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Argentina
 

La Ruta 40 è la protagonista del racconto di viaggio che Chiara Morellato e Andrea Vignali hanno compiuto alla scoperta del Nord Ovest dell’Argentina. Un percorso alla riscoperta di quel patto tra uomo e terra (che qui chiamano Pachamama) custodito in questi luoghi dalle comunità rurali che vivono seguendo ancora oggi le loro più antiche tradizioni.

Un reportage unico, un racconto costruito insieme agli abitanti di quelle terre che in questi anni  hanno partecipato al Progetto di turismo sostenibile e solidale sostenuto da #AMU.

Attraverso il turismo le comunità rurali hanno potuto valorizzare quei panorami unici, ritrovare i mestieri artigiani dei loro antenati, conservare e far conoscere i costumi popolari legati alle loro tradizioni. I visitatori hanno così l’occasione per vivere un’esperienza completa, che dalla semplice visita dei luoghi, diventa conoscenza, condivisione, empatia con chi quei luoghi vive e anima ogni giorno.

Per gli abitanti del Nord Ovest Argentino, un’opportunità per uscire dalla vulnerabilità e avviare uno sviluppo in armonia con la natura, nel rispetto dei propri costumi e in condivisione con la propria comunità, salvaguardando così i legami sociali.

In questo video, la straordinaria bellezza della terra del NOA (Nord Ovest Argentina) e l’accoglienza dei suoi abitanti.

Qui per sostenere il programma con una donazione.

 

 

 

 

[Il servizio è andato in onda anche il 28 ottobre durante la trasmissione “Il Kilimangiaro” su Raitre]
 

Il Progetto PTSNOA  di turismo sostenibile e solidale, già sostenuto da Amu ed EDC, si amplia e raggiunge altre 3 province del Nord Ovest dell’Argentina (NOA): Salta, Catamarca e Jujuy.

Il NOA e’ un area integrata con zone di montagna dominanti situate tra le più alte d’America (regione di Puna), con altre regioni formate da burroni, valli, yungas e Chaco, tutti con diverse caratteristiche di clima, economia e contesto sociale e che godono di grandi attrazioni turistiche.
Le ricchezze naturali della regione contrastano tristemente con la povertà in cui vivono molti dei suoi abitanti. In molti casi, questi agricoltori sviluppano soltanto un’economia di sussistenza familiare. Queste contraddizioni hanno causato una forte migrazione giovanile, con conseguente spopolamento delle comunità’ e disgregazione famigliare, con la perdita dell’identità e delle culture rurali e indigene.

Il progetto agisce proprio sul settore del turismo sostenibile, etico e responsabile come opportunità per lo sviluppo umano e sociale delle comunità indigene e contadine generando opportunità di lavoro nel settore del turismo comunitario, che include attività artigianali, agricole, di allevamento e di ospitalità diffusa, rafforzando la formazione in questi settori.

In questo modo le famiglie potranno generare nuove fonti di occupazione e di reddito, migliorando la qualità della vita delle proprie comunità anche attraverso esperienze di reciprocità e di cooperazione, caratteristiche di questo progetto.

Attività previste

A) Attività di formazione su:

a. Turismo, per la creazione e gestione di servizi come alloggio, ristoranti, guide turistiche
b. Accompagnamento e preparazione di business plan, piani di commericalizzazione e progetti per la costruzione di infrastrutture turistiche
c. Rafforzamento comunitario e istituzionale per il rafforzamento delle capacità locali e l’autogestione delle comunità
d. Gestione, turismo ed economia sociale per il rafforzamento delle capacità di gestione dell’équipe tecnico
e. Scambio di esperienze e conoscenze con attori locali e internazionali

B) Promozione della cultura e dell’identità locali: preparazione di materiale documentario sulla storia locale

C) Fondo di microcredito e reciprocità

Descrizione specifica attività

– 28 corsi di formazione professionale in turismo, impresa, qualita’ e commercializzazione
– 14 incontri di scambi tra imprenditori del programa
– 42 visite di assistenza tecnico agricola
– 168 visite per assistenza alla elaborazione di business plan
– 14 visite tecnica per proiezione architettonica
– 1 Fondo di micro credito e 1 fondo di Reciprocita’ attivati
– 1 Piano di commercializzazione elaborato e implementato
– 1 Pagina web della rete di imprenditori
– Partecipazione a 2 ferie nazionali di turismo
– 4 incontri con agenzie di viaggio
– 9 Corsi di formazioni per l’équipe tecnico
– 28 incontri di formazione su cittadinanza attiva e partecipativa
– 14 incontri per l’elaborazione di piani strategici locali e codice di condotta nel settore turistico
– 2 incontri annuali di imprenditori del programma
– 8 incontri di coordinamento tra istituzioni socie del programma
– 2 incontri internazionali di imprenditori (Argentina – Brasile)
– Elaborazione, stampa e pubblicazione di materiali documentali storici di 6 regioni del NOA

 

Clicca e scopri la presentazione del progetto

 


Nel Nord Ovest dell’Argentina, in zona preandina, vivono diverse comunità indigene povere di mezzi di sostentamento. In alcune località non c’è ancora accesso all’acqua potabile e all’energia elettrica e le famiglie abitano in condizioni precarie.

Da 5 anni alcune famiglie hanno aderito ad un programma promosso dalla Conferenza Episcopale Argentina per lo sviluppo del turismo comunitario, riscontrando diversi benefici. Con il nostro intervento, sostenuto dalle imprese di Economia di Comunione, si consentirà ad altre famiglie (83 di 5 diverse comunità) di aderire al progetto, offrendo un’accoglienza turistica di qualità a turisti che vogliono condividere la loro vita quotidiana in un ambiente paesaggistico straordinario.

L’obiettivo del progetto è quello di rafforzare le capacità di accoglienza turistica di queste comunità, anche migliorando la produzione artigianale e agricola, per creare fonti di reddito complementari a quelle derivanti dalle attività agricole e di allevamento che coprono solo i bisogni di sussistenza.

Le principali attività previste sono:

  • Consulenza alle comunità per rafforzare le capacità gestionali e formalizzazione giuridica delle attività;
  • Acquisto di attrezzature per migliorare la produzione artigianale e consulenza per la ricerca di nuovi mercati;
  • Acquisto di materiale ed equipaggiamento per strutture di accoglienza;
  • Miglioramento del sistema di approvvigionamento di acqua potabile in una comunità;
  • Partecipazione a fiere del settore turistico;
  • Visita di agenzie e operatori turistici presso le strutture di accoglienza dei beneficiari;
  • Pulizia dei siti naturali e organizzazione di sentieri per le visite;

Parte integrante del progetto è il Fondo di reciprocità al quale i beneficiari contribuiranno in forma monetaria restituendo nel tempo il corrispettivo del 30% del contributo ricevuto ed in forma valorizzata (nella misura del 40% del contributo ricevuto) mettendo a disposizione di altri beneficiari strutture, esperienze e competenze.

Il costo complessivo del progetto è di € 123.727,83 di cui € 55.846,90 a carico AMU-EdC.

 

A Santa Maria di Catamarca (provincia di Catamarca, nord dell’Argentina), alla fine degli anni 80, nasce l’Associazione PROARVA per il recupero delle attività tradizionali e il riscatto della cultura indigena. L’Associazione gestisce la Scuola Aurora, che ogni anno forma un centinaio tra giovani e adulti al recupero di differenti tecniche di lavoro artigianale, secondo i valori e le abitudini ancestrali del posto. La scuola non è solo un laboratorio per imparare a lavorare il metallo, l’argilla, i tessuti e il legno, ma è uno spazio di trasmissione e di ricostruzione di tradizioni antiche.

La scuola Aurora è oggi una delle più importanti scuole per artigiani di tutta l’America Latina.
Da anni è visitata da persone e gruppi che desiderano conoscerne la storia e le attività; è risultato quindi naturale inserirla negli itinerari del “turismo responsabile”.
Vivere per un breve periodo con la gente del posto, parlare con gli studenti della scuola, visitare i vari progetti sociali attivi nel luogo, sono gli aspetti salienti del viaggio a Santa Maria.
La posizione nella precordigliera andina e la vicinanza con siti archeologici rende questa località una meta ideale per completare il viaggio dal punto di vista più propriamente “turistico”.

L’attività turistica consentirà  una maggiore sostenibilità economica della scuola, che offre formazione anche a persone prive di reddito, che non hanno quindi  la possibilità di pagare la retta di iscrizione.
Per avviare l’attività è necessaria la ristrutturazione di 3 locali che saranno adibiti ad appartamenti per i turisti e saranno quindi il centro del nuovo progetto.
La struttura potrà ospitare fino a 26 persone per volta.

(scheda compilata  il 5 novembre 2010)