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È in corso un nuovo progetto di microcredito promosso dall’associazione burundese CASOBU insieme all’AMU, destinato a 1250 famiglie delle province di Ruyigi, Bujumbura e Rumonge.

Il progetto di rafforzamento delle “Attività produttive famigliari” attraverso il microcredito si inserisce nella scia dei progetti precedenti realizzati in Burundi, in particolare dell’ultimo, attuato nella provincia di Ruyigi (Microcredito e rafforzamento del sistema cooperativo rurale) con il cofinanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia.

Sono ormai diversi anni che l’associazione CASOBU promuove la creazione di piccoli gruppi di risparmio e credito per famiglie vulnerabili, che vengono formate secondo il modello di microcredito CECI (Communautés d’Epargne et Crédit Internes). Un modello la cui applicazione si è dimostrata particolarmente efficace nella lotta alla povertà, in quanto restituisce alle persone, per quanto povere possano essere – la dignità di dare: infatti, il credito per l’avvio di piccole attività famigliari generatrici di reddito non viene concesso da un ente finanziario esterno, ma proviene direttamente dalla capacità del gruppo di autogestire la propria economia e di risparmiare. Un sistema che, oltretutto, genera legami profondi fra i membri del gruppo, grazie alla condivisione di obiettivi e bisogni e alla formazione comune. (altro…)

 


È uscito il rapporto annuale sulla vita dell’Economia di Comunione (EdC) e sulla distribuzione degli utili delle imprese: un impegno controcorrente – scrive Alberto Ferrucci –  per “realizzare una comunione produttiva aperta agli esclusi”.

Il rapporto economico, curato da Gian Maria Bidone, mostra che il 49% degli utili messi in comunione dalle imprese che aderiscono all’EdC è stato utilizzato per progetti di formazione mentre il 51% è stato usato a favore di persone povere. Di questi ultimi, il 62% circa è stato impiegato per sopperire a necessità di base (vitto, spese mediche, abitazione e scuola) e il 38% è stato utilizzato per progetti sociali, per creare nuovi posti di lavoro e per la nascita di una rete mondiale di incubatori di impresa.

Insieme all’AMU è aumentato l’impegno dell’EdC proprio in questa direzione, come scrive anche Francesco Tortorella:
«… nel 2016 la collaborazione fra EdC e AMU ha puntato a creare occasioni di lavoro, per offrire a molte persone l’opportunità di non dipendere dagli “aiuti”, ma di vivere grazie alle proprie capacità. Nel corso dell’anno alcuni progetti sono arrivati a conclusione: in Bolivia (microcredito), Paraguay (microimprese familiari), Filippine (inserimento lavorativo di ragazzi di strada) e Italia (formazione professionale per ex-tossicodipendenti e assistenza a disoccupati). (altro…)

 

Proiettato per la prima volta al Convegno Internazionale dell’Economia di Comunione (EdC), questo video mostra uno dei progetti che vengono realizzati anche grazie al contributo delle aziende che aderiscono all’EdC: il programma di Turismo Sostenibile e Solidale nel Nord ovest dell’Argentina (TSNOA).

«Il punto più “sensibile” della catena – afferma Renata Gonzalez del programma TSNOA – è il dialogo con la comunità di base, il dialogo con la gente, perché questo programma guarda con attenzione alla persona. Il punto cruciale è la persona.»

A volte lo sviluppo viene confuso con la crescita economica mentre, secondo Francesco Tortorella dell’AMU, «in questo programma abbiamo la dimostrazione di come si può lavorare per lo sviluppo tutelando la cultura dei popoli originari, il loro rapporto con l’ambiente … e liberando il potenziale di capacità che ogni persona porta con sé.»

 

È iniziato il 2 febbraio 2017 il Convegno internazionale dell’Economia di Comunione (EdC), con oltre 500 partecipanti provenienti da 51 Paesi. Il contributo AMU in 2 interventi.

È gente con i piedi per terra, quella dell’EdC, ma alla consueta concretezza si aggiungono in questi giorni entusiasmo e gioia del tutto particolari. Sarà perché ci si ritrova insieme da ogni angolo del mondo accomunati da un progetto, quello EdC, che è prima di tutto una visione capace di trascinare e trasformare. Sarà per i risultati raggiunti: frutti copiosi che alimentano la consapevolezza sempre nuova di avere fra le mani un tesoro da coltivare e condividere. Sarà perché, insieme ad altri attori dell’EdC, i partecipanti al Convegno incontreranno, domani 4 febbraio, Papa Francesco, e l’adrenalina dell’attesa è già alle stelle!

Ma veniamo ai lavori del Convegno e in particolare ai due contributi AMU.

Il 2 febbraio, l’AMU ha svolto un laboratorio dal titolo “Incubatori di comunione in contesti di vulnerabilità”. Scopo del laboratorio, arricchito da casi concreti in Portogallo e Brasile, era quello di capire quali tipi di vulnerabilità possiamo affrontare, con quali strategie e strumenti, che tipo di impatto possiamo attendere e come misurarlo, anche dal punto di vista relazionale. (altro…)

 

A Roma e Corato (BA) i prossimi incontri.

Continuano gli incontri per far conoscere in Italia “Fare sistema oltre l’accoglienza”, un progetto pilota che ha lo scopo di creare dei percorsi di inclusione socio-lavorativa per neomaggiorenni stranieri e italiani in condizioni di disagio sociale. Scopo degli incontri è anche quello di rafforzare la rete italiana di famiglie e di aziende che desiderano partecipare al progetto, offrendo accoglienza e possibilità di lavoro.

Due gli appuntamenti in programma nel mese di febbraio.

Roma, 23 febbraio ore 17.00 presso l’Accademia Alfonsiana della Pontificia Università Lateranense.
L’esperienza del progetto Fare Sistema sarà presentata all’interno di un percorso formativo all’economia civile e di comunione promosso da AIPEC, EdiC Spa / Polo Lionello Bonfanti e Ass. Nuove Vie per un Mondo Unito. L’incontro del 23 febbraio è il 2° appuntamento del percorso e ha come tema “Migrazioni, Ricchezza, Povertà. Insieme per un’economia inclusiva”.

Corato (BA), 24 febbraio ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale. Nell’incontro, promosso in collaborazione con diverse realtà locali, si approfondirà il tema delle migrazioni e sarà presentato il progetto “Fare sistema”.

Per altri appuntamenti, attualmente in fase di programmazione, consulta il sito www.faresistemaoltrelaccoglienza.it

(Foto: partecipanti all’incontro di Padova del 21 gennaio scorso)