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Il Programma di Rafforzamento di Imprese Inclusive e di Comunione in Brasile – PROFOR – vede come protagoniste molte donne. Molte collaborano con la loro famiglia alle diverse attività e percepiscono, alcune per la prima volta, un reddito dignitoso. Altre, sono riuscite a mettersi in gioco in prima persona, come imprenditrici, generando reddito per sé e a volte per alcune collaboratrici.

Un lavoro dignitoso è quello che assicura anche parità nella possibilità di accesso a donne e uomini.

Da AMU Notizie I-2018 di Lia Guillen

A capo del progetto agricolo Ex-Cola di Rio Grande do Norte c’è un’imprenditrice che, grazie al capitale di avviamento e l’assistenza di Profor, ha potuto acquistare un nuovo camion che la aiuta nel suo lavoro. L’azienda è nata da poco, ma sta seguendo il suo cronoprogramma, dalla coltivazione delle piantine, fino alla raccolta e alla vendita. Attualmente sette famiglie sono coinvolte nelle operazioni di lavoro. Anche Pizza Jane a Bahia è gestito da una donna. In questo caso, poi, la solidarietà ha generato altra solidarietà: il consulente responsabile ha offerto la sua professionalità gratuitamente e ha aiutato l’imprenditrice a formare una rete di contatti per sostenerla. Così nasce la collaborazione con un designer per sviluppare un logo e per organizzare una campagna di crowdfunding. Proprio grazie a tutto questo sostegno, l’imprenditrice è riuscita ad uscire dalla sua situazione di vulnerabilità e ritrovare fiducia e forza per portare avanti il suo sogno.

Di Profor fa parte anche Ana Rita, che ha realizzato il suo progetto “Cuidar de Viver”, ovvero un servizio di accompagnamento per anziani o persone con disabilità. All’inizio, quando ha incontrato Profor, il progetto era solo un’idea, poi con l’aiuto dei formatori questa si è sviluppata e dopo aver ottenuto le diverse autorizzazioni delle unità sanitarie, ha potuto inizare.

Infine, c’è il salone di bellezza “Graça e Beleza”a Bahia che ha avuto risultati positivi dal punto di vista del piano finanziario già dopo i primi 3 mesi dall’impianto (a partire dalla ricezione del capitale) ed è già considerato un business sostenibile. Oltre al lavoro fisso ed un reddito per la proprietaria, che al momento della realizzazione della domanda per partecipare del PROFOR era disoccupata e senza prospettive immediate di lavoro, oggi l’attività offre opportunità di lavoro ad altre 3 persone con un reddito fisso.

Se vuoi sostenere il Programma PROFOR per creare occasioni di lavoro dignitose e inclusive – clicca qui – 

 

Le ultime notizie dalle Ande raccontano di una scuola oramai avviata, di ultimi interventi migliorativi e della comunità di Bolivàr nella quale oggi oltre  250 tra bambini e ragazzi  possono accedere a un’istruzione di qualità e a uno stile di vita e un’alimentazione più sana e completa.

La costruzione del Centro educativo parrocchiale è ormai compiuta, compresi gli ultimi piccoli interventi di miglioramento o manutenzione come la costruzione del marciapiede esterno, fino alla pavimentazione e copertura di una parte del patio principale. In questa fase è stata posta particolare attenzione all’efficienza nell’utilizzo dei fondi per la costruzione dell’infrastruttura e, a fine lavori, l’opera risulta aver avuto un costo inferiore di circa 2,5 volte rispetto a simili strutture pubbliche nella provincia.

Il terzo anno del progetto si è caratterizzato per il supporto nutrizionale e didattico agli alunni e per la formazione degli insegnanti. Per consentire a un numero maggiore di famiglie di mandare i figli a scuola si è provveduto alla consegna di oltre 100 “pacchi studenti” con quaderni, penne, colori, uniformi e materiale didattico, e con la preparazione di oltre 100 pasti al giorno, grazie alla fondamentale collaborazione dei genitori.

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Un negozio si trasforma in un crocevia per la comunità, in cui tra una storia e l’altra si rincontrano vecchi amici e si ha la possibilità di donare. Pubblichiamo la lettera scritta da Mariarosa del gruppo di Mantova che durante queste vacanze si è mobilitato per raccogliere fondi per il progetto “Acqua Fonte di Vita” in Burundi.

“L’estate scorsa Enzo, responsabile del negozio Toys di Mantova, ci ha chiesto se come Amu e collaboratori del mercatino Passaparola ci sarebbe piaciuto prendere l’impegno di confezionare i pacchi regalo in occasione del periodo natalizio all’interno del negozio e di utilizzare l’ offerta libera che i clienti avrebbero lasciato per uno dei progetti di cooperazione e sviluppo.

Abbiamo accettato la sfida, e insieme ad Amu abbiamo deciso che avremmo raccolto fondi per il progetto “Acqua fonte di vita”. Il progetto vuole costruire una rete idrica per portare l’acqua potabile in un villaggio in Burundi.
Con le sole nostre forze non ce la potevamo fare anche perché ci sono state per alcune di noi difficoltà di salute o imprevisti vari…
E’ nata così una nuova avventura che è stata l’occasione per ricontattare persone che non vedevamo da tempo, amiche o vicine di casa, colleghe di lavoro o persone che sapevamo andate in pensione da poco.
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Risultati dei progetti di pace in Siria di AMU

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Pubblichiamo un breve aggiornamento sulla situazione in Siria, da parte dei nostri referenti progetto sul territorio. Adesso la grande sfida sarà il processo di ricostruzione, che tuteli la dignità delle persone e riporti le città a vivere una routine quotidiana.

La situazione della Siria, negli ultimi sei mesi, si è evoluta molto velocemente. Il Governo siriano ha potuto liberare e riacquisire città, villaggi, terreni occupati prima dall’ISIS o da altre fazioni armate.

Da dicembre 2016 tutta la città di Aleppo è ritornata sotto il controllo del Governo siriano.

La vita sta ritornando alla normalità anche se lentamente. Gli spostamenti sono lunghi e difficili. L’acqua potabile arriva ogni 3 giorni, la corrente elettrica è più regolare di prima.

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“Eppure, senza una nuova coscienza di solidarietà universale non si farà mai un passo avanti” – dalla lettera di Chiara Lubich, del 1990, rivolta al leader buddista Nikkyo Niwano, in materia di ambiente.

Il 20 dicembre del 2002 con la Nascita del Fondo di solidarietà mondiale per lo sviluppo umano e sociale nei paesi in via di sviluppo, le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata Internazionale della Solidarietà Umana. Un giorno molto importante, come sottolineato proprio dalle Nazioni unite: “to celebrate our unity in diversity; a day to remind governments to respect their commitments to international agreements; a day to raise public awareness of the importance of solidarity; a day to encourage debate on the ways to promote solidarity for the achievement of the Sustainable Development Goals including poverty eradication; a day of action to encourage new initiatives for poverty eradication”.

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