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Nel giorno della Giornata mondiale del turismo siamo felici di annunciare che il progetto CONECTANDO DESTINOS, UNIENDO PERSONAS è stato uno dei vincitori del concorso “Innovar para viajar” ovvero “Innovare per il Turismo” organizzato dal Ministero del Turismo argentino in collaborazione con il Ministero della modernizzazione e il Ministero delle Attività Produttive.

Il progetto è stato presentato dalla rete TSNoa ed è promosso dal programma che nel Nord Ovest dell’Argentina propone uno crescita delle comunità locali attraverso lo sviluppo di un turismo sostenibile e solidale, un’idea che valorizzi le culture locali, le tradizioni, i territori, nel rispetto delle popolazioni locali, sostenuto da AMU e dall’EdC.

Nello specifico Conectando Destinos, Uniendo Personas propone la creazione di una piattaforma interattiva, una APP, per offrire un nuovo modo di viaggiare ed è stato scelto dalla giuria tra i tre migliori del paese.

La proposta è stata selezionata tra 1000 idee di innovazione turistica presentate da tutta l’Argentina, è risultato tra i primi 3 progetti nella fase iniziale e ottenuto 261 e in tantissimi hanno sostenuto l’idea.

Si considera che già 60 imprenditori rurali legati al programma potranno beneficiare di questa piattaforma 2.0, con 262 beneficiari diretti e 25.860 beneficiari indiretti, dando maggiore visibilità alle loro proposte di soggiorno coinvolgendo direttamente turisti, imprenditori e agenzie turistiche, dando spazio anche agli artigiani e ai produttori locali che fanno parte del programma.
Tra le prime comunità che beneficeranno di questa App ci saranno Santa Maria e San José (Catamarca), Brealito, El Jardin, El Espinal, Quebrada del Toro, Tartagal e Aguaray (Salta) e Hornaditas (Jujuy).
Questo è un importante passo avanti per molte comunità contadine rurali che possono organizzare un’offerta turistica di pregio e di grande valore naturalistico e culturale, ma che spesso sono tagliate fuori dal mondo digitale e dalle possibilità di diffusione che questo offre.

 

Per approfondimenti in lingua spagnola clicca qui

 

Riportiamo dal sito di Fare Sistema oltre l’Accoglienza

Luigi Castiglioni è un imprenditore agricolo, la sua azienda “Punto Verde”, a Savignano, in provincia di Modena, produce, raccoglie e trasforma ortaggi e altri prodotti della terra, tutti rigorosamente coltivati con metodi di agricoltura biologica.
Youssouf è un ragazzo di quasi 18 anni, è arrivato in Italia dal Mali, e grazie a Fare Sistema Oltre l’Accoglienza ha trovato una prima possibilità di lavoro proprio in quella “Punto Verde”.

Luigi e la sua famiglia, che insieme a lui conduce l’azienda agricola, non hanno dubbi: “Bisogna fare qualcosa che non siano solo chiacchiere. Bisogna creare qualcosa per questi ragazzi”.  Si riferisce ai ragazzi immigrati, in particolare i cosiddetti minori non accompagnati e l’idea gli viene qualche anno fa, quando in visita nell’isola di Lampedusa è entrato in contatto con i volontari che si occupavano di accogliere gli immigrati sbarcati e con molti degli immigrati stessi. Ha visto l’impegno dei primi e le condizioni, spesso disperate, dei secondi, fuggiti da guerre o condizioni di miseria assoluta.

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Una storia di solidarietà che unisce le donne della Sardegna con le donne del Cairo

Ozieri è una bellissima cittadina arroccata nella provincia di Sassari, un paese rinomato e famoso in tutta la Sardegna e in Italia per essere il centro del cosiddetto “Logudoro”, ovvero, “luogo d’oro”. Qui un gruppo di signore ha deciso di dedicarsi all’arte del ricamo.

È un modo per passare il tempo libero, stare insieme, conservare e tramandare un’importante tradizione locale alle più giovani e, soprattutto, un modo per raccogliere fondi e sostenere uno dei progetti AMU.  Infatti, “le ragazze del LaborAmor” così si chiama il laboratorio e così le chiamano amici e concittadini, ricamano in maniera magistrale su ogni tipo di biancheria per la casa e poi rivendono i loro manufatti in tre mercatini annuali.

Il ricavato di queste vendite va in parte alle emergenze e alle necessità della comunità locale e in buona parte al progetto AMU in Egitto “Chance for tomorrow”.

In questi giorni, Nevin, la coordinatrice del progetto, è arrivata dall’Egitto ed è stata accolta dalle ragazze del LaborAmor in Sardegna. Lo scambio di emozioni è stato davvero intenso: le donne di Ozieri hanno mostrato il loro lavoro, coinvolgendo Nevin in un pomeriggio nel loro stile laborioso e gioioso allo stesso tempo. Lei ha raccontato come si svolge la vita al centro di KozKazah, la fondazione partner AMU.

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È settembre e si torna a scuola!

Noi di AMU vogliamo augurare un “buon inizio” a tutti i ragazzi e le ragazze che stanno per tornare a scuola o cominciano in questi giorni la loro avventura sui banchi, in Italia e non solo.

Allora, auguri anche ai ragazzi della scuola di Bolivar, in Perù, che finalmente hanno un centro scolastico raggiungibile e che offre loro un sostegno alimentare adeguato alla loro età.
Buon inizio ai ragazzi e alle ragazze dell’Istituto Cikoma, una scuola superiore della Repubblica Democratica del Congo ad indirizzo pedagogico e sociale che forma i futuri insegnanti dell’isola, che ora possono contare su attrezzature didattiche adeguate.

Ancora, auguri ai ragazzi del Centro Educativo Polivalente di Kiribati, dove oltre a finanziare il lavoro degli insegnanti, si sono create iniziative mirate per donne e bambini attraverso seminari sui temi della salute, igiene, nutrizione, educazione dei figli e rapporti familiari per le madri e approfondimenti didattici per i bambini.
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Riuscire a costruire un sistema per un lavoro dignitoso, questo è uno degli obiettivi del progetto PROFOR – PROGRAMMA DI RAFFORZAMENTO DI IMPRESE INCLUSIVE DI COMUNIONE – per l’avvio e il sostegno all’imprenditorialità di persone in difficoltà socio-economiche.

Dopo la fase di formazione, la ricezione del capitale e il supporto di consulenti e coach per la fase d’avvio, si cominciano a registrare i primi risultati, sei imprese su otto sono in attività e una sta per partire nel campo della sanità.

  • Il progetto Frutos da Terra a Rio de Janeiro, che riguarda la produzione di verdure congelate (coltivazione, raccolta e trattamento), continua a svilupparsi. Con il capitale di avviamento si è proceduto all’acquisto di macchinari ed è stato ristrutturato e riorganizzato lo stabilimento. Inoltre, si sono realizzati i corsi di formazione per impiegare delle donne del luogo nel processo di preparazione delle verdure.
    Il progetto ha avuto anche diversi riconoscimenti, per esempio è stato proposto da Waldemar come idea per il miglioramento della comunità rurale per il beneficio e sostegno portato a  15 agricoltori direttamente e per un partenariato firmato con un giovane socio della comunità in cui risiede l’azienda.
    Il progetto di agricoltura legato alla congelazione ha avuto anche scambi con l’università fino a un accordo che permette agli studenti di utilizzare l’azienda come laboratorio di studio sociale.

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