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NL HIDE
 

di Stefano Comazzi e Stefania Nardelli

Chi segue le nostre pagine certamente avrà sentito o letto più volte i pensieri di Luigino Bruni sulla felicità pubblica o sul rapporto tra ricchezza e felicità: “Chi ha lasciato il proprio segno buono sulla terra, non ha vissuto la vita inseguendo la propria felicità. L’ha considerata troppo piccola. L’ha vista, qualche volta, ma non si è fermato a raccoglierla; ha preferito continuare a camminare dietro a una voce. Alla fine della corsa non resterà la felicità che abbiamo accumulato, ma se resterà qualcosa saranno cose molto più vere e serie. Siamo molto più grandi della nostra felicità.” (https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/la-voce-dei-giorni-editoriali-bruni-luigini). Pensieri come questo ci hanno accompagnati in un contesto davvero unico, quello dello scenario della zona del Barolo nel cuore delle Langhe dove paesaggio, clima, laboriosità ed ingegno umani, storia patria si fondono in un unicum affascinante e coinvolgente. È proprio quel contesto era stato scelto per accogliere un evento speciale: i primi 50 anni di attività dell’azienda RIDIX di Torino, una delle prima aziende che aderirono alla nascente proposta dell’Economia di Comunione.

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Giovani e adulti di Città del Messico che escono da un percorso di disintossicazione da droga, principalmente, o alcool, sono i protagonisti del progetto “Liberarsé – Rifugio della Speranza“.

La dipendenza da varie sostanze e da alcool in Messico ha raggiunto una diffusione preoccupante, tanto che anche il governo nazionale ha posto la lotta alla droga tra le sue priorità, per tutelare al salute e la vita dei messicani, ma anche per rompere la spirale di criminalità che ruota attorno a questi fenomeni. I percorsi di disintossicazione non sono ancora alla portata di tutti e, anche laddove si riesca a seguire un programma di riabilitazione fisica, gli ex-tossicodipendenti, che spesso appartengono a classi sociali più svantaggiate e vulnerabili, trovano molta difficoltà e trovare o costruirsi un posto nella società. Questo senso di abbandono che arriva subito dopo aver vinto la lotta per la disintossicazione fisica è lacerante, la mancanza di prospettive e di strade per condurre una vita lontano dalle dipendenze rischia di sortire l’effetto contrario e ricondurre giovani e adulti senza supporto, nella morsa della droga e dell’alcool.

A 18 anni ho iniziato a lavorare alla produzione di concerti rock. Pensavo di poter controllare tutto, ero il padrone e il signore del rock! Avevo un team tecnico a mia disposizione, soldi, guardie del corpo, tutto… ma quella situazione, in realtà, mi ha fatto perdere ancora di più. Sono cresciuto con l’idea della felicità che mi dava la televisione: bisognava avere vestiti firmati, avere una macchina, avere, avere … e il mio lavoro mi stava dando tutto questo.” 

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Servizio Civile AmuVuoi vivere un’esperienza di crescita, servizio e formazione personale e professionale scoprendo meglio la cooperazione allo sviluppo e l’educazione alla cittadinanza globale? Se hai tra i 18 e i 28 anni puoi prendere parte al Servizio Civile Universale.

Giovedì 3 ottobre, presso la Sede del CIPSI in Largo Camesena, 16 – Roma, alle ore 17,30

ci vediamo per parlarne insieme e raccontare il progetto proposto da AFN – Azione per Famiglie Nuove e AMU – Azione per un Mondo Unito dal titolo “Promuovere la cittadinanza globale dei giovani” che prevede la collaborazione di 4 volontari di Servizio Civile.
I volontari saranno coinvolti nelle attività della Rete di Fare Sistema Oltre l’Accoglienza, in particolare:
• Attività di sensibilizzazione e ampliamento della rete nazionale
• Supporto nella realizzazione di Laboratori tematici per le reti dell’accoglienza
• Preparazione di materiali per la formazione
• Produzione di materiale di comunicazione per la diffusione delle attività di sensibilizzazione
• Progettazione e programmazione delle formazioni
• Mappatura dei possibili attori per ampliare il network nazionale

Il progetto prevede la permanenza di 3 mesi in Portogallo per i volontari selezionati

Se vuoi conoscere meglio le attività che proponiamo, ti aspettiamo Giovedì 3 ottobre.

(E se intanto vuoi qualche informazione in più sul progetto, qui troverai tutto quello che serve)

 

27 settembre Giornata Mondiale del turismo Il 27 settembre è la Giornata Mondiale del Turismo: scopri il nostro progetto di Turismo Sostenibile nel Nord Ovest Argentino.

Nel 2013, i dati sul turismo ci dicono che i viaggiatori internazionali hanno superato per la prima volta il miliardo di unità (+60% sul 2000), un ciclo espansivo con grandi implicazioni sul piano sociale, economico e culturale che ha superato le più rosee aspettative (basti pensare che nel 1950 i turisti internazionali erano poco più di 25 milioni) e che, secondo le previsioni dell’UNWTO (World Tourism Organization), è destinato a perdurare nel tempo:

  • di qui al 2020 i viaggiatori internazionali potrebbero aumentare di 300 milioni di unità, a quota 1,3 miliardi;
  • nel decennio successivo il turismo internazionale crescerà ulteriormente, fino a raggiungere l’incredibile cifra di 1,8 miliardi di viaggiatori in tutto il Mondo (+80% sul 2013).*

Il turismo sostenibile, seguendo questo trend, sta prendendo sempre più piede, anche se c’è ancora molto da fare (e da scoprire!) se pensiamo che gli italiani che nel 2018 dichiarano di viaggiare in modo green e sostenibile sono solo il 20% (ma comunque in crescita rispetto all’anno precedente (18%)**).
Questo modo di scoprire il mondo può costituire un’enorme risorsa per comunità che vivono solo di attività di sussistenza legate all’agricoltura e al piccolo artigianato. Questi gruppi vivono salvaguardando tradizioni e costumi millenari, in luoghi molto spesso ricchi di risorse e bellezze naturali, ma non valorizzati dal punto di vista turistico.
Per questo, AMU ha promosso il progetto “Turismo sostenibile e solidale Nord Ovest Argentina”, accompagnando la popolazione locale nello sviluppo di un turismo inteso come forma di scambio con i visitatori provenienti da tutto il mondo.

Se vuoi essere molto più di un turista, se vuoi vivere un’esperienza immerso a 360 gradi nella cultura di un luogo e sostenere le comunità di Catamarca, Salta, El Espinal, Brealito, Tartagal, Hornaditas clicca qui

FONTE DEI DATI:

*Federturismo
**ADNKronos

 

I protagonisti di Sunrise Ecuador ricordano il terremoto, la paura di quei giorni e le difficoltà dell’immediato.

Ma poi, grazie ai primi sostegni del Movimento dei Focolari e con i progetti di ricostruzione e riabilitazione psicosociale, economia e produttiva, anche il ritorno della speranza.

Tra le storie di chi ha perso tutto e si è rimboccato le maniche, delle donne che hanno messo in campo le loro capacità e la loro forza, dei giovani che ogni giorno combattono con i pericoli della droga, anche quelle delle comunità che stanno riscoprendo fiducia nel prossimo, senso di appartenenza e solidarietà.

 

Per sostenere il progetto fai una donazione tramite bonifico oppure utilizzando il nostro Dona Ora – online