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Progetti di sviluppo
 

La migrazione di persone dalle zone distrutte della città verso quelle considerate sicure, ha portato a uno sbilanciamento della distribuzione della popolazione, con un abbandono di alcuni quartieri e il sovrappopolamento di altri. Questo sommato all’immigrazione all’estero di tanti professori ha comportato che gli alunni in alcune classi siano il doppio o il triplo rispetto al passato compromettendo quindi l’adeguato accompagnamento scolastico/educativo per ogni studente.
D’altra parte, le spese scolastiche nelle scuole private diventano ormai pesanti soprattutto a causa della svalutazione della moneta siriana, dell’alto costo della vita e dello scarso reddito famigliare.

Le spese annuali di scolarità per ogni bambino equivale allo stipendio mensile di un impiegato di livello medio.


Il progetto educativo si concentra sui bambini del quartiere Bab el Sebaa, uno dei più martoriati della città che vive un fortissimo problema di disoccupazione.

Obiettivi e beneficiari:

Corso di sostegno, dalla prima alla sesta elementare, per 100 bambini di età tra 7 e 12 anni, per 5 giorni alla settimana
Attività ricreative in concomitanza con i corsi
Attività di educazione alla pace tenuti dagli stessi professori
Sostegno scolastico addizionale per due lingue, il francese e l’inglese

Le attività principali garantiscono un lavoro e un reddito mensile a 12 persone impiegate per la realizzazione del progetto.

 

La situazione economica e sociale ad Aleppo è catastrofica anche se alcuni servizi stanno ripartendo, l’acqua e l’elettricità sono in parte disponibili, così come alimenti e benzina. Rimane drammatico il problema dei bambini, ragazzi e ragazze, con età media di 14 anni, soprattutto quelli sfollati, costretti ad abbandonare le loro case verso zone o quartieri considerati più sicuri, ma ormai, sovraffollati.
L’Associazione Centro Artigianato Siriano si interessa di riabilitazione e di sviluppo dell’ artigianato tradizionale attraverso un nuovo progetto di apprendimento “Impara e produci”, rivolto proprio a ragazzi adolescenti. I corsi insegnano e trasmettono le tecniche dei diversi mestieri artigianali tradizionali come ad esempio: l’arte AJAMI, la creazione delle stalattiti decorative, la produzione del sapone di Aleppo (a base di alloro), il lavoro su rame e il ricamo.

Questo progetto, oltre a dare un’opportunità di riscatto a ragazzi che vivono in condizioni di grande disagio, permetterà di formare nuove risorse umane, con competenze artigianali, capaci di collaborare alla ricostruzione della parte vecchia della città di Aleppo

Obiettivi e beneficiari
Corso di formazione per 20 adolescenti tra i 12 e i 16 anni per acquisire competenze professionali da spendere nel mondo della produzione e vendita di prodotti artigianali

Le attività dell’istituto garantiscono un lavoro e un reddito mensile a 4 formatori professionisti, 4 assistenti, 3 funzionari, per lo svolgimento del progetto e del corso.

 Controparte locale – Associazione Centro Artigianato Siriano.

 

Il distretto di Hama si trova al centro della parte nord del Paese. La sua economia si basa principalmente su attività di agricoltura e di allevamento. Vivono in queste pianure fertili varie comunità musulmane, Sunniti, Sciiti Alawiti e Ismailiti, ma anche tanti Cristiani di varie chiese, soprattutto Greci ortodossi della Chiesa di Antiochia.

Questo distretto non è stato oggetto di grandi battaglie e distruzioni, per questo però la città sicura di Hama, che contava 700 mila abitanti, si è trovata ad ospitare tanti rifugiati fino ad arrivare a un milione e mezzo di persone, creando una crisi di alloggi, servizi e lavoro.
In generale la popolazione si è impoverita anche perché è diventato più difficile lavorare in agricoltura a causa della mancanza di sicurezza nelle campagne e del razionamento della corrente elettrica, essenziale agli agricoltori per l’irrigazione.

La diminuzione del reddito delle famiglie ha portato a tagliare le spese mediche, soprattutto per malattie come il cancro, le patologie cardiologiche, il diabete e le dialisi.

Obiettivi e beneficiari:
Accesso alle cure mediche agli ammalati di cancro (chemioterapia e medicinali complementari) – per 35 pazienti, ogni mese
Sostegno economico per gli ammalati che soffrono di insufficienza renale – per 5 pazienti, ogni mese
Sostegno psicologico agli ammalati assistiti tramite visite settimanali, in ospedale o a casa.

 

Uno degli aspetti più critici dell’emergenza in Siria è la forte carenza dell’assistenza medica e sanitaria a causa dell’immigrazione dei medici all’estero, per la situazione economica in generale e per l’embargo imposto da anni, (che porta alla mancanza delle materie prime necessarie alla produzione di farmaci con relativo aumento dei prezzi).

I Padri Gesuiti a Homs aiutano in maniera nascosta i bisognosi, avvicinando gli ammalati delle zone popolari non raggiunte da altri organismi o associazioni e offrendo loro qualsiasi servizio richiesto dalla popolazione della città.

Obiettivi e beneficiari:
Accesso alle cure mediche agli ammalati di cancro (chemioterapia e medicinali complementari) – per 10 pazienti, ogni mese
Sostegno per esecuzione interventi chirurgici – per 5 pazienti, ogni mese
Sostegno economico per altri servizi medici (radiografie, analisi…) – per 5 pazienti, ogni mese
Sostegno psicologico degli ammalati assistiti tramite visite settimanali, in ospedale o a casa.

 

 

Centro Bambini AleppoIl progetto del centro “Bayt al Atfal” nasce nell’antico quartiere di Tabbale, all’entrata Est della città di Damasco e accoglie molte comunità cristiane di vari riti e altrettante comunità musulmane.

Durante la guerra, tantissime scuole diventate quartieri generali dei gruppi armati sono state distrutte dai bombardamenti. Questo ha portato al sovraffollamento delle aule nelle zone considerate relativamente sicure, fino ad avere classi con quasi 80 bambini.

Il Centro “BAYT AL ATFAL”  per quattro giorni a settimana, accoglie 120 bambini  del “dopo guerra” tra i 6 e i 10 anno, che vivono in condizioni difficili. Alcuni non hanno un luogo per studiare, magari perché le famiglie vivono in una sola stanza, alcuni hanno difficoltà nello studio, da piccole difficoltà di apprendimento e concentrazione fino a sindromi come la dislessia, oppure non possono contare sull’aiuto di nessun’altro per lo studio, per assenza dei genitori o per la presenza di genitori analfabeti.
Obiettivi e beneficiari:
due ore di studio al giorno per quattro giorni alla settimana
– una fornitura iniziale di matite, penne, quaderni e una borsa
una merenda al giorno

Le attività principali garantiscono un lavoro e un reddito mensile a 12 persone impiegate per la realizzazione del progetto. Per gli insegnanti e accompagnatori sono previsti durante l’anno dei corsi di formazione promossi da altre ONG, per migliorare la solidità del gruppo e le loro prestazioni.