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In questi anni i Volontari del Movimento dei Focolari hanno sostenuto il Progetto Fraternità con l’Africa che oggi si amplia e diventa Living Fraternity.

Undici anni fa, in occasione del Volontari Fest del 2006 veniva lanciato il Programma “Fraternità con l’Africa” che vede la collaborazione tra Volontari e AMU – Azione per un Mondo Unito, con la consapevolezza che per lo sviluppo del continente africano, fosse fondamentale sostenere la formazione, soprattutto nei paesi sub-sahariani. Da qui l’idea di un programma per l’erogazione di borse di studio per giovani e adulti africani in necessità.
In questi anni i Volontari di tutto il Mondo hanno dato vita a diverse attività, momenti di condivisione e sensibilizzazione, occasioni di convivialità e riflessione per raccogliere fondi e far conoscere il loro impegno per il cambiamento.
In oltre 10 anni si sono raccolti € 1.048.233,92 che hanno sostenuto 217 borse di studio (alcune ancora attive) in Burkina Faso, Burundi, Cameroon, Ivory Coast, Gabon, Kenya, Malawi, Nigeria, R.Centrafrica, R.D.Congo, Rwanda, South Africa, Tanzania, Togo, Uganda, Zambia, Egypt.

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Pubblichiamo la riflessione di Luigi Chatel, uno dei partecipanti al “Percorso di formazione alla Pace” di Living Peace tenutosi a fine ottobre.
Cinque giorni di lavoro nell’atmosfera rilassata di Castelgandolfo, in uno di quei centri congressi che da soli aiutano a entrare nello spirito del lavoro che ci si dispone a compiere.
Cinque giorni per dare spazio alla pace, almeno in noi. D’altronde “la pace comincia da noi” è anche una delle parole forti risuonate come un mantra in queste ore.
Un manipolo di un centinaio di volenterosi per venticinque rappresentanze nazionali ed una decina di lingue, varie fedi religiose e 52 differenti associazioni (alcune presenti solo virtualmente).
Anche estrazione ed età dei partecipanti sono ben distribuite, un gran numero tuttavia fa capo al mondo dell’educazione.
Un percorso di educazione alla Pace che parte dalle esperienze vissute, e con discreti risultati, nei vari angoli del pianeta.
Dalle idee scaturite da Chiara Lubich per i bambini ed i ragazzi del Movimento dei Focolari e da questi proposte e vissute con tutti i loro amici: la potenza di un dado da gioco in cartone che pian piano conquista tutto il mondo.
La rampa di lancio del progetto Living Peace così come lo conosciamo a Il Cairo. Alcuni anni or sono in una scuola Carlos Palma trasforma il “dado della pace” in una metodologia didattica universale.

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Sta tornando “Basta Conoscersi!”, ma oltre al concorso per gli studenti di scuole medie e superiori, quest’anno il progetto comprende anche momenti di formazione per adulti, educatori, formatori e insegnanti.
Basta conoscersi: 6 passi per 1 Mondo Unito” è il nome del progetto proposto a livello nazionale e che punta alla formazione della comunità educante ai temi della cittadinanza globale.
Un percorso che metta in atto nuovi processi educativi partecipativi che agiscano per prima cosa sullo stile relazionale tra tutti, ma naturalmente anche sul piano dei contenuti e delle metodologie.

Si comincia il 23 e il 24 febbraio 2018 con un programma patrocinato Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari e C.A.S. “Villa San Giuseppe” OASI2 di Bisceglie e che
prevede 25h di formazione di cui 7h di e-learning da effettuarsi prima delle 18h di formazione in aula, laboratori e sul campo.

Per maggiori informazioni sul progetto e su come partecipare basta visitare il sito www.bastaconoscersi.wordpress.com o la sezione “Educazione allo sviluppo” del sito AMU.

 

Maria Carmela ci racconta come ha deciso di sostenere i progetti AMU e quanto ha ricevuto in cambio lei stessa.

Carissimi amici dell’AMU,

nell’ultima newsletter chiedete con RaccontiAMUci di inviare le varie esperienze di solidarietà e sostegno a favore dei progetti dell’AMU.
Una richiesta che mi interpella ma….. quanta fatica mi costa?
Il mio pensiero porta a tenere nascosto quel poco che riesco a dare, ma se è cosa buona e può contagiare volentieri vi dono due piccoli gesti nati dal cuore.

Il terremoto di Amatrice e dintorni non mi lasciano in pace, sfilando così dal mio portafoglio quel superfluo per le urgenti necessità di chi ha perso tutto.
Una goccia la mia nell’oceano ma l’oceano è composto da tante gocce…
Quel piccolo gesto però mi fa stare bene.

Ad aprile di quest’anno vado in pensione e per l’occasione voglio festeggiare questo sognato traguardo proponendo agli invitati di evitare di farmi alcun regalo personale ma tramutare in un gesto più nobile sostenendo l’AMU nei suoi progetti.
L’insolita proposta è stata accolta da qualcuno con molta stranezza…. al dunque però c’è stata la sorprendente risposta perché tanta è stata la generosità.
Con grande gioia ho potuto mandare il lauto dono monetario all’AMU.

Il dono ricevuto è stato destinato a due progetti: uno per l’”Emergenza Siria”, nazione che ho molto a cuore per un indimenticabile bellissimo pellegrinaggio, oggi purtroppo martoriata da una inutile terribile guerra; e l’altro per la causa del progetto di sviluppo ed educazione in Egitto “Chance for Tomorrow.
Carissimi questa esperienza mi ha insegnato due cose:
non avere timore di coinvolgere il prossimo perché quando viene interpellato a fare del bene risponde con una disarmante generosità che ti incanta e ti commuove proprio come è capitato a me.
– di fatto mi rendo conto di essere stata solo l’anello di congiunzione che ha legato queste splendide persone e l’AMU, lasciando in me una gioia intima scaturita dall’amore nell’operare la comunione dei beni, realizzando – a loro insaputa – la fraternità universale iscritta nel DNA di ogni uomo.
A ciascuno auguro con buon lavoro con i più carissimi saluti
Maria Carmela – Ozieri (SS)

 

Nell’incantevole cornice della riva nord del Lago di Garda anche quest’anno lo staff dell’Hotel Baia Azzurra ha dato vita a “Let’s share”, il pranzo di fine stagione da condividere, appunto, tra clienti, amici e parenti.

Ma “Let’s share” non è solo un pranzo, è anche il momento per far conoscere l’impegno dell’Hotel Baia Azzurra e dei suoi proprietari per costruire un’economia di comunione, che riconosca l’importanza del profitto, ma che ponga al primo posto la persona, la sua dignità e l’amore fraterno verso chi vive momenti di difficoltà.

Così, anche dopo le fatiche di una stagione di lavoro, l’entusiasmo di Luigi e Tullia, instancabili, insieme al lavoro costante di Emanuela e Simone, accoglienti e professionali, hanno permesso di organizzare un bel momento conviviale per raccogliere fondi per il progetto “PROFOR”.

Grazie a Profor, persone in situazioni di disagio possono ricevere formazione, sostegno e assistenza per avviare un’attività imprenditoriale e ricostruire la propria vita partendo dal proprio impegno e dal proprio lavoro. Proprio l’idea di offrire un sostegno a chi ha bisogno di riprendersi e ricominciare per poi moltiplicare questa solidarietà grazie alla reciprocità, ha portato l’Hotel Baia Azzurra a sostenere questo tipo di progetto.

Grazie davvero a tutti per la riuscita del pranzo e per i fondi raccolti.

Qualcuno nel libro degli ospiti che si trova nella hall ha scritto “Questo albergo fa bene all’anima” ed è davvero la sensazione che ci si porta via quando si torna da una bella giornata come questa.

Se anche tu vuoi organizzare un’iniziativa di sostegno per l’AMU o raccontarci quale idea hai avuto per raccogliere fondi per i nostri progetti,  contattaci a sostenitori@amu-it.eu
Let's share 2017