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Progetti di sviluppo
 

Cuba si trova in un momento storico particolare, da qualche anno sono in atto diversi cambiamenti che stanno trasformando gli approcci politici, sociali ed economici sull’isola che fanno comunque mantenere molte riserve rispetto a proposte e metodologie diffuse all’estero.

Le visioni presentate dall’Economia civile e dall’Economia di Comunione (EdC) sono state ben accolte nell’isola, per la coniugazione degli aspetti legati allo sviluppo economico e quelli legati al sociale, al rispetto della comunità e della persona.
Sono in molti tra giovani studenti, formatori e professori, piccoli imprenditori, a essere interessati, studiare e sperimentare questo modello di economia, questo modo di fare impresa basato sulla sostenibilità finanziaria, sociale, ambientale.

La prima parte del programma, quindi, ha inizialmente riguardato la diffusione e la formazione su questi temi e sul metodo per la creazione di imprese ad impatto sociale.

Con l’aumentare delle proposte e delle iniziative imprenditoriali che volevano seguire il solco dell’Economia civile e dell’Economia di Comunione, sono aumentati anche i progetti per l’avvio, il sostegno e il consolidamento di queste imprese. Si è istituita un’equipe tecnica per l’incubazione di nuove iniziative imprenditoriali e per il proseguimento della diffusione di modelli economici di natura sociale.

PROGETTI

“Sviluppo dell’EdC a Cuba” – 2017/2018

Descrizione:

I beneficiari diretti di questa azione sono tutte persone che vogliono approfondire la conoscenza dell’EdC e farne esperienza, per essere a loro volta animatori EdC a Cuba.
Con questa formazione, si possono approfondire le proprie conoscenze specifiche sulle principali vulnerabilità della popolazione e sugli strumenti più adeguati per affrontarle, nell’ottica di uno sviluppo umano, integrale, di comunione.

Attività:

– Apertura di uno spazio di formazione
– Elaborazione di materiali su Economia Civile ed EdC
– Realizzazione di workshop di formazione
– Incontri in gruppo di lavoro su EdC
– Scambio con artisti cubani

Beneficiari:

Beneficiari diretto: 30 persone
Beneficiari indiretti: 200 persone apross.

Costo totale
€ 33.027,78

Contributi richesti all’AMU
€ 15.936,22
“Rafforzamento dell’iniziativa imprenditoriale “Gestar” a Camaguey ” 2017

Gestar è una iniziativa promossa da giovani professionisti che offrono servizi per la creazione e la gestione di micro e piccole imprese di comunione, a Cuba. L’obiettivo principale di questo gruppo è il miglioramento della gestione amministrativa di iniziative produttive e imprenditoriali a Cuba nell’ottica di un’economia più umana e comunitaria.

Attività

– Diagnosi iniziale e analisi dei documenti
– Pianificazione strategica e Business Plan
– Accompagnamento e monitoraggio

Beneficiari:
Beneficiari diretti: 5 giovani professionisti

Costo totale
€ 5.143,96
Contributi richesti all’AMU
€ 5.143,96
“Promozione della crescita e della sostenibilità dell’attività agricola della Finca La Fe nella provincia di Camaguey ” 2017/2018
Nell’isola di Cuba c’è una scarsa propensione all’agricoltura e, di conseguenza, c’è poca propensione all’acquisto di prodotti della terra. Questo perché non ci sono incentivi all’agricoltura, dififcile accesso ai pochi finanziamenti per imprese agricole, difficoltà e costo di reperire materie semi-lavorate, mezzi e utensili.
In questa situazione gli agricoltori devono calcolare bene i costi e i benefici, cercando di limitare al massimo perdite e impreviste.

Soprattutto nella Provincia di Camagüey c’è forte scaristà di prodotti agricoli e quei pochi venduti al mercato privato o statale hanno costi elevati.

Questo intervento mira a facilitare la produzione agricola in una fattoria nella città di Camaguey per sostenere i produttori, soddisfare la domanda di cibo agricolo a prezzi sostenibili dalla popolazione e migliorare le condizioni di vita dei lavoratori.

Attività

– Allevamento di maiali e mucche per la produzione di carne e latte
– Assistenza tecnica e sanitaria per gli animali e manutenzione della fattoria
– Formazione tecnico-agricola dei lavoratori
– Elaborazione del piano aziendale
– Supporto economico e formazione per la gestione aziendale in ottica EdC

Beneficiari diretti: 5 operai agricoli, 17 integranti delle famiglie
Beneficiari indiretti: 60 persone della comunita’ e fornitori

Costo totale
€ 11.721,58
Contributi richesti all’AMU
€ 9.376,85
“Sviluppo dell’EdC a Cuba II 2018/2019”  

Negli ultimi anni a Cuba c’è stata un’apertura al settore privato grazie alle nuove leggi che hanno concesso diritti per l’iniziativa imprenditoriale. I settori in cui sono nate più attività sono quelli del turismo, dell’alimentare e dei trasporti. Le più grandi difficoltà che devono affrontare gli imprenditori sono il continuo cambiamento legislativo e la mancanza di formazione imprenditoriale.

Questo intervento, quindi, è rivolto a persone a basso reddito (che vivono con meno di 2 $ al giorno), prive di formazione e delle risorse (finanziarie, di conoscenza e strumentali) per avviare e sostenere un’attività imprenditoriale.
La formazione e l’accompagnamento per le imprese, si basano sui principi di economia civile ed Economia di Comunione (EdC) e prevedono il coinvolgimento anche di istituzioni locali.

Attività e beneficiari

– Formazione aperta sull’EdC a Cuba
– Formazione e accompagnamento di iniziative produttive EdC esistenti:
– Visite di monitoraggio ai progetti in esecuzione
– Formazione per l’equipe tecnica (incubazione)
– Elaborazione di pubblicazioni e archivio pubblico sull’EdC (online)
– Incontro nazionale EdC
– Collegamenti con l’incubatore internazionale “Economy of communion international incubating network” (EoCiin)

Beneficiari diretti: 737
Beneficiari indiretti: 1733

Costo totale
€ 24.790,17

Contributi richesti all’AMU
€ 17.521,14

 

La Ruta 40 è la protagonista del racconto di viaggio che Chiara Morellato e Andrea Vignali hanno compiuto alla scoperta del Nord Ovest dell’Argentina. Un percorso alla riscoperta di quel patto tra uomo e terra (che qui chiamano Pachamama) custodito in questi luoghi dalle comunità rurali che vivono seguendo ancora oggi le loro più antiche tradizioni.

Un reportage unico, un racconto costruito insieme agli abitanti di quelle terre che in questi anni  hanno partecipato al Progetto di turismo sostenibile e solidale sostenuto da #AMU.

Attraverso il turismo le comunità rurali hanno potuto valorizzare quei panorami unici, ritrovare i mestieri artigiani dei loro antenati, conservare e far conoscere i costumi popolari legati alle loro tradizioni. I visitatori hanno così l’occasione per vivere un’esperienza completa, che dalla semplice visita dei luoghi, diventa conoscenza, condivisione, empatia con chi quei luoghi vive e anima ogni giorno.

Per gli abitanti del Nord Ovest Argentino, un’opportunità per uscire dalla vulnerabilità e avviare uno sviluppo in armonia con la natura, nel rispetto dei propri costumi e in condivisione con la propria comunità, salvaguardando così i legami sociali.

In questo video, la straordinaria bellezza della terra del NOA (Nord Ovest Argentina) e l’accoglienza dei suoi abitanti.

Qui per sostenere il programma con una donazione.

 

 

 

 

[Il servizio è andato in onda anche il 28 ottobre durante la trasmissione “Il Kilimangiaro” su Raitre]
 

Dopo l’emergenza si avvia il difficile periodo della ricostruzione materiale e di supporto psicologico e sociale alle comunità in Ecuador

Il contesto del nostro intervento

Il 16 aprile del 2016 la costa ecuadoriana è stata colpita da un terremoto di magnitudine 7.8 gradi della scala Richter.

Questo terremoto è stato considerato uno dei più distruttivi dopo il terremoto del 1987 e la provincia di Esmeraldas è tra le località più colpite.

AMU insieme al Movimento dei Focolari in Ecuador, il “Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio” (FEPP), la “Fundación Amiga” e “Azione per Famiglie Nuove Onlus ” (AFN) ha organizzato un primo intervento post-emergenza tra il 2016 e il 2017. Grazie a una valutazione partecipata con la comunità si è potuto far fronte alle esigenze più urgenti per poi cominciare a pensare alla ripresa economica, alla riorganizzazione comunitaria e all’assistenza psico-sociale alla popolazione.

Il percorso di ricostruzione

Da quel primo progetto sono nate alcune attività imprenditoriali, tra cui un panificio comunitario, gestito oggi da 12 persone. Lo scopo è quello di dare lavoro a turno ai membri della comunità e di servire un servizio a basso costo per le persone in difficoltà.

Oggi “Sunrise Ecuador” ha luogo in tre comunità appartenenti ai cantoni di Muisne e Atacames: Salima, 10 agosto e Macará e oltre agli aspetti materiali ed economici vuole sostenere le persone in una ripresa psicologica e nella ricostruzione della fiducia reciproca e dei legami comunitari.

Il primo impatto dopo il terremoto, infatti, è stato il diffuso timore della popolazione e lo shock per la perdita e la distruzione delle case e delle strutture comunitarie. Molte famiglie hanno ancora problemi a riprendere le loro attività economiche, poiché le loro attrezzature sono andate perse o distrutte e gli ambienti di lavoro sono stati danneggiati. La situazione generale di sofferenza della popolazione si è riflessa anche nell’aumento dell’aggressività nelle relazioni familiari e comunitarie.

La povertà e l’attenzione per salvare i bambini dal narco-traffico.

La popolazione è composta da molti bambini, adolescenti e giovani, la maggior parte dei genitori sono impegnati nei lavori di pesca tradizionale e nella raccolta di conchiglie e le donne sono principalmente impegnate nelle faccende domestiche. L’avvento dell’emergenza ha, quindi, aggravato una situazione di povertà e difficoltà diffusa.

Questi aspetti, legati alla posizione geografica che fa della provincia la porta per la Colombia e per alcuni corridoi sfruttati dal narco-traffico, pongono i ragazzi del luogo in una situazione di forte vulnerabilità: la fame, il senso di abbandono, la paura per il futuro potrebbero renderli facili prede sia per il consumo di droghe sia per lo sfruttamento da parte di organizzazioni criminali senza scrupoli.

Per questo le prime attività di “Sunrise Ecuador” riguardano anche la formazione, lo svago e la ricostruzione di strutture per bambini e adolescenti.

 

Descrizione attività

Il progetto associa azioni volte alla ricostruzione della capacità lavorativa-economica delle famiglie, a quelle necessarie per ridare serenità alle persone colpite e ricostruire un senso diffuso di comunità, intervenendo su:

– Organizzazione ed empowerment delle comunità
– Formazione professionale
– Organizzazione delle associazioni di pescatori
– Assistenza psicosociale per adulti e famiglie
– Percorsi di formazione e svago per bambini, adolescenti e giovani
– Ricostruzione di spazi e infrastrutture comunitarie

In particolare il progetto prevede:

– Accompagnamento per l’organizzazione comunitaria e assistenza psico-sociale per 9 mesi
– 1 corso di artigianato
– 2 corsi di specializzazione sulla pesca
– Fornitura di equipaggiamenti per la pesca: 4 barche con relativi motori, 20 reti da pesca, 2 congelatori
– 1 corso sull’imprenditorialità
– Corsi di danza, canto, musica e sport per bambini e giovani
– Formazione per le famiglie
– Costruzione di 5 infrastrutture comunitarie: 1 campo di calcio, 1 parco per bambini, 2 saloni comunitari, 1 panetteria comunitaria, 1 pozzo d’acqua.
– 1 corso sulla gestione delle risorse ambientali
– Formazione per promotori della salute comunitaria

 

Ricorre oggi, 22 marzo, la Giornata Mondiale dell’Acqua.

Secondo un rapporto Unicef-Oms del 2017, sono più di 2 miliardi le persone che non hanno acqua potabile in casa; di queste, 263 milioni possono trovare una fonte di acqua pulita a più di 30 minuti di distanza, mentre 159 milioni sono costretti a bere acqua non trattata, recuperata da corsi d’acqua o da laghi.
L’ONU ha istituito la Giornata dell’Acqua nel 1992 proprio per focalizzare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su questo elemento fondamentale per la vita; solo pochi anni fa, nel 2010, si è finalmente riconosciuto che l’acqua potabile è un diritto umano, con la risoluzione ONU 64/92 approvata da 142 Stati. Tuttavia, la strada è ancora lunga: mancano norme giuridiche vincolanti; in pratica i Paesi, anche quelli che hanno approvato la risoluzione, sono liberi di ignorarla.

Il tema della Giornata 2018 è “La Natura per l’Acqua”.
La proposta delle Nazioni Unite è quella di usare le soluzioni che si trovano in natura per ridurre le inondazioni, la siccità e l’inquinamento delle acque. Le soluzioni basate sulla salvaguardia del ciclo naturale dell’acqua consentirebbero di risolvere buona parte dei fattori di criticità legate all’accesso all’acqua.

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Dall’inizio della crisi nel 2011 AMU ha sostenuto in maniera continuativa le famiglie siriane riuscendo ad andare in contro alle tante emergenze nate nelle diverse città. Da subito le azioni hanno dato sostegno con aiuti al reddito, sostegno per spese sanitarie, di riscaldamento e di affitto. Tali progetti erano suddivisi secondo le città e diretti da operatori sul posto.

Il progetto “EFS”- Emergenza famiglie Siria – vuole migliorare la qualità della vita delle famiglie sfollate e non, che abitano a Damasco, ad Aleppo, a Homs, a Kafarbo, a Banias e Tartous, attraverso la tutela del diritto al cibo, alla salute e all’abitazione.

Attività e beneficiari:

– Erogazione mensile di 130 sussidi famigliari a integrazione del reddito, per sostenere un livello di vita dignitoso;
– Contributo per le spese mediche di 50 persone malate;
– Sostegno mensile per le spese di affitto /ristrutturazione per 20 famiglie, così da favorire la permanenza in luoghi salubri e sicuri;
– Visite periodiche di controllo e sostegno per le circa 200 famiglie assistite.