nelle diverse città. Da subito le azioni hanno dato sostegno con aiuti al reddito, sostegno per spese sanitarie, di riscaldamento e di affitto. Tali progetti erano suddivisi secondo le città e diretti da operatori sul posto.

Il progetto “EFS”- Emergenza famiglie Siria – vuole migliorare la qualità della vita delle famiglie sfollate e non, che abitano a Damasco, ad Aleppo, a Homs, a Kafarbo, a Banias e Tartous, attraverso la tutela del diritto al cibo, alla salute e all’abitazione.

Attività e beneficiari:

– Erogazione mensile di 130 sussidi famigliari a integrazione del reddito, per sostenere un livello di vita dignitoso;
– Contributo per le spese mediche di 50 persone malate;
– Sostegno mensile per le spese di affitto /ristrutturazione per 20 famiglie, così da favorire la permanenza in luoghi salubri e sicuri;
– Visite periodiche di controllo e sostegno per le circa 200 famiglie assistite.

 

 

Finiti gli scontri armati più duri, ma non l’Emergenza Siria, oggi la città’ di Homs manca di risorse umane e fonti di reddito a causa di molti fattori, tra cui la distruzione delle infrastrutture e la migrazione dei capitali verso l’estero e l’embargo economico sulla Siria.
Lo spostamento di moltissime persone da alcuni quartieri bombardati verso altri considerati “sicuri” e la diminuzione del numero di professori (migrati all’estero) ha portato a un sovraffollamento delle scuole e quindi alla mancanza di accompagnamento scolastico/educativo adeguato per ogni studente.

D’altra parte, le spese scolastiche nelle scuole private diventano ormai pesanti soprattutto a causa della svalutazione della moneta siriana, dell’alto costo della vita e dello scarso reddito delle famiglie.

Le spese scolastiche annuali per ogni bambino equivalgono allo stipendio mensile di un impiegato di livello medio.

Il costo di un’ora di lezione privata è lievitato fino a toccare mediamente le 1.000 Lire Siriane (2.00 US $), un valore molto alto tenendo conto che lo stipendio mensile base a Homs è di circa 25.000 Lire Siriane (50.00 US $).
Il progetto si propone di offrire una maggiore cura e attenzione ai bambini sfollati, accompagnata da un sostegno educativo e scolastico.

Attività e beneficiari:

– Corso di sostegno scolare, dalla prima alla sesta elementare, per 100 bambini di età tra 7 e 12 anni, per 5 giorni alla settimana, da domenica a giovedì, dalle ore 14.00 alle ore 17.00

– Attività ricreative in contemporanea con i corsi

– Attività di educazione alla pace tenendo conto delle specifiche appartenenze religiose dei bambini.
Sostegno scolastico addizionale per due lingue, il francese e l’inglese.

 

Le attività del progetto garantiscono un lavoro e un reddito mensile a 12 persone tra operatori e insegnanti.

123