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Il progetto “Tutti a scuola!” a Idjwi, nella Repubblica Democratica del Congo

È suggestiva l’immagine di ragazzi che studiano seduti su tronchi d’albero, usando come banco le proprie ginocchia. Suggestiva ma poco pratica, senza contare i problemi alla spina dorsale causati da una simile postura prolungata negli anni.

Succede nella parte settentrionale dell’isola di Idjwi, dove la parrocchia di Bumpeta ha avviato una scuola superiore ad indirizzo pedagogico-sociale, con lo scopo di formare i futuri insegnanti dell’isola. Una scuola dunque che punta al futuro ma che ha a che fare con un presente segnato dall’arretratezza, con una popolazione che stenta ad uscire dalla povertà.

La scuola accoglie 900 studenti fra ragazzi e ragazze. In alcune classi ci sono banchi fatiscenti, in altre mancano del tutto.

Considerate le finalità del progetto, che punta con convinzione al futuro del Paese, e vista la partecipazione attiva della popolazione, l’AMU ha deciso di collaborare con la parrocchia fornendo alla scuola i banchi mancanti, 308 in tutto.

Tutti i dettagli e le foto nella scheda progetto>>>

 

Parte il progetto-concorso “Basta Conoscersi”, alla sua quinta edizione che è stata estesa dalla città di Roma a tutto il Lazio, con la possibilità di partecipazione anche da altre regioni. Lo promuovono l’AMU, l’Associazione Nuove Vie per un Mondo Unito e il Movimento Teens4unity.

In una società dalle caratteristiche sempre più multiculturali, multietniche e multireligiose, il Concorso “BASTA CONOSCERSI!” nasce dall’esigenza di alcuni ragazzi di poter vivere un’esperienza concreta di cittadinanza attiva e solidale insieme ai propri coetanei. Spesso, infatti, molti pregiudizi, stereotipi, atti di intolleranza e di emarginazione scaturiscono dalla non conoscenza dei valori propri di ciascun popolo, dalla mancanza di un vero dialogo, dalla diffidenza verso il “nuovo” e l’altro “diverso da me”. Educarci all’intercultura significa superare il rischio della chiusura e costruire ponti per incontrarsi e rinsaldare la solidarietà tra gli uomini al di là delle tante diversità, nell’ottica della concezione del mondo come villaggio globale (altro…)

 

Le commissioni “esteri” di Camera e Senato hanno affrontato ieri riunite il problema della crisi siriana, che appare ancora senza sbocchi concreti. L’intervento del vescovo maronita di Aleppo per far conoscere la verità.

«Sappiamo che la Siria è il crocevia di tantissime guerre contemporanee e che vi è in atto sicuramente la crisi più drammatica dell’ultimo decennio.» Così ha esordito il ministro degli Affari Esteri Gentiloni, aprendo i lavori delle commissioni, ripercorrendo poi le varie tappe percorse dalla diplomazia internazionale e ribadendo che l’Italia non crede e non ha mai creduto in una soluzione militare, mentre sostiene con convinzione una soluzione diplomatica.

Solo due ore prima era intervenuto alla Commissione Esteri del Senato l’arcivescovo maronita di Aleppo Joseph Tobij, portando la sua diretta e personale testimonianza di come si vive in quella città e facendo chiarezza su alcuni aspetti che i media occidentali sembrano ignorare. (altro…)

 

A LoppianoLab si parlerà quest’anno di povertà e ricchezza, temi nient’affatto scontati.

La povertà delle ricchezze e la ricchezza delle povertà” è il tema scelto per l’edizione 2016 di LoppianoLab, al via venerdì 30 settembre. Un tema di grande attualità che speriamo si possa affrontare senza i condizionamenti fuorvianti dei luoghi comuni e al di fuori di schemi consueti. Oggi più che mai c’è bisogno di idee nuove!

Oltre ad organizzare direttamente alcuni momenti (vedi news del 21/9/2016), l’AMU contribuisce a questa edizione ricchissima di eventi attraverso un inserto allegato alla rivista Città Nuova di settembre, tutto centrato su “Idee e percorsi per uscire dalla povertà”.

L’inserto presenta una carrellata di testimonianze e progetti che stanno cambiando in positivo la vita delle comunità coinvolte: l’esperienza di chi ce l’ha fatta, partendo spesso da situazioni apparentemente senza sbocchi, è un bene da condividere e da trasformare in bene comune.

Così, per esempio, a Zumbi dos Palmares (nella foto sono ritratti alcuni abitanti), uno degli insediamenti rurali più poveri del Nord Est del Brasile, si è sviluppato un progetto che ha portato ad un miglioramento sostanziale delle condizioni di vita, attraverso la messa in rete di competenze ed esperienze, l’innovazione e, prima di tutto, la creazione di relazioni sociali stabili e solidali.

In anteprima pubblichiamo qui l’articolo integrale. Chi vuole leggere subito l’intero inserto, potrà trovarlo facilmente a LoppianoLab, allo stand di Città Nuova e a quello dell’AMU.

 

Quanto possono influire le nostre azioni quotidiane sugli squilibri sociali ed economici esistenti nel mondo? Quali cambiamenti piccoli o grandi possiamo introdurre nella nostra vita per adottare uno stile di vita coerente e sostenibile? Se abbiamo voglia di scoprirlo, appuntamento sabato 1 ottobre al workshop AMU “Povertà: questione di stile?”

La settima edizione di LoppianoLab, laboratorio di idee per una cittadinanza consapevole, è alle porte. Dal 30 settembre al 2 ottobre prossimi le colline di Incisa in Valdarno (FI) faranno da cornice a numerosissimi eventi, tutti riconducibili al tema “La povertà delle ricchezze e la ricchezza delle povertà”.

Due gli eventi organizzati direttamente dall’AMU:

Venerdì 30/09/16 h.15.30-17.30 presso il Polo Lionello Bonfanti
Seminario: Fare sistema oltre l’accoglienza
Giovani, famiglie e aziende, nuovi percorsi di integrazione

Sabato 1/10/16 h. 9.30-11.30 presso l’Istituto Universitario Sophia
Workshop: Povertà: Questione di stile?
Scelte quotidiane per un mondo più equo

Per questi due eventi gli insegnanti che partecipano potranno richiedere all’AMU, ente accreditato dal MIUR per la formazione del personale scolastico, un attestato di partecipazione.

L’AMU parteciperà inoltre al laboratorio Povertà di partecipazione – Ripartire dal “noi” della società, venerdì 30/09/16 h 15.30-17.30 presso l’Auditorium di Loppiano.

Vi aspettiamo!