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America del Sud
 

PROFOR – PROGRAMMA DI RAFFORZAMENTO DI IMPRESE INCLUSIVE DI COMUNIONE – nella sua terza fase diventa un vero e proprio acceleratore per imprese.

 

In Brasile, l’indice di sviluppo umano sta lentamente crescendo, ma sono ancora molte le disuguaglianze tra fasce diverse della popolazione. Alla piccola percentuale di persone benestanti o ricche, corrisponde ancora una gran parte della popolazione dove permane una disoccupazione e la mancanza di un reddito dignitoso e continuativo.

Chi non ha mezzi di sostentamento sembra essere avvolto in una spirale: PROFOR vuole rompere questa spirale e, come in passato ha affiancato persone vulnerabili che volessero uscire dalle difficoltà avviando una propria impresa, oggi sostiene giovani e imprenditori che vogliono cambiare la loro situazione con un acceleratore di imprese.
Seguendo sempre i principi dell’Economia di Comunione, il progetto “Acceleratore per imprese di comunione” dà l’opportunità a centinaia di giovani di partecipare a un percorso di formazione integrale, sulla persona e sulle realtà lavorative e di coaching per scoprire e valorizzare le proprie capacità imprenditoriali.
In seguito, alcuni di loro verranno selezionati per una formazione più tecnica sugli aspetti legati alla programmazione e conduzione di impresa.

Per 12 ragazzi sono previste borse di studio per la formazione professionale su gestione e amministrazione di impresa e per altri 12 giovani imprenditori ci sarà un supporto e un servizio di tutoring per rafforzare e aprire all’Economia di Comunione le loro imprese già attive.

Descrizione attività

– 5 Workshop di orientamento, per un totale di 100 giovani, sulla conoscenza di sé, delle proprie competenze, per la promozione e sviluppo delle proprie capacità, per stimolare l’imprenditorialità e le attività generatrici di reddito e tutoraggio e accompagnamento per la creazione di business plan.

– 1 workshop per giovani della regione di Ceará (100 giovani)


– 1 Workshop pilota di incubazione di imprese di 10 giovani
– 1 Workshop di incubazione e rafforzamento di impresa per 12 giovani
– 12 borse di studio per la formazione professionale e imprenditoriale di 12 ragazzi


– 6 mesi di accompagnamento tecnico per 12 giovani imprenditori che hanno già un’impresa

 

 

 

 

La Ruta 40 è la protagonista del racconto di viaggio che Chiara Morellato e Andrea Vignali hanno compiuto alla scoperta del Nord Ovest dell’Argentina. Un percorso alla riscoperta di quel patto tra uomo e terra (che qui chiamano Pachamama) custodito in questi luoghi dalle comunità rurali che vivono seguendo ancora oggi le loro più antiche tradizioni.

Un reportage unico, un racconto costruito insieme agli abitanti di quelle terre che in questi anni  hanno partecipato al Progetto di turismo sostenibile e solidale sostenuto da #AMU.

Attraverso il turismo le comunità rurali hanno potuto valorizzare quei panorami unici, ritrovare i mestieri artigiani dei loro antenati, conservare e far conoscere i costumi popolari legati alle loro tradizioni. I visitatori hanno così l’occasione per vivere un’esperienza completa, che dalla semplice visita dei luoghi, diventa conoscenza, condivisione, empatia con chi quei luoghi vive e anima ogni giorno.

Per gli abitanti del Nord Ovest Argentino, un’opportunità per uscire dalla vulnerabilità e avviare uno sviluppo in armonia con la natura, nel rispetto dei propri costumi e in condivisione con la propria comunità, salvaguardando così i legami sociali.

In questo video, la straordinaria bellezza della terra del NOA (Nord Ovest Argentina) e l’accoglienza dei suoi abitanti.

Qui per sostenere il programma con una donazione.

 

 

 

 

[Il servizio è andato in onda anche il 28 ottobre durante la trasmissione “Il Kilimangiaro” su Raitre]
 

Dopo l’emergenza si avvia il difficile periodo della ricostruzione materiale e di supporto psicologico e sociale alle comunità in Ecuador

Il contesto del nostro intervento

Il 16 aprile del 2016 la costa ecuadoriana è stata colpita da un terremoto di magnitudine 7.8 gradi della scala Richter.

Questo terremoto è stato considerato uno dei più distruttivi dopo il terremoto del 1987 e la provincia di Esmeraldas è tra le località più colpite.

AMU insieme al Movimento dei Focolari in Ecuador, il “Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio” (FEPP), la “Fundación Amiga” e “Azione per Famiglie Nuove Onlus ” (AFN) ha organizzato un primo intervento post-emergenza tra il 2016 e il 2017. Grazie a una valutazione partecipata con la comunità si è potuto far fronte alle esigenze più urgenti per poi cominciare a pensare alla ripresa economica, alla riorganizzazione comunitaria e all’assistenza psico-sociale alla popolazione.

Il percorso di ricostruzione

Da quel primo progetto sono nate alcune attività imprenditoriali, tra cui un panificio comunitario, gestito oggi da 12 persone. Lo scopo è quello di dare lavoro a turno ai membri della comunità e di servire un servizio a basso costo per le persone in difficoltà.

Oggi “Sunrise Ecuador” ha luogo in tre comunità appartenenti ai cantoni di Muisne e Atacames: Salima, 10 agosto e Macará e oltre agli aspetti materiali ed economici vuole sostenere le persone in una ripresa psicologica e nella ricostruzione della fiducia reciproca e dei legami comunitari.

Il primo impatto dopo il terremoto, infatti, è stato il diffuso timore della popolazione e lo shock per la perdita e la distruzione delle case e delle strutture comunitarie. Molte famiglie hanno ancora problemi a riprendere le loro attività economiche, poiché le loro attrezzature sono andate perse o distrutte e gli ambienti di lavoro sono stati danneggiati. La situazione generale di sofferenza della popolazione si è riflessa anche nell’aumento dell’aggressività nelle relazioni familiari e comunitarie.

La povertà e l’attenzione per salvare i bambini dal narco-traffico.

La popolazione è composta da molti bambini, adolescenti e giovani, la maggior parte dei genitori sono impegnati nei lavori di pesca tradizionale e nella raccolta di conchiglie e le donne sono principalmente impegnate nelle faccende domestiche. L’avvento dell’emergenza ha, quindi, aggravato una situazione di povertà e difficoltà diffusa.

Questi aspetti, legati alla posizione geografica che fa della provincia la porta per la Colombia e per alcuni corridoi sfruttati dal narco-traffico, pongono i ragazzi del luogo in una situazione di forte vulnerabilità: la fame, il senso di abbandono, la paura per il futuro potrebbero renderli facili prede sia per il consumo di droghe sia per lo sfruttamento da parte di organizzazioni criminali senza scrupoli.

Per questo le prime attività di “Sunrise Ecuador” riguardano anche la formazione, lo svago e la ricostruzione di strutture per bambini e adolescenti.

 

Descrizione attività

Le attività di progetto rientrano nelle seguenti tipologie:

  • Organizzazione ed empowerment delle comunità
  • Formazione professionale
  • Formazione e assistenza per bambini, adolescenti e giovani
  • Costruzione e ricostruzione di infrastrutture ad uso comunitario

Nello specifico si realizzeranno le seguenti attività:

  • Accompagnamento per l’organizzazione della comunità e lo sviluppo di attività produttive: panifici comunitari, saloni di bellezza, allevamento di polli
  • Costruzione di 5 infrastrutture di comunità: 1 campo di calcio, 1 parco per bambini, 2 sale comuni, un panificio, un pozzo d’acqua potabile
  • Percorsi di crescita e attività di svago per bambini e giovani delle 3 comunità
  • Attività di tipo produttivo con i giovani (agricoltura)
  • Formazione per le famiglie
 

Il Progetto PTSNOA  di turismo sostenibile e solidale, già sostenuto da Amu ed EDC, si amplia e raggiunge altre 3 province del Nord Ovest dell’Argentina (NOA): Salta, Catamarca e Jujuy.

Il NOA e’ un area integrata con zone di montagna dominanti situate tra le più alte d’America (regione di Puna), con altre regioni formate da burroni, valli, yungas e Chaco, tutti con diverse caratteristiche di clima, economia e contesto sociale e che godono di grandi attrazioni turistiche.
Le ricchezze naturali della regione contrastano tristemente con la povertà in cui vivono molti dei suoi abitanti. In molti casi, questi agricoltori sviluppano soltanto un’economia di sussistenza familiare. Queste contraddizioni hanno causato una forte migrazione giovanile, con conseguente spopolamento delle comunità’ e disgregazione famigliare, con la perdita dell’identità e delle culture rurali e indigene.

Il progetto agisce proprio sul settore del turismo sostenibile, etico e responsabile come opportunità per lo sviluppo umano e sociale delle comunità indigene e contadine generando opportunità di lavoro nel settore del turismo comunitario, che include attività artigianali, agricole, di allevamento e di ospitalità diffusa, rafforzando la formazione in questi settori.

In questo modo le famiglie potranno generare nuove fonti di occupazione e di reddito, migliorando la qualità della vita delle proprie comunità anche attraverso esperienze di reciprocità e di cooperazione, caratteristiche di questo progetto.

Attività previste

A) Attività di formazione su:

a. Turismo, per la creazione e gestione di servizi come alloggio, ristoranti, guide turistiche
b. Accompagnamento e preparazione di business plan, piani di commericalizzazione e progetti per la costruzione di infrastrutture turistiche
c. Rafforzamento comunitario e istituzionale per il rafforzamento delle capacità locali e l’autogestione delle comunità
d. Gestione, turismo ed economia sociale per il rafforzamento delle capacità di gestione dell’équipe tecnico
e. Scambio di esperienze e conoscenze con attori locali e internazionali

B) Promozione della cultura e dell’identità locali: preparazione di materiale documentario sulla storia locale

C) Fondo di microcredito e reciprocità

Descrizione specifica attività

– 28 corsi di formazione professionale in turismo, impresa, qualita’ e commercializzazione
– 14 incontri di scambi tra imprenditori del programa
– 42 visite di assistenza tecnico agricola
– 168 visite per assistenza alla elaborazione di business plan
– 14 visite tecnica per proiezione architettonica
– 1 Fondo di micro credito e 1 fondo di Reciprocita’ attivati
– 1 Piano di commercializzazione elaborato e implementato
– 1 Pagina web della rete di imprenditori
– Partecipazione a 2 ferie nazionali di turismo
– 4 incontri con agenzie di viaggio
– 9 Corsi di formazioni per l’équipe tecnico
– 28 incontri di formazione su cittadinanza attiva e partecipativa
– 14 incontri per l’elaborazione di piani strategici locali e codice di condotta nel settore turistico
– 2 incontri annuali di imprenditori del programma
– 8 incontri di coordinamento tra istituzioni socie del programma
– 2 incontri internazionali di imprenditori (Argentina – Brasile)
– Elaborazione, stampa e pubblicazione di materiali documentali storici di 6 regioni del NOA

 

Clicca e scopri la presentazione del progetto

 

Il progetto punta a migliorare la qualità della vita di persone in situazione di vulnerabilità sociale, attraverso un vero e proprio percorso di incubazione di imprese sociali che permettono di generare opportunità di lavoro dignitoso e/o che offrano prodotti e servizi di base accessibili alla popolazione più svantaggiata, in diverse regioni del Brasile e particolarmente in regioni rurali o nelle periferie urbane.

Il processo di incubazione si realizza attraverso la formazione, il supporto tecnico e finanziario di: 1) persone o gruppi socialmente vulnerabili che hanno il desiderio di avviare un’impresa; 2) iniziative imprenditoriali che forniscono servizi o prodotti di base accessibili, per persone in situazione di svantaggio social; 3) iniziative imprenditoriali che prevedono l’inclusione di persone in situazione di vulnerabilità come dipendenti, collaboratori o soci, generando così opportunità di sviluppo umano e sociale.

Le persone e i gruppi selezionati vengono formati nell’ambito imprenditoriale e dello sviluppo umano integrale, attraverso consulenze individuali e laboratori didattici di gruppo. Inoltre ricevono un capitale-seme per l’avvio o per il rafforzamento della loro attività imprenditoriale, secondo un piano di business elaborato e applicato con l’accompagnamento costante dell’équipe di consulenti del progetto.

Il progetto si ispira e promuove i valori della gratuità, della reciprocità, della cooperazione e della condivisione, puntando a rafforzare i rapporti ed il sostegno reciproco tra le persone, favorendo l’integrazione sociale e la moltiplicazione di nuove iniziative di sviluppo sociale. Anche a questo scopo, i beneficiari si impegnano a restituire nel tempo il contributo ricevuto come capitale-seme, affinché possa generare nuove iniziative a favore di altre persone in condizioni di vulnerabilità.

Attività principali del progetto:

  1. Selezione dei partecipanti al programma: in questa prima edizione del programma sono stati selezionati 10 progetti di imprese inclusive di comunione, che stanno partecipando alle attività: 3 cooperative agricole bio, un produttore individuale di prefabbricati in cemento, un’estetista, un produttore di abbigliamento, un servizio di assistenza ad anziani e diversamente abili, una pizzeria bio a domicilio, una scuola di musica, una scuola di formazione professionale.
  1. Laboratori di formazione per gli imprenditori su: come avviare una impresa e realizzare un piano di business sostenibile; come gestire un’impresa secondo le linee guida dell’economia di comunione; come trasformare l’opportunità lavorativa in un miglioramento integrale della qualità della vita.
  1. Accompagnamento personalizzato ai nuovi imprenditori, da parte di consulenti di impresa e di sviluppo umano: a livello aziendale i partecipanti vengono accompagnati da consulenti nella elaborazione di un piano di business più sviluppato e ad applicarlo con successo e in modo sostenibile. A livello personale e professionale, ricevono formazione e accompagnamento di psicologi e consulenti di sviluppo personale, al fine di riconoscere tutte le proprie potenzialità, svilupparle e metterle al servizio degli altri.
  1. Erogazione di capitale per l’avvio dell’iniziativa imprenditoriale o per la sua crescita e rafforzamento: i progetti ricevono un finanziamento da un Fondo di Reciprocità, con lo scopo di realizzare gli investimenti necessari all’esecuzione del piano di business elaborato, e si contribuiscono a loro volta al Fondo di Reciprocità restituendo il contributo ricevuto, a vantaggio di altri nuovi progetti di imprese inclusive di comunione.
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