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NL HIDE
 

A sei mesi dall’avvio del progetto sono tanti i risultati raggiunti, le aziende aiutate e sostenute, le reti solidali costruite e che ora proseguiranno.

Il 2 luglio vogliamo raccontare tutto questo e molto di più al RImPRESA PARTY, un’occasione per conoscere i protagonisti, aziende, associazioni, donatori, le loro storie e le idee per continuare a sostenere quei territori e quelle attività anche in futuro.

Vi aspettiamo per un pomeriggio di festa, possibile anche grazie ai prodotti delle aziende coinvolte nel progetto.

Per confermare la vostra presenza inviate una mail a sostenitori@amu-it.eu oppure chiamate il numero 06.94792170

Scopri di più nella scheda progetto

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ANPECOM (Ass.ne nazionale per un’Economia di Comunione in Brasile) è stata nominata fra le prime 6 organizzazioni brasiliane per le migliori pratiche di supporto alla microimpresa.

Un primo risultato arrivato anche grazie al progetto PROFOR, nato dal dialogo e dalla collaborazione che ANPECOM, AMU ed EdC Internazionale, per il rafforzamento di imprese inclusive di comunione. Tra le sei, solo due saranno poi proclamate vincitrici e riceveranno un premio a Brasilia.
Il programma PROFOR è pensato per realizzare un vero e proprio percorso di incubazione di imprese sociali che permettono di generare opportunità di lavoro dignitoso e/o che offrano prodotti e servizi di base accessibili alla popolazione più svantaggiata, in diverse regioni del Brasile e particolarmente in regioni rurali o nelle periferie urbane.
E cominciano ad esserci i primi risultati, come abbiamo raccontato sull’ultimo numero di AMU notizie e sul nostro sito con le storie di due nuovi imprenditori di PROFOR.

Questa prima selezione e l’eventuale premio, sono bellissime notizie che vogliamo condividere con tutti voi. Questi riconoscimenti, infatti, premiano da una parte lo sforzo organizzativo e il costante impegno nel progetto di chi lo porta avanti, sia il sostegno che soci e donatori hanno voluto dare a questo progetto e all’idea di economia di comunione.

Scopri la scheda progetto  e come continuare a sostenerlo.

 

 

 

i-colori-della-pace- basta-conoscersiLa diversità culturale come elemento di ricchezza e impegno nella conoscenza e nel riconoscimento dell’altro, sono i valori e i principi fondanti la Giornata che dal 2002 le Nazioni Unite dedicano a questi temi. Ma non è solo un approccio di fratellanza e di comprensione che ispirano questa giornata. È importante ricordare anche la parte finale del titolo di questa ricorrenza.
La diversità culturale e lo sforzo perché ciascuna persona si senta accettata e amata sono alla base dello sviluppo consapevole e sostenibile. Non vi può essere giustizia sociale e una crescita reale se ai dati economici non si affiancano programmi di condivisione e rispetto dell’altro.
E laddove non vi è apertura e comprensione dell’altro si sviluppano i conflitti, si alimentano le guerre e a pagarne le conseguenze sono sempre i più disagiati.

Amu ha nel suo DNA l’impegno per la costruzione di un mondo unito, accogliente, comprensivo. Per questo da anni affianchiamo progetti di cooperazione e educazione alla pace. Per questo tutte le nostre azioni passano non solo per la “tecnica” degli interventi, ma per il coinvolgimento e lo scambio con le persone e i territori beneficiari.
Continueremo ancora, grazie al vostro sostegno, a immaginare programmi che permettano alle persone di conoscersi, perché dalla conoscenza nasca la comprensione, l’amicizia, la voglia di collaborare. Questa è la strada che conosciamo perché tutti, ma proprio tutti, si possa crescere senza diseguaglianze e in un contesto di pace.

L’Onu lancia le 10 semplici cose da fare per questa settimana dedicata alla diversità culturale, piccoli gesti che vanno dal visitare un museo o mostre che parlino di altre culture, oppure ascoltare musica o vedere dei film, fino al passare del tempo con famiglie provenienti da altri paesi così da condividere gli elementi fondanti delle nostre culture.

Anche noi di AMU avremo degli appuntamenti speciali per promuovere, con dei gesti semplici, la diversità culturale e la sua ricchezza. In questi giorni, infatti, i ragazzi vincitori del concorso “Basta Conoscersi!” ed. 2017 avranno la possibilità di fare dei “tour” nella Roma multiculturale.
Venerdì 19 maggio sarà la volta della passeggiata a Torpignattara, con la visita ad alcuni negozi etnici, alla sala di preghiera islamica del quartiere e al tempio induista, con la possibilità di partecipare alla preghiera che vi si svolgerà.
La settimana prossima sarà la volta di piazza Vittorio e del quartiere Esquilino, dove i ragazzi avranno modo di visitare il mercato delle stoffe e quello gastronomico e il tempio buddhista.

I ragazzi avranno così modo di conoscere persone che portano con sé altre culture. Potranno viverle nella loro vita quotidiana, scoprendo i gesti che ci accomunano e capendo quelli che ci differenziano, potranno fermarsi ad ascoltare e potranno raccontare le loro esperienze ed impressioni. Cercando di superare la diffidenza, a volte la fretta, i pregiudizi che spesso caratterizzano le nostre idee verso chi è diverso da noi.

 

Prosegue ad Amman il progetto di sostegno a profughi iracheni e a cittadini giordani in necessità

Una delle realtà che colpisce chiunque venga a contatto con l’emergenza profughi in Medio Oriente, è l’indiscutibile capacità del governo giordano di accogliere tante persone pur non avendo condizioni concrete per farlo. La Giordania, infatti, è formata per l’80% da deserto ed è uno dei paesi più poveri al mondo in risorse idriche. Circa l’85% del fabbisogno di cibo viene importato. Eppure il 25% del budget nazionale giordano è utilizzato per i rifugiati.
Oggi in Giordania ci sono circa 656 mila rifugiati siriani. Gli iracheni registrati presso le Nazioni Unite fino a settembre 2016 sono circa 59.000. Siccome gli aiuti internazionali sono diretti soprattutto ai siriani, gli iracheni in Giordania – pur con l’impegno del governo – sono in grosse difficoltà. Possono lavorare solo in maniera precaria, pagati alla giornata, e pur di ottenere qualche forma di remunerazione, lavorano in nero, sottopagati e sfruttati.
È stato questo scenario che ha spinto l’AMU a sostenere il grande lavoro che la Caritas Giordania svolge da anni. (altro…)

 

Nuovi sviluppi del programma di Turismo Sostenibile e Solidale nel nord-ovest dell’Argentina (TSNOA)

Il progetto TSNOA è nato 6 anni fa sotto la spinta della Conferenza Episcopale argentina per promuovere lo sviluppo del turismo comunitario. Da circa 2 anni, l’intervento dell’AMU insieme all’Economia di Comunione, ha permesso di migliorare la capacità ricettiva di 5 comunità, attraverso una specifica formazione, la fornitura di attrezzature e un” Fondo di reciprocità”, come si può leggere nella scheda progetto.

La vitalità e la solidità del progetto sono testimoniate anche da alcuni importanti riconoscimenti. In primo luogo il progetto ha vinto un bando della Fondazione Nassen in Argentina, grazie al quale altre 17 famiglie della comunità di Hornaditas avranno accesso all’acqua, con un finanziamento di circa 30 mila euro, con conseguente vantaggio anche per le attività turistiche.
Il programma TSNOA è stato inoltre selezionato dal Ministero del Turismo della provincia di Salta per un finanziamento relativo a infrastrutture e alla fornitura di attrezzature. Ne hanno beneficiato 3 famiglie di Quebrada del Toro mentre a Brealito sono in corso i lavori di installazione di un’antenna che permetterà a tutta la comunità di ricevere il segnale telefonico, garantendo le comunicazioni con i turisti e la possibilità di coordinare le visite.
Infine il progetto ha superato la prima fase di selezione in un concorso indetto dal Ministero nazionale del Turismo per accedere ad una piattaforma web che promuove le destinazioni turistiche.

Le persone coinvolte, ormai veri e propri imprenditori del turismo, per quanto piccoli, hanno consolidato le loro attività grazie anche a consistenti gruppi di turisti che si sono avvicendati negli ultimi mesi.
E sono proprio loro, i turisti, a dare al programma TSNOA il riconoscimento più importante, come mostrano le testimonianze pubblicate su AMU Notizie n. 1/2017, che riportiamo di seguito. (altro…)