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Brasile
 

PROFOR – PROGRAMMA DI RAFFORZAMENTO DI IMPRESE INCLUSIVE DI COMUNIONE – nella sua terza fase diventa un vero e proprio acceleratore per imprese.

 

In Brasile, l’indice di sviluppo umano sta lentamente crescendo, ma sono ancora molte le disuguaglianze tra fasce diverse della popolazione. Alla piccola percentuale di persone benestanti o ricche, corrisponde ancora una gran parte della popolazione dove permane una disoccupazione e la mancanza di un reddito dignitoso e continuativo.

Chi non ha mezzi di sostentamento sembra essere avvolto in una spirale: PROFOR vuole rompere questa spirale e, come in passato ha affiancato persone vulnerabili che volessero uscire dalle difficoltà avviando una propria impresa, oggi sostiene giovani e imprenditori che vogliono cambiare la loro situazione con un acceleratore di imprese.
Seguendo sempre i principi dell’Economia di Comunione, il progetto “Acceleratore per imprese di comunione” dà l’opportunità a centinaia di giovani di partecipare a un percorso di formazione integrale, sulla persona e sulle realtà lavorative e di coaching per scoprire e valorizzare le proprie capacità imprenditoriali.
In seguito, alcuni di loro verranno selezionati per una formazione più tecnica sugli aspetti legati alla programmazione e conduzione di impresa.

Per 12 ragazzi sono previste borse di studio per la formazione professionale su gestione e amministrazione di impresa e per altri 12 giovani imprenditori ci sarà un supporto e un servizio di tutoring per rafforzare e aprire all’Economia di Comunione le loro imprese già attive.

Descrizione attività

– 5 Workshop di orientamento, per un totale di 100 giovani, sulla conoscenza di sé, delle proprie competenze, per la promozione e sviluppo delle proprie capacità, per stimolare l’imprenditorialità e le attività generatrici di reddito e tutoraggio e accompagnamento per la creazione di business plan.

– 1 workshop per giovani della regione di Ceará (100 giovani)


– 1 Workshop pilota di incubazione di imprese di 10 giovani
– 1 Workshop di incubazione e rafforzamento di impresa per 12 giovani
– 12 borse di studio per la formazione professionale e imprenditoriale di 12 ragazzi


– 6 mesi di accompagnamento tecnico per 12 giovani imprenditori che hanno già un’impresa

 

 

 

 

Il progetto punta a migliorare la qualità della vita di persone in situazione di vulnerabilità sociale, attraverso un vero e proprio percorso di incubazione di imprese sociali che permettono di generare opportunità di lavoro dignitoso e/o che offrano prodotti e servizi di base accessibili alla popolazione più svantaggiata, in diverse regioni del Brasile e particolarmente in regioni rurali o nelle periferie urbane.

Il processo di incubazione si realizza attraverso la formazione, il supporto tecnico e finanziario di: 1) persone o gruppi socialmente vulnerabili che hanno il desiderio di avviare un’impresa; 2) iniziative imprenditoriali che forniscono servizi o prodotti di base accessibili, per persone in situazione di svantaggio social; 3) iniziative imprenditoriali che prevedono l’inclusione di persone in situazione di vulnerabilità come dipendenti, collaboratori o soci, generando così opportunità di sviluppo umano e sociale.

Le persone e i gruppi selezionati vengono formati nell’ambito imprenditoriale e dello sviluppo umano integrale, attraverso consulenze individuali e laboratori didattici di gruppo. Inoltre ricevono un capitale-seme per l’avvio o per il rafforzamento della loro attività imprenditoriale, secondo un piano di business elaborato e applicato con l’accompagnamento costante dell’équipe di consulenti del progetto.

Il progetto si ispira e promuove i valori della gratuità, della reciprocità, della cooperazione e della condivisione, puntando a rafforzare i rapporti ed il sostegno reciproco tra le persone, favorendo l’integrazione sociale e la moltiplicazione di nuove iniziative di sviluppo sociale. Anche a questo scopo, i beneficiari si impegnano a restituire nel tempo il contributo ricevuto come capitale-seme, affinché possa generare nuove iniziative a favore di altre persone in condizioni di vulnerabilità.

Attività principali del progetto:

  1. Selezione dei partecipanti al programma: in questa prima edizione del programma sono stati selezionati 10 progetti di imprese inclusive di comunione, che stanno partecipando alle attività: 3 cooperative agricole bio, un produttore individuale di prefabbricati in cemento, un’estetista, un produttore di abbigliamento, un servizio di assistenza ad anziani e diversamente abili, una pizzeria bio a domicilio, una scuola di musica, una scuola di formazione professionale.
  1. Laboratori di formazione per gli imprenditori su: come avviare una impresa e realizzare un piano di business sostenibile; come gestire un’impresa secondo le linee guida dell’economia di comunione; come trasformare l’opportunità lavorativa in un miglioramento integrale della qualità della vita.
  1. Accompagnamento personalizzato ai nuovi imprenditori, da parte di consulenti di impresa e di sviluppo umano: a livello aziendale i partecipanti vengono accompagnati da consulenti nella elaborazione di un piano di business più sviluppato e ad applicarlo con successo e in modo sostenibile. A livello personale e professionale, ricevono formazione e accompagnamento di psicologi e consulenti di sviluppo personale, al fine di riconoscere tutte le proprie potenzialità, svilupparle e metterle al servizio degli altri.
  1. Erogazione di capitale per l’avvio dell’iniziativa imprenditoriale o per la sua crescita e rafforzamento: i progetti ricevono un finanziamento da un Fondo di Reciprocità, con lo scopo di realizzare gli investimenti necessari all’esecuzione del piano di business elaborato, e si contribuiscono a loro volta al Fondo di Reciprocità restituendo il contributo ricevuto, a vantaggio di altri nuovi progetti di imprese inclusive di comunione.
 

Nel 2003 João Bosco, artigiano brasiliano, viene in Italia  per frequentare un corso di formazione per la lavorazione artigianale di borse. Tornato in patria comincia la sua attività a Maceiò. Dopo alcuni anni incontra padre Renato, missionario italiano da 30 anni in Brasile, che ha trovato “la sua strada” dando la vita per accogliere i “meniňos de rua”, i ragazzi di strada. La sua Casa do Menor accoglie decine di ragazzi e giovani che, a causa delle disastrose situazioni familiari, sono stati costretti a vivere fin da piccoli per la strada, alcuni anche da 3-4 anni di età.

Così a João Bosco viene un’idea: mettere le sue competenze artigianali al servizio di questi ragazzi, insegnando loro il mestiere della lavorazione di borse. Non solo, pensa anche che la vita dei ragazzi potrebbe trovare un’occasione di rinascita nel ridare vita a materiali destinati in discarica, recuperandoli e lavorando così in modo ecologicamente sostenibile.

All’inizio del 2009 il progetto viene presentato all’AMU: coinvolge Bosco, un gruppo di ragazzi ospiti delle Case do Menor di Rio de Janeiro, Fortaleza e Santana do Ipanema ed il Polo EdC (Economia di Comunione – www.edc-online.org) di Recife, che ospiterà l’iniziativa.

Il progetto viene valutato positivamente ed approvato con il cofinanziamento dell’AMU e delle imprese che aderiscono all’EdC nel mondo.

A fine 2009 inizia il primo corso con un gruppo di 20 allievi. La materia prima utilizzata per la lavorazione si chiama “ecotelone”, un materiale ricavato dalla mescola di cotone riciclato e poliestere ottenuto da bottiglie di plastica riciclate, che in Brasile si utilizza per le coperture dei camion; le finiture delle borse sono realizzate con scarti della lavorazione del cuoio di altre imprese destinati al macero e con pelle di pesce recuperata dagli allevamenti che la butterebbero via e lavorata con processi ecologici.

Il Polo EdC nel quale si svolgono i corsi sorge in un’area circondata da favelas, o più precisamente assentamentos, terreni occupati da famiglie “sem terra” che, private della terra da coltivare, per vivere si trasferiscono nelle periferie delle metropoli brasiliane in cerca di lavoro, cadendo nelle trappole della miseria. Nasce così l’idea di allargare i corsi anche ai ragazzi provenienti da queste favelas e di avviare con gli allievi del corso concluso un primo nucleo produttivo.

I protagonisti di questo progetto hanno voluto chiamarlo “Dalla strada”, per rendere pienamente il suo significato: i giovani coinvolti e la materia prima vengono, infatti, dalla strada.

Il progetto prevede 5 corsi di formazione professionale per la produzione di borse e sandali, per un totale di 90 ragazzi.

Accanto alla formazione professionale è prevista una formazione psico-sociale ed una specifica sull’Economia di Comunione.

Al termine dei corsi i ragazzi potranno costituire dei nuclei produttivi autonomi collegati in consorzio, nei quali lavoreranno ispirandosi ai principi dell’Economia di Comunione.

In un’ottica di reciprocità, alcuni dei giovani coinvolti faranno da tutor di altri giovani durante i corsi; inoltre una parte del contributo erogato a sostegno del progetto verrà liberamente e progressivamente restituita dai nuclei produttivi ad un “fondo di reciprocità” locale, con l’obiettivo di sostenere in futuro altri progetti di questo tipo nel Nord Est del Brasile.