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Come moltiplicare ed estendere il valore dei nostri auguri?

Per molti è ormai un’abitudine consolidata, soprattutto a Natale: lo spirito di questa ricorrenza ci porta a condividere qualcosa di noi con persone più svantaggiate in ogni parte del mondo, non solo attraverso il proprio singolo contributo ma coinvolgendo amici e parenti. Come? Ecco qualche idea.

ORGANIZZARE UNA CENA DI BENEFICENZA. È quello che stanno facendo, ad esempio, gli amici della provincia di Frosinone, che stanno preparando una cena a favore di famiglie sfollate: quelle siriane a causa della guerra e quelle del Centro Italia a causa del terremoto. “Il dolore – dicono – non fa distinzioni fra italiani e stranieri, ma ci unisce come fratelli di un’unica famiglia.”

Per chi fosse interessato a partecipare, l’appuntamento è a Sora venerdì 16 dicembre 2016 alle ore 20,00 presso il Ristorante Pizzeria “Marcelli”. Prenotazioni entro martedì 13 dicembre contattando Danilo Cerelli danilocerelli@libero.it , cell 328836020.

METTERE A DISPOSIZIONE I PROPRI TALENTI. Come Vincenzo Lamagna, compositore musicale italiano che vive e lavora a Londra: ha voluto donare la sua musica per aiutare Amatrice e la gente colpita dai recenti terremoti nel Centro Italia. Vincenzo dà la possibilità di acquistare la sua singola composizione (Requiem for Amatrice) a partire da 1 £.
Tutte le indicazioni a questo link: https://requiemforamatrice.bandcamp.com/track/requiem

E se pensassimo semplicemente di regalare a qualcuno una donazione per un progetto a suo nome?
Scegli un progetto e regala il tuo contributo ad una persona speciale! Con un solo gesto avrai fatto gli auguri a lei, e insieme avrete donato i vostri auguri ad altre persone più lontane.

Hai altre idee da condividere o vuoi una mano per realizzare un evento di solidarietà? Contatta il nostro ufficio!
Per informazioni: Giuliana Sampugnaro
sostenitori@amu-it.eu  tel 06-94792170

 

Nuovi sviluppi del progetto Nest, fino a ieri impensabili.

In Pakistan continuano a pieno ritmo le attività del Centro Nest, nato 25 anni fa a Karachi fa per rispondere alle necessità della popolazione di etnia Bagri: indù fuori casta, fortemente discriminati, che vivono in baracche ai margini dei quartieri. Negli anni il lavoro del Centro si è focalizzato su due aspetti fondamentali per l’inclusione sociale: l’istruzione e l’assistenza per ottenere i documenti di identità.
Nell’anno scolastico 2015-2016 hanno usufruito in vario modo dei servizi del centro complessivamente 115 tra ragazze e ragazzi.

Il Centro è sorto a fianco di un accampamento Bagri ma quando, nel 2014, la zona in cui erano stanziati è stata completamente sgomberata nell’arco di una sola notte, la comunità è stata costretta a dividersi in aree diverse della città. Un gruppo di famiglie si è stabilito in un terreno di fronte all’università, troppo distante dal Centro per poterlo raggiungere. Per i ragazzi Bagri la possibilità di accesso all’istruzione pareva compromessa. E invece proprio questa nuova dislocazione ha aperto una possibilità impensata (altro…)

 

La situazione in Siria raccontata da Pascal Bedros

Nonostante 5 anni di guerra ininterrotta si continua a credere che la pace è possibile.

Ci siamo salvati ancora una volta“. Queste parole mi sono giunte da Bassam e Maral, responsabili della scuola dei bambini sordomuti ad Aleppo. Gli scontri fra il governo e gli islamisti si sono intensificati e quasi tutti i quartieri sono stati bombardati. Una bomba è caduta di fronte alla scuola, ma fortunatamente non c’erano lezioni in quel momento. Tuttavia persone vicine alla scuola sono state colpite, come il cugino di una insegnante che è stato ferito alle gambe. Sono queste le notizie che ci arrivano quotidianamente, insieme alle testimonianze di tanti che vogliono rimanere accanto a chi soffre.

Grazie agli aiuti che arrivano riusciamo a rispondere a tanti bisogni. Come a Kafarbo, vicino ad Hama, dove con Padre Samir e un gruppo di volontari fra l’altro stiamo accompagnando 20 malati di cancro che non avrebbero accesso alle cure. Anche a Damasco si continuano a sostenere le famiglie sfollate cercando di portare, oltre all’aiuto materiale, il calore dell’amore di fratelli magari sconosciuti. Un amore che fa crescere in tutti la speranza che la pace è possibile ed è una realtà che va avanti nel silenzio ed un giorno avrà l’ultima parola.

(anticipato da AMU Notizie n. 2/2016)

 


Presentato a Roma il 27 ottobre scorso il Dossier Statistico Immigrazione 2016, realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS.

Alla realizzazione del rapporto hanno contribuito ricercatori ed esperti delle migrazioni di tutta Italia, con l’obiettivo di proporre uno strumento di diffusione e analisi dei principali dati statistici sul fenomeno migratorio in Italia e in Europa e così favorire un livello adeguato di consapevolezza dei fenomeni migratori da parte dell’opinione pubblica, tuttora esposta al rischio di chiusure pregiudiziali.

La sezione iniziale è dedicata alla dimensione internazionale ed europea del fenomeno: i migranti nel mondo sono ulteriormente aumentati, salendo a 244 milioni, spostatisi volontariamente (in prevalenza per ragioni di lavoro e di famiglia) o meno. Anche se l’attenzione all’integrazione dei migranti economici resta preminente, ampio spazio è riservato al consistente arrivo di migranti forzati, che nel 2015 sono risultati essere ben 65,3 milioni tra richiedenti asilo, rifugiati e profughi, un picco mai raggiunto in precedenza.

Il capitolo dedicato all’emigrazione italiana conferma il carattere globale del fenomeno: sono 5 milioni i cittadini stranieri residenti sul territorio nazionale e altrettanti gli italiani che vivono all’estero. (altro…)

 

Ricordiamo con gratitudine un amico che ci ha lasciato

Con tristezza, ma al tempo stesso la certezza che ormai è nella pienezza del Padre, abbiamo saputo del gravissimo incidente che alcuni giorni fa ha subito Carlos Martinez, ex membro del nostro CdA, rientrato in Argentina nel 2014 dopo aver avuto un serio problema di salute. Si stava riprendendo ed era solito seguire sedute di fisioterapia quando improvvisamente, per una esplosione del contatore del gas presso lo studio del suo fisioterapista, è stato colpito da una vampata che gli ha procurato ustioni gravissime su tutto il corpo. Dopo alcuni giorni di coma, è deceduto sabato 5 novembre in seguito alle ferite riportate.

Di Carlos Martinez ho un ricordo molto vivo, che ho portato con me in tutti questi anni. Lo avevo conosciuto quando era responsabile di varie attività del Movimento dei Focolari alla “Cittadella Lia” in Argentina, ed aveva proposto all’AMU alcune azioni sociali e formative. Successivamente, nel 2006 si era trasferito a Rocca di Papa (Roma) ed era diventato tra l’altro membro del Consiglio di Amministrazione dell’AMU. (altro…)