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Oggi, 12 giugno, è la Giornata Mondiale contro il lavoro minorile, una piaga che coinvolge ancora 152 milioni di bambini e ragazzi, più della metà, 73 milioni, addirittura impiegata in lavori pericolosi (fonte ILO https://www.ilo.org/global/topics/child-labour/lang–en/index.htm).
Molti di questi bambini vivono nelle zone più difficili del pianeta, dove sono la povertà, le crisi ambientali, le guerre a costringerli al lavoro, distruggendo così il loro diritto a un’infanzia serena. Privare un bambino del gioco, della spensieratezza, della fantasia, significa togliere loro aspetti importanti per una crescita equilibrata e serena. Obbligare i bambini a lasciare gli studi per dover contribuire al sostentamento economico della propria famiglia, significa relegarli per sempre a situazioni di marginalità e oppressione.

economico della propria famiglia, significa relegarli per sempre a situazioni di marginalità e oppressione.

Essere bambini, con tutto quello che ne comporta, è un diritto. Per questo lo sfruttamento del lavoro minorile (vietato in Italia dalla legge L.977 del 1967), lo definisce come: “L’attività lavorativa che priva i bambini e le bambine della loro infanzia, della loro dignità e influisce negativamente sul loro sviluppo psico-fisico. Esso comprende varie forme di sfruttamento e abuso spesso causate da condizioni di estrema povertà, dalla mancata possibilità di istruzione, da situazioni economiche e politiche in cui i diritti dei bambini e delle bambine non vengono rispettati, a vantaggio dei profitti e dei guadagni degli adulti”.

Anche l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite  impegna i Paesi ad adottare misure adeguate per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2025.  

AMU è impegnata da sempre nella tutela del diritto all’infanzia, cercando di intervenire con programmi di istruzione e svago rivolti a quei ragazzi che vivono situazioni di vulnerabilità, come i bambini e adolescenti che ancora subiscono le conseguenze del terremoto in Ecuador, della guerra in Siria o che vivono nelle periferie del Cairo, in Egitto.

 

AMU organizza per fine agosto una summer school residenziale dedicata a insegnanti ed educatori.

La scuola estiva è pensata su quattro giorni di formazione alla cittadinanza attiva e globale, un intenso laboratorio di confronto, approfondimento e sperimentazione su: diritti umani; sviluppo sostenibile e stili di vita; intercultura, educazione alla pace, metodologie interattive e partecipative, formazione sul campo con un percorso esperienziale sulla comunicazione efficace e la gestione dei conflitti

Il corso avrà carattere residenziale per facilitare un’atmosfera di condivisione, di scambio e di gruppo. Per coloro che abitano nelle vicinanze, c’è la possibilità di partecipare solo al corso e condividere le giornate con il gruppo.

Le ore di formazione verranno alternate da ore libere in modo da offrire la possibilità di godersi la bellezza dei luoghi come Rapallo, Portofino e Genova.

AMU è un ente accreditato MIUR per la formazione dei docenti (DM 170/2016). Verrà rilasciato attestato di partecipazione per un totale di 30 h (di cui 5 h e-learning). 

Qui potrete trovare il programma e la presentazione del corso e delle docenti

Altri dettagli e approfondimenti li potrai trovare negli allegati e al link https://bastaconoscersi.wordpress.com/2019/05/09/a-scuola-di-cittadinanza-summer-school/

 

Le organizzazioni Fondazione Finanza Etica, Federazione Mani tese ed Emmaus Italia provocatori di cambiamento, hanno istituito un fondo per finanziare progetti e proposte di buone pratiche di giustizia, in memoria di Graziano Zoni, uno dei fondatori del Cipsi e un esempio per tutte le associazioni che operano nel sociale. Lo scopo del fondo è quello di sostenere coloro che, a livello personale o in contesto associativo, vogliono studiare e/o sperimentare nuovi modi di praticare la giustizia e la solidarietà con particolare preferenza per prassi che portano alle “Economie di giustizia”. La domanda dovrà essere inviata in forma elettronica al seguente indirizzo manitesegiovanifi@gmail.com e dovrà comprendere i dati personali del richiedente inclusi luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza (anche nel caso in cui il proponente fosse un’associazione), l’importo del contributo richiesto, un breve curriculum della persona richiedente, una descrizione dettagliata del proprio progetto, le spese previste, i tempi di attuazione e gli obiettivi.

 

Il bando 2019 è stato aperto il 21 MARZO 2019 e verrà chiuso il 21 GIUGNO 2019. Le risposte verranno comunicate entro il 31 luglio 2019. Possono presentare domanda sia singole persone che organizzazioni no-profit, con preferenza per giovani under 35 e piccole organizzazioni. Un’ opportunità pratica per fare del bene e per ricordare un uomo di grande spessore sociale.

 

Oggi pubblichiamo la Relazione delle attività e del Bilancio per l’anno 2018 in cui vengono riportati alcuni risultati dei nostri progetti e l’utilizzo che abbiamo fatto dei fondi raccolti grazie al sostegno di tantissimi donatori privati, delle aziende che hanno scelto di destinare ad AMU parte degli utili, delle Istituzioni che hanno finanziato alcuni progetti. Soprattutto, però, in queste pagine c’è la vita dei protagonisti dei nostri interventi, le esperienze, spesso drammatiche, di chi con poco o niente trova la forza di rialzarsi e ripartire.

Proprio pensando a questa forza vogliamo ringraziare di nuovo tutti i  nostri amici e sostenitori e augurarci che l’anno in corso sia ancora più prospero e promettente del 2018.

Di seguito la lettera che Stefano, il nostro presidente, a voluto indirizzare all’Assemblea che ha approvato la relazione e il Bilancio

Nel ripercorrere l’anno 2018 e la vita della nostra associazione, i segni di speranza e di incoraggiamento non mancano di certo, così come le preoccupazioni e le inquietudini indotte dalle sfide che il passaggio epocale che stiamo vivendo. Nella nostra società civile, tra la nostra gente, si stanno facendo largo atteggiamenti e reazioni estreme a giustificazione di atti ed intenzioni che solo pochi anni fa nessuno avrebbe osato rendere pubblici, ma che ora sembrano pagare in termini di visibilità e facile consenso. Sottotraccia rimane ancora una forte capacità di solidarietà, di attenzione ai bisogni dei più deboli e marginali, di senso civico, e la generosità dei sostenitori e donatori dell’AMU e di tante altre associazioni come la nostra, lo dimostra, sebbene ciò non è né facile come una volta, né scontato. Per questo, a nome di tutte e tutti noi impegnati quotidianamente sia nell’ufficio che negli organi direttivi dell’AMU, sento il dovere di uno speciale ringraziamento ai nostri sostenitori che con fedeltà ci hanno seguiti anche in questo nuovo anno, ed un caloroso benvenuto a chi da poco si è unito a noi in questa avventura per contribuire a realizzare concretamente il “Mondo Unito”.
Nella pagine seguenti troverete informazioni e dati su quanto è stato realizzato in questo anno, ma soprattutto vorremmo che venga in luce la vitalità delle esperienze, l’impegno di persone e gruppi e le motivazioni che hanno reso possibile quanto descritto.

Durante l’Assemblea AMU è stato eletto anche il Nuovo CDA, così composto da Giuseppina Azzolina, Angela Maria Bezerra Silva, Stefano Comazzi, Stefano De Sanctis, Anna Di Gioia, Cecilia Landucci, Anna Marenchino, Maria Do Sameiro Moreira De Freitas, Francesco Tortorella. Sono stati confermati come Presidente, Stefano Comazzi e come Vicepresidente Cecilia Landucci.

Clicca sull’immagine per ingrandire la sintesi dei dati.

 

Conosci Fare Sistema Oltre l’Accoglienza?

Il programma che dal 2016 ha proposto percorsi formativi e di inclusione socio-lavorativa a oltre 180 persone , straniere e italiane, in situazioni di vulnerabilità, coinvolgendo quasi 70 aziende, 95 famiglie, oltre 30 associazioni territoriali e circa 50 centri di accoglienza.

Un percorso che risponde a chi vuole giocare sulla paura e sull’egoismo con un impegno semplice e concreto “A porte aperte!”

Se hai partecipato al programma, ne hai sentito parlare o vuoi scoprire come vivere un‘esperienza di inclusione con la tua famiglia o la tua azienda vieni a trovarci il 1 giugno a Roma.

Una giornata per condividere e approfondire quanto è stato fatto; per incontrare aziende, famiglie, operatori, associazioni, volontari che hanno reso possibile i percorsi di inclusione; per scoprire come continuare insieme e costruire una nuova idea dell’accoglienza.

Ci vediamo allo scout center dalle 9.30

 

09.30 Accoglienza
10.00 Introduzione – programma della giornata
10.15 “Fare Sistema Oltre l’Accoglienza: gli obiettivi, le azioni, i risultati”
10:30 “La Rete di Fare Sistema: un valore aggiunto per l’inclusione”

10.45 – 13.30 “L’inclusione sociale e lavorativa” – Testimonianze dirette di aziende, famiglie, operatori, volontari che hanno reso possibile l’accoglienza dando inizio ai percorsi di inclusione – prima parte

13.30 Pausa pranzo

14.30 – 16.00 “L’inclusione sociale e lavorativa” – seconda parte

16.00 Dibattito e Conclusioni