Martedì 26 Febbraio 2019
 
Silvio Daneo, impegno sincero e costante per gli altri.

Un ricordo di Silvio Daneo, socio AMU, da parte di Stefano Comazzi.

Un altro dei nostro soci fondatori ha raggiunto la casa del Padre: Silvio Daneo deceduto il giorno 24 febbraio nell’ospedale di Aosta all’età di 77 anni.

Personalmente lo avevo conosciuto da ragazzo quando Silvio era rappresentante di una importante società italiana in India, dove si era trasferito per fondare il Movimento dei Focolari. Per noi ragazzi del mondo pre globalizzato, i suoi racconti di vita erano affascinanti e soprattutto ci aprivano orizzonti ampi ed impensati. Con la sua notevole intelligenza, l’ottima conoscenza di tante lingue (comprese quelle orientali), la grande sensibilità d’animo, una profonda formazione interculturale, dal 1966 per 25 anni ha girato l’Asia in lungo ed in largo, passando attraverso guerre, dittature, povertà materiali, momenti storici importanti del XX secolo, incontri con tante personalità (primo tra questi Papa Giovanni Paolo II).

L’ultima fase della sua vita l’ha dedicata con impegno e profonda competenza al dialogo inter religioso, rappresentando il Movimento dei Focolari all’interno di “Religioni per la Pace” come direttore esecutivo della sezione italiana, con un apprezzamento ampio e trasversale. Accanto a ciò non ha mancato il suo impegno discreto e concreto a favore di carcerati e nell’accoglienza dei migranti.

Di Silvio ci mancherà la sua fine e garbata ironia, ed i suoi stimoli a non perdere di vista la missione fondamentale dell’AMU.

 

La foto di Silvio Daneo è presa da qui

Un Commento

  1. Mariapia
    Posted 26/2/2019 at 21:59 | Permalink

    L’ho conosciuto alcuni anni or sono agli incontri dell’Unedi (commissione del dialogo interreligioso ed ecumenico della CEI) con quella ricchezza culturale ed esperienziale che lasciava il segno in chi lo ascoltava.Con la sua apertura a tutte le tematiche sociali la persona(quella più piccola ed emarginata in particolare ) era al primo posto, alla cui difesa non si sottreva mai.Anche con la critica accesa di quanti parlano di unità che purtroppo sfuma nell’uniformità. Il suo grande amore per il Carisma di Chiara Lubich.era la sua forza, che comunicava a quanti avvicinava anche di altre religioni che si sentivano accolti, valorizzati nelle loro ricchezze. Un focolarino, un vero figlio di Chiara.

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