Ricerca un progetto per area geografica

 












NL HIDE
 

Cosa significa “giustizia sociale”? E come si raggiunge questo obiettivo? Il 20 febbraio è la giornata mondiale dedicata a questo importante obiettivo e quest’anno le Nazioni Unite lanciano una sfida: “Colmare il divario delle disuguaglianze per raggiungere la giustizia sociale”.

Come già scrivevamo nell’editoriale dell’ultimo numero di AMU Notizie:

“A molte persone, oggi, manca un’opportunità di lavoro che consenta loro di esprimere le proprie capacità e guadagnarsi da vivere. A molti manca una conoscenza sufficiente per potersi orientare nell’attuale società complessa e vivere una vita dignitosa. A tante donne vengono negati i diritti di espressione, movimento, partecipazione garantiti agli uomini. A molti giovani che hanno sbagliato strada – cadendo vittime della dipendenza da sostanze chimiche o dall’azzardo – manca la possibilità di far tesoro dell’esperienza per ricominciare su un’altra strada. A troppi bambini manca l’acqua potabile, cibo sufficiente, un ambiente pulito e sicuro, un’istruzione adeguata.”

 

Tutti i progetti dell’AMU, infatti, dall’ideazione, alla progettazione fino alla loro realizzazione, puntano a rimuovere gli ostacoli e i vincoli per liberare e rafforzare il potenziale dei protagonisti e delle comunità locali a cui appartengono.

“È per questo che parliamo di “sviluppo”, letteralmente il processo di rimuovere ciò che “avviluppa”, aggroviglia, intrica e costringe le persone ad essere molto meno di ciò che sono realmente.”

Dai programmi di sostegno alla popolazione, assistenza medica e scolastica in Siria, passando per quelli di ricostruzione in Ecuador, sviluppo di opportunità lavorative in Brasile e Argentina, inclusione sociale e lavorativa in Italia e Messico, fino ai progetti di educazione alla cittadinanza globale, questa idea di giustizia sociale è quella che condividiamo con i nostri sostenitori, donatori, volontari e beneficiari e che poniamo alla base dei nostri interventi, ogni giorno.

 

Xandão, è un giovane imprenditore che ha partecipato al Workshop “Jovem Empreendedor” del Programma di incubazione PROFOR, con esperti in gestione aziendale e sviluppo personale.

“Tra cinque anni mi vedo con la mia azienda, organizzata meglio, e magari avrò anche tempo di insegnare ad altri come produrre il mio prodotto”
Alexandrino de Freitas, di 26 anni, sta mettendo in campo alcuni progetti per il suo futuro, sostenuto dal programma Profor per imprese di comunione in Brasile. Chi lo incontra oggi riesce a scorgere il suo entusiasmo, nonostante le sfide quotidiane che deve affrontare vivendo in un insediamento rurale a Chorozinho, nella campagna del Ceará.
“Xandão” (come lo chiamano i suoi amici) è nipote e figlio di agricoltori e grazie a un corso di agricoltura ha scoperto una pianta, tipica della regione, che dà una farina ricca di sostanze nutritive. Ha fatto ricerche e ha iniziato a produrla durante il corso, eseguendo l’intero processo, dall’estrazione all’essiccazione fino alla vendita ai clienti.
Il giovane imprenditore ha poi avuto l’opportunità di partecipare al Workshop del PROFOR nella sua regione e da quel momento ha capito l’importanza di strutturare la sua azienda in maniera più ordinata, dalla gestione finanziaria a quella dei processi produttivi.

(altro…)

 

Fazenda da Esperança nelle Filippine accoglie circa 23 giovani, ragazzi e ragazze provenienti da famiglie che vivono gravi difficoltà economiche e sociali. Nelle fattorie i ragazzi si occupano di agricoltura, prodotti da forno, artigianato e animali. Quello che ricavano dalla vendita dei prodotti serve per coprire le spese di sopravvivenza e per i bisogni primari, per questo non ci sono altri fondi per momenti di emergenza.

Quando a dicembre nel 2019 il paese è stato investito da un tifone devastante e da un periodo di piogge e vento prolungato. Questo ha compromesso le strutture di accoglienza per i ragazzi, provocando continue infiltrazioni e veri e propri allagamenti. L’impegno di AMU sarà quello di sostenere la riparazione dei tetti e dei soffitti e di procedere con l’isolamento degli ambienti.

Anche nelle Filippine AMU intende accompagnare il percorso di giovani in difficoltà, aggravate dall’emergenza ambientale, perché possano scoprire e liberare il proprio potenziale per costruire il loro futuro.

 

In queste settimane, grazie al coinvolgimento e al lavoro diretto della comunità locale, si sta ultimando la costruzione dei 20 servizi igienici ecologici (16 sono già terminati) .
Dopo la realizzazione dell’acquedotto, delle fontanelle comunitarie e i corsi sul microcredito, la costruzione dei servizi e la formazione sul loro corretto utilizzo, continuano il percorso per migliorare le condizioni di vita della popolazione della collina di Rukanda del progetto “Acqua, fonte di vita e di sviluppo”, realizzato in collaborazione con COPED Caritas Bururi.

 

A marzo 2019 un’eccezionale alluvione ha colpito il Mozambico e il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari (AMU con AFN e MdF) si è subito attivato per supportare la popolazione locale attraverso la missione della Fazenda da Esperança presente proprio nelle zone colpite.

Gli interventi iniziali hanno riguardato l’assistenza alla popolazione: lo scenario devastante ha imposto azioni dirette a soddisfare i bisogni primari di cibo, salute e igiene.
Grazie al sostegno dei donatori, il Coordinamento ha contribuito a:

  • distribuire razioni alimentari di emergenza alle persone che avevano perso la casa;
  • costruire 550 capanne e 550 latrine provvisorie per le famiglie sfollate;
  • ricollocare così le famiglie in piccoli appezzamenti di terreno concessi dal governo;
  • riparare le 4 case di accoglienza, l’asilo, la chiesa, l’ospedale e la scuola secondaria della missione;
  • predisporre un capannone per la costruzione di blocchi di cemento, che serviranno a costruire le abitazioni definitive per le famiglie.

Subito dopo la fase di primo intervento, sempre in collaborazione con la Fazenda da Esperança, stiamo portando avanti un programma di sostegno e accompagnamento per la creazione di fonti di reddito e sostentamento per la popolazione.

In particolare, il piano comprende:

  • equipaggiamenti, forniture e manodopera la coltivazione di un terreno agricolo di 70ha;
  • la costruzione di una falegnameria per la produzione di porte e finestre da impiegare nelle nuove case che sono già in costruzione.

Per la rinascita del Mozambico, così come in ogni situazione di difficoltà e vulnerabilità, è fondamentale rafforzare le capacità delle comunità locali perché, anche dopo una grave emergenza, possano porre le basi per una ripresa consapevole, dignitosa e duratura.

Per sostenere gli interventi di Emergenza di AMU e del Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari puoi effettuare una donazione ad AMU.