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Sul recente dibattito che riguarda l’intervento delle Ong nel Mediterraneo, riportiamo integralmente un comunicato stampa del CIPSI, coordinamento di Ong di sviluppo a cui l’AMU aderisce. Anche l’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione (AOI) e altre reti hanno espresso indignazione e condanna in merito alle gravi dichiarazioni e accuse nei confronti delle Ong umanitarie che con navi private soccorrono in mare i naufraghi provenienti dalle coste libiche, vittime dei trafficanti.

COMUNICATO STAMPA

La vita di ogni essere umano va difesa e tutelata nella sua pienezza! Chi non lo fa e utilizza le sofferenze della vita per interessi e fini politici, non fa politica e contribuisce a costruire inciviltà! Così Guido Barbera, presidente di SOLIDARIETÀ E COOPERAZIONE CIPSI – coordinamento di 30 associazioni di solidarietà e cooperazione – è intervenuto in riferimento alle recenti accuse mosse da rilevanti parlamentari ed esponenti della politica italiana alle Organizzazioni non governative (Ong) impegnate nel Mediterraneo (Proactiva open arms, Medici senza frontiere, Sos Méditerranée, Moas, Save the children, Jugend Rettet, Sea watch, Sea eye e Life boat), riprendendo osservazioni dell’inchiesta della Procura di Catania, e del Rapporto dell’agenzia Frontex sul fenomeno dell’immigrazione “Rysk Analysis 2017”.

Barbera ha dichiarato esplicitamente che le accuse contro le ONG, costantemente impegnate a tamponare le assenze della politica europea salvando vite nel Mediterraneo, sono strumentali e vergognose. Non solo l’Italia e l’Europa sono tra i principali commercianti di armi nei Paesi dai quali le persone fuggono, ma hanno facilitato e sostenuto gran parte dei conflitti che hanno destabilizzato molti Paesi nell’ultimo decennio. (altro…)

 

Nuovi sviluppi del programma di Turismo Sostenibile e Solidale nel nord-ovest dell’Argentina (TSNOA)

Il progetto TSNOA è nato 6 anni fa sotto la spinta della Conferenza Episcopale argentina per promuovere lo sviluppo del turismo comunitario. Da circa 2 anni, l’intervento dell’AMU insieme all’Economia di Comunione, ha permesso di migliorare la capacità ricettiva di 5 comunità, attraverso una specifica formazione, la fornitura di attrezzature e un” Fondo di reciprocità”, come si può leggere nella scheda progetto.

La vitalità e la solidità del progetto sono testimoniate anche da alcuni importanti riconoscimenti. In primo luogo il progetto ha vinto un bando della Fondazione Nassen in Argentina, grazie al quale altre 17 famiglie della comunità di Hornaditas avranno accesso all’acqua, con un finanziamento di circa 30 mila euro, con conseguente vantaggio anche per le attività turistiche.
Il programma TSNOA è stato inoltre selezionato dal Ministero del Turismo della provincia di Salta per un finanziamento relativo a infrastrutture e alla fornitura di attrezzature. Ne hanno beneficiato 3 famiglie di Quebrada del Toro mentre a Brealito sono in corso i lavori di installazione di un’antenna che permetterà a tutta la comunità di ricevere il segnale telefonico, garantendo le comunicazioni con i turisti e la possibilità di coordinare le visite.
Infine il progetto ha superato la prima fase di selezione in un concorso indetto dal Ministero nazionale del Turismo per accedere ad una piattaforma web che promuove le destinazioni turistiche.

Le persone coinvolte, ormai veri e propri imprenditori del turismo, per quanto piccoli, hanno consolidato le loro attività grazie anche a consistenti gruppi di turisti che si sono avvicendati negli ultimi mesi.
E sono proprio loro, i turisti, a dare al programma TSNOA il riconoscimento più importante, come mostrano le testimonianze pubblicate su AMU Notizie n. 1/2017, che riportiamo di seguito. (altro…)

 

Il punto della situazione sui nostri principali progetti in corso e i risultati raggiunti sono pubblicati sull’ultimo numero di AMU Notizie, che si può scaricare gratuitamente a questo link.

Guardare il mondo da altre prospettive – dal basso all’alto, dal sud al nord -, comprendere altri punti di vista, ascoltare i più piccoli: è questo il senso della copertina di AMU Notizie n. 1/2017. Ed è anche una metodologia di cooperazione che alla lunga si rivela vincente, basata su tempi accettabili e risorse sostenibili.

Questo numero della rivista si apre con un approfondimento su “Alleanza tra Stato e Cittadini nel sostegno al Bene Comune”, focalizzato in particolare sui meccanismi di incentivazione fiscale. Siamo in tempi di dichiarazione dei redditi e l’articolo vuole essere un contributo per comprendere meglio l’importanza e il significato delle firme che mettiamo per l’8, il 5 e il 2 per mille.

Seguono aggiornamenti su alcuni progetti in corso: dal progetto RImPRESA per le aziende terremotate del Centro Italia, alle imprese brasiliane del progetto PROFOR; dalle iniziative di promozione sociale in Egitto al progetto di turismo solidale in Argentina.

Uno speciale “Migrazioni/Accoglienza” ci presenta soluzioni diverse per l’accoglienza dei rifugiati, in Sicilia, in Giordania e in provincia di Roma. Ma il problema dei migranti è complesso, e va affrontato su più fronti.

Risultati raggiunti, obiettivi da perseguire e soprattutto tante storie, di chi è riuscito a risollevarsi e di chi è ancora in cammino, un cammino basato su rispetto reciproco e  valori condivisi.

Chi desidera ricevere AMU Notizie in forma cartacea, può richiederlo compilando il modulo di iscrizione in questa pagina o scrivendo all’indirizzo rivista@amu-it.eu.

 

La rete delle famiglie disponibili ad ospitare i ragazzi del progetto Fare Sistema si sta consolidando, grazie al contributo di AFN Onlus presente su tutto il territorio. Per molti è un’esperienza fondamentale, come nel caso di Precious…

La storia di Precious ha qualcosa di normale e di eccezionale allo stesso tempo. Lei attribuisce a Dio ogni vicenda della sua vita e il fatto di essere arrivata in Italia sana e salva. Adesso ha 18 anni e la sua infanzia è stata difficile. È cresciuta in una famiglia poligama e ha perso la mamma – l’unica persona che davvero si curava di lei – quando era ancora una bambina. Nessun altro in famiglia le ha mai voluto bene in modo profondo, tanto che è stato suo padre a spingerla a partire per l’Italia dicendole che sarebbe venuta a studiare, ma in realtà l’ha mandata qui perché vuole che lavori e che mandi tanti soldi a casa.

Precious ha affrontato con grande coraggio il viaggio che le ha fatto attraversare l’Africa, dalla Nigeria verso le coste della Libia e poi su un barcone fino all’Italia. Qui ha ripreso gli studi, che era stata costretta ad interrompere per volontà del padre. È in un centro di accoglienza del sistema SPRAR a Catania, ha fatto un corso di italiano, uno di informatica e ora sta frequentando la scuola per operatori sanitari. Il suo sogno è quello di fare l’infermiera. (altro…)

 

Si è conclusa la prima fase del progetto Fare Sistema oltre l’Accoglienza, destinata alla formazione professionale, ed è iniziato per i ragazzi un periodo di inserimento e accompagnamento lavorativo. Alcuni di loro sono già ben avviati, come Abdoulaye, di cui raccontiamo qui la storia.

Originario della Costa d’Avorio, Abdoulaye lascia il suo paese ancora minorenne. Ad accoglierlo in Italia è il comune di Vittoria, un piccolo paese nella provincia di Ragusa, nel cuore della Sicilia Orientale: territorio che ha conosciuto l’emigrazione e il valore dell’ospitalità.

Qui il giovane ha trovato un luogo da chiamare casa e una comunità cui sente di appartenere. Oggi, a distanza di due anni, ha superato la maggiore età, ha imparato l’italiano, ha studiato, ha ottenuto la licenza di scuola media e ha trovato il lavoro che da sempre desiderava. Abdoulaye è, infatti, tra i giovani inseriti nel progetto Fare Sistema oltre l’Accoglienza che promuove percorsi di formazione e inserimento lavorativo in un’ottica d’incontro e collaborazione tra i diversi soggetti del territorio.

Sin da piccolo ha voluto fare il panettiere e, quando il titolare del panificio Tinghino a Vittoria (Ragusa) ha accettato di ospitarlo e formarlo nel suo laboratorio, non ha esitato un attimo. Durante tutto il periodo di tirocinio si è dimostrato sempre volonteroso e professionale, prestando il suo aiuto anche quando non gli era espressamente richiesto. “Un ragazzo eccezionale” così lo descrivono i suoi colleghi all’interno del panificio. (altro…)