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NL HIDE
 

Il 5 maggio si è svolta l’Assemblea annuale dei soci AMU, un’occasione importante per condividere i progetti portati avanti nel corso dell’anno e i risultati raggiunti.

I protagonisti della giornata sono stati i 13 progetti pluriennali, le micro-azioni di assistenza e gli interventi nelle situazioni post-emergenza, le attività di educazione allo sviluppo e di formazione per ragazzi, insegnanti ed educatori seguiti nel corso del 2017.
Un anno intenso, che ha visto l’AMU e i suoi partner locali impegnati su molti fronti, grazie al sostegno dei donatori, all’entusiasmo dei soci e alle esperienze di condivisione vissute con i protagonisti dei progetti.

L’Assemblea dei Soci ha approvato la “Relazione delle attività annuali” e il “Bilancio e la nota integrativa 2017” che potrete trovare nel nostro sito – a questo link troverete una sintesi e le versioni integrali dei documenti.

 

Grazie a tutti per l’impegno profuso e la capacità di “fare squadra” con gli altri e un benvenuto ai nuovi soci 2017.

 

 

Il progetto di turismo sostenibile in Nord Ovest Argentina continua ed entra nella fase di commercializzazione degli itinerari. Vi proponiamo la storia di Lorena, dall’ultimo numero di AMU Notizie, che grazie alla sua determinazione e al supporto della sua famiglia ha realizzato il suo sogno.

di ANDREA MIRANDA*

 

Le storie dal Nord Ovest dell’Argentina ci raccontano del desiderio di coniugare tradizioni, rispetto e recupero del territorio per uno sviluppo sostenibile e dignitoso.

Lorena Uncos è una donna di 35 anni che vive a “Potrerillos” (Regione di Salta, Argentina) con suo marito Ramón e i suoi due figli, Facundo di 11 anni e Francisco di 3.

Durante un viaggio Lorena ha visto come delle vecchie stufe di tabacco siano state trasformate in bellissimi alloggi per turisti. In effetti le stufe del tabacco sono dei magazzini molto alti con alcune finestrelle vicino al soffitto e fungono da riparo al tabacco una volta raccolto e messo ad essiccare. Sono perfette per essere riutilizzate come alloggi. Da quel giorno Lorena ha cominciato a sognare di fare lo stesso con le 4 stufe che erano in disuso nel campo dei suoi genitori.

Ma per rendere le stufe adatte alla ricezione andava affrontata una ristrutturazione degli stabili non sempre semplice. Ed è qui che a supporto di Lorena e della sua famiglia arriva il programma PTSNOA – Programma di Turismo Sostenibile e Solidale del Nord Ovest Argentina. Con un microcredito del programma di 15.000 pesos (circa 960 euro), il contributo di AMU di 65.000 pesos (4.150 euro) e i contributi della famiglia stessa, si sono avviati i lavori del primo edificio.

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Al centro “Generazione della Speranza” di Homs, si vive come in una grande famiglia. I formatori e gli animatori sanno riconoscere i bisogni dei ragazzi, interpretare le loro paure e offrire supporti concreti sia a loro che alle loro famiglie.
Molto spesso, infatti, i ragazzi portano la loro casa, ovvero i loro fratelli e i loro genitori, al centro. Per condividere la Speranza, per superare insieme la paura, per scoprire come guardare il futuro insieme, con occhi nuovi.
I ragazzi hanno storie diverse tra loro: chi ha visto in faccia gli aspetti peggiori della guerra, subendo i bombardamenti o trovandosi faccia a faccia con i cadaveri per strada, chi ha dovuto abbandonare la sua casa, i suoi affetti, le proprie abitudini.
I ragazzi hanno storie diverse, ma esprimono tutti lo stesso entusiasmo quando si riesce a dare loro spazio, tempo e un luogo sicuro dove crescere.

Per questo, il dopo-scuola di Homs è un posto speciale. (altro…)

 

Pubblichiamo le riflessioni di Stefano Comazzi, Presidente AMU, nell’editoriale dell’ultimo numero di AMU Notizie.

Quando questo notiziario sarà tra le vostre mani, conosceremo (almeno si spera …) quale sarà il nuovo Parlamento e quali le scelte politiche fatte dagli elettori; sapremo se e quanto avrà pagato, in termini di consenso politico, il ricorso ad una strumentale semplificazione ed estremizzazione delle realtà complesse che sfidano la nostra società ed il futuro dell’Italia e dell’Europa.

Di certo è in atto un profondo cambiamento strutturale nel paese: reazioni e fenomeni sociali che mai avremmo immaginato di (ri)vedere si stanno non solo diffondendo, ma consolidando nella società civile, riorientandola in modo del tutto inatteso. Per restare nel campo del volontariato e della cooperazione popolare, fino a qualche anno fa nessuno avrebbe mai pensato di accusare le ONG per il loro lavoro. C’era, e dovrà continuare a esserci, attenzione e biasimo per quelle che vengono meno ai loro scopi statutari, distraendo fondi e sottraendo risorse, o peggio ancora compiendo azioni deprecabili, abusando della fiducia ricevuta. (altro…)

 

Anche questa mattina le notizie internazionali, dopo la solita dose di oppio dei popoli calcistico (spero che i tifosi di calcio non me vorranno troppo), erano focalizzate sull’imminente attacco Usa alla Siria quale punizione per un ipotetico (e da più parti contestato) uso di armi chimiche, proibite dalle convenzioni internazionali. Ovvia la risposta russa, e da qui partono tutta una serie di commenti al vento, dove ognuno è esperto di qualche cosa, dove le alleanze tra Stati sembrano dover prevalere sui fatti oggettivi.

Ma la ricerca della Verità (e non le singole verità parziali) non interessa pressoché a nessuno. Così come a suo tempo si prese per buona l’accusa ai serbi per aver sparato colpi di mortaio sul mercato di Sarajevo (ci sono motivi di ritenere che l’esercito francese e quello russo avessero i tracciati radar che indicavano da dove effettivamente erano partiti i colpi), oppure quando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite accettò le (false) prove della “pistola fumante” trovata in mano a Saddam Hussein, sebbene proprio in quei giorni fosse in corso una virulenta campagna di denigrazione contro la commissione indipendente (capitanata da un diplomatico svedese, se non ricordo male, e che mantenne la schiena dritta), che al contrario non aveva trovato nulla.

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