Lunedì 14 Gennaio 2019
 
 Siria, una guerra contro i civili.

Michele Zanzucchi e Massimo Toschi ci accompagnano in un viaggio nei luoghi dove la guerra ha lasciato profondo il suo segno, laddove le scelte politiche e il clamore mediatico, ora inesorabilmente affievolito, appaiono distanti e indifferenti alla vita quotidiana di famiglie, donne, uomini e bambini che ogni giorno portano avanti la ricostruzione.

Un libro che racconta le sofferenze, ma soprattutto la speranza, le storie di resistenza di una vita che non si lascia piegare e dove l’intelligenza, la solidarietà, e la generosità tra persone diventano atti eroici.

Per richiederlo, organizzare un incontro o un evento di presentazione del Libro “Siria, una guerra contro i civili

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2 Commenti

  1. Posted 31/3/2019 at 01:58 | Permalink

    Devo essere sincero, non credo molto nelle Onlus.Ho ricevuto troppe risposte negative. Io avrei in mente un progetto per aiutare una famiglia originaria dal Laos, attualmente vive in un villaggio in Thailandia, Ban Don Bang, molto numerosa, e con tantissimi problemi di gravi malattie ereditarie. Da 7 anni io italiano pensionato Inps, dono l’importo della mia pensione, per il vitto,in questi giorni il capofamiglia è stato ricoverato in ospedale,vivono alla buona in promisquità sotto un tetto di lamiera, in una palafitta di legno su terra,servono lavori di ristrutturazione, per renderla abitabile a livello di decoro ed igienico, questo era il mio sogno , ma la mia pensione va solo in vitto,non ci sono margini per il risparmio.Come acennato, sopra, ho scritto a diverse associazioni non Governative, al di fuori di 2 banche nessuno ha dato risposta, e le 2 banche hanno detto che bisogna essere parte di qualche associazione Ong, non aiutano i privati.Sotto vi allego il motivo delle mie richieste, anche poco aiuta, le belle parole non servono, con quelle non si mangia.
    Avrei un progetto ambizioso, che da solo non riesco a risolvere, si tratta di “ristrutturare una palafitta in legno,da adibire ad abitazione dignitosa per due anziani, ed assistente dei due. Prima di tutto mi presento;Mi chiamo Gino Vettor, sono nato a Udine il 19 Maggio 1941, mi sono sposato a Udine nel 1966,separato nel 2012 i motivi di questa decisione singolare presa dalla mia ex moglie , sono da addebitare ad una grave malattia , che mi ha colpito nel mese di Settembre del 2011. Ictus,dopo circa sei mesi di ospedalizzazione e riabilitazione,sono stato dimmesso perchè ritenuto autonomo,al mio rientro a casa,premetto che adoperavo solo una stampella,dopo qualche giorno la mia ex moglie mi dice “trovati una badante, io non assisto disabili”,dopo qualche mese il Tribunale di Udine nella figura del Giudice ha deliberato la separazione consensuale, senza obbligo di assegno di mantenimento.sono andato ad abitare in un bilocale, nei primi mesi ho dovuto affrontare spese e gabelle di ogni tipo per affitto ,cauzioni, luce, gas, acqua e tasse Comunali.Mi sono trovato in difficoltà, ho deciso di espatriare, nella vita lavorativa, ho fatto per piu di 40 anni l’autista di T.I.R. e pulman turistici,l’Europa la conoscevo molto bene, ed avevo notato che con la mia pensione mi sarebbe stato molto piu difficile arrivare alla fine mese. Ho optato per l’Asia,mi sono diretto in Thailandia, dopo sentito le testimonianze di un ex collega,per problemi di Visto ho confrontato con mano anche le realtà in Laos e Cambogia, ritornato in Thailandia, ed avere affittato una stanza a Jomtien, durante una passeggiata ho incontrato una signora Thai, alla quale ho raccontato la mia diatriba e gli ho proposto di farmi da badante e assistente, aveva lavorato in Ospedale, era quello che io cercavo, anche se miglioravo di giorno in giorno.Ha acettato, dopo 6 anni siamo ancora assieme,ed’è qui che resterò, anche se i due figli che ho a Udine, grandi solo in statura, mentalmente bambini,non hanno mosso un dito in mia difesa, ma veniamo al motivo di questa mia richiesta; molti anni fa ho comperato con il mio lavoro una casa a Udine Via Passons56 come abitazione famigliare,la mia ex moglie non aveva reddito, non ha mai lavorato,però con un trucco pensato dal notaio per aggirare le tasse di sucessione, mi sono trovato con il classico pugno di mosche in mano.La casa è intestata alla ex moglie.ora ho la possibilitàdi recuperare quanto perduto,la mia badante/assistente/convivente Thai, ha suo padre, piu anziano di me,il quale necessita di aiuto,il mio proggetto era di ristrutturare la palafitta di loro proprietà, di cui vi allego foto.E tutto da rifare tetto,impianto elettrico, acqua,coinbentazione, stabilità.il conto si aggira attorno a 15/20000 Euro,equivalenti agli 800.000 Thb chiesti,io con la mia pensione provvedo agli alimenti,già da 6 anni, e non riesco a fare fronte a questa spesa,daltonde una badante costerebbe il doppio di quanto io spenda in alimenti, le banche Thai sono come le Italiane, chiedono garanzie di depositi dormienti,ma se io possiedo quella cifra non la lascio dormiente, vi pare? Altro errore fatto non mi bastava avere perso la casa di Udine, e cacciato dalla famiglia e figli immaturi, il figlio piu anziano era in difficoltà con il pagamento della ristrutturazione di una casa che aveva comperato in rudere a Pradamano, ed io notando la difficoltà ho chiesto ed ottenuto dall’Inps la cessione del quinto che sto restituendo e l’importo girato a mio figlio, la madre ha voltato la faccia dall’altra parte. A fare del bene ci si rimette sempre. Ora io vi chiedo l’aiuto a questo mio proggetto, o almeno a girare questo mio appello ad una fondazione,che si prenda a cuore il mio problema, da qualsiasi fonte provenga è tutto buono, alla mia causa, in attesa di notizie vi saluto e ringrazio, per avere letto il mio apello, Gino Vettor.

    nome conto GINO VETTOR/WACHIRAPAT KESKAEW
    ADDRESS: TESCO LOTUS SOUTH PATTAYA
    SUB BRANCH, PATTAYA CITY,
    CHOMBURI,THAILAND.
    CONTO N° 614-0369973
    SWIFT CODE: BKKBTHBK

  2. Riccardo Camilleri
    Posted 16/4/2019 at 15:52 | Permalink

    Gentile Gino Vettor, la ringraziamo per il suo messaggio e per aver condiviso con noi la sua difficile situazione ed i suoi progetti. Immaginiamo che non la situazione in cui si trova non sia semplice. Riguardo al progetto che propone, siamo spiacenti ma non abbiamo la possibilità di collaborare alla sua realizzazione. Le auguriamo il meglio per la sua salute, un cordiale saluto.

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