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News
 

Sergio Valdez, ha 29 anni, è della comunità Guaraní di Yariguarenda e dopo un lavoro che lo stava opprimendo ha scelto il Gruppo associativo di turismo rurale e comunitario di Salta – Tartagal [ che fa parte del progetto di turismo sostenibile nel Nord Ovest dell’Argentina] per cambiare vita e rinascere grazie al turismo sostenibile.

Cominciai a lavorare in una fabbrica di terracotta a metà del 2015. All’inizio la giornata lavorativa era di 8 ore, ma più passava il tempo più le condizioni di lavoro cambiavano: lavoravo ore extra che non venivano pagate e c’erano settimane in cui la mattina presto preparavo mattoni e e poi li portavo in diverse parti della provincia e al ritorno dovevo continuare a lavorare normalmente. In quelle giornate potevo arrivare a lavorare anche 12 ore di fila senza avere riconosciuto nessuno straordinario oltre la solita paga.

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Ogni momento di serenità in Siria rappresenta un piccolo passo che allontana dalle bombe e porta verso un futuro di speranza.

La fine della scuola a Dueilaa, la zona dove si trova la Casa dei bambini sfollati BAYT AL ATFAL a Damasco”,  è arrivata dopo mesi difficili: già da febbraio a causa di alcuni bombardamenti che l’hanno colpita, molte famiglie, con molti bambini, sono state costrette a fuggire. Nel centro BAYT AL ATFAL sono rimasti solo circa 70 bambini rispetto a quelli presenti all’inizio dell’anno.

Nonostante i disagi però, i ragazzi hanno continuato ad impegnarsi a scuola e così, il giorno delle pagelle finali erano tutti contenti perché molti erano riusciti a migliorare i loro voti anche grazie alla partecipazione pomeridiana al dopo-scuola.

Proprio per festeggiare la fine delle lezioni e i buoni risultati dei ragazzi, i responsabili e i volontari del centro hanno programmato una piccola gita, con tutti i bambini, al Damaschino Mall di Kafarsussa, che oltre a essere un centro commerciale, offre tantissime strutture e giochi per bambini.

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I modi che i nostri sostenitori trovano per raccogliere fondi per i progetti AMU e creare momenti di festa sono sempre diversi e divertenti. Stavolta è la comunità di Bilbao (Spagna) che per sostenere il progetto “Acqua Fonte di Vita” – uno dei progetti di Living Fraternity – per portare l’acqua potabile ad alcune comunità in Burundi, ha organizzato un concorso per premiare il miglior piatto di fagioli!

Quindici cuochi, di ogni età e provenienza, hanno cucinato i legumi, presentando ricette tradizionali accanto ad altre nuove e sperimentali, ma pur sempre ricche di sapore. Alla fine, ha vinto M. Carmen López, una veterana del concorso.

Durante la serata, oltre i piatti a base di fagioli,  la lotteria finale ha regalato un bel prosciutto i partecipanti si sono divertiti grazie alle musiche suonate da volontari grandi e piccoli. Anche in questa occasione, il desiderio principale per chi era presente e ha sostenuto l’iniziativa era quello di donare gratuitamente  (che poi è la caratteristica comune a tutti gli eventi di sostegno organizzati dai nostri volontari e amici).

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“Un’altra Europa c’è già, un’Europa che accoglie, aperta e solidale: facciamola vedere!”
AMU aderisce alla mobilitazione #changeDublin #EuropeanSolidarity per chiedere ai Governi europei di condividere le responsabilità sull’accoglienza, cambiare il Regolamento di Dublino e aprire vie legali e sicure d’accesso.

L’Italia al Consiglio d’Europa di domani, che si occuperà proprio dei temi legati all’accoglienza, rispecchi la volontà di mantenere saldi i valori di rispetto, uguaglianza e fraternità universale che sono tipici del nostro Paese e dell’intera Unione Europea.

Per conoscere meglio l’iniziativa vai su http://europeansolidarity.eu/it/#firma

 

Per la Giornata Mondiale del Rifugiato vogliamo lanciare un messaggio “cantato” grazie ai ragazzi protagonisti di “Fare sistema oltre l’Accoglienza

“Ascoltare ogni voce che chiede aiuto: questo continueremo a fare insieme alle tante persone, alle famiglie, alle aziende che hanno scelto di guardare in faccia ogni persona sofferente, che vive un momento di disagio e ha bisogno di un sostegno per cambiare la propria vita. Indipendentemente dal colore della sua pelle, dalla sua nazionalità, dalla sua religione. E continueremo così a crescere insieme, con ogni persona e con il mondo che porta dentro di sé.”