Domenica 7 Gennaio 2018
 
Siria, torna la speranza – aggiornamenti sui progetti AMU
Risultati dei progetti di pace in Siria di AMU

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Pubblichiamo un breve aggiornamento sulla situazione in Siria, da parte dei nostri referenti progetto sul territorio. Adesso la grande sfida sarà il processo di ricostruzione, che tuteli la dignità delle persone e riporti le città a vivere una routine quotidiana.

La situazione della Siria, negli ultimi sei mesi, si è evoluta molto velocemente. Il Governo siriano ha potuto liberare e riacquisire città, villaggi, terreni occupati prima dall’ISIS o da altre fazioni armate.

Da dicembre 2016 tutta la città di Aleppo è ritornata sotto il controllo del Governo siriano.

La vita sta ritornando alla normalità anche se lentamente. Gli spostamenti sono lunghi e difficili. L’acqua potabile arriva ogni 3 giorni, la corrente elettrica è più regolare di prima.

I problemi principali restano l’alto costo della vita, la mancanza di lavoro da un lato e la mancanza di giovani e manodopera specializzata dall’altra, a causa delle migrazioni e del continuo e massiccio arruolamento militare. Un fenomeno che desta grande preoccupazione è l’aumento dei bambini di strada, orfani o abbandonati, mendicanti, sfollati in cerca di cibo e generi di prima necessità.

Queste condizioni di vita si ritrovano anche nelle altre grandi città come Damasco e Homs.

La Chiesa in questi anni ha cercato innanzitutto di vivere la sua “vocazione” – così l’ha definita il vescovo cattolico Georges Abou Khazen, Vicario Apostolico di Aleppo – a testimoniare Cristo rimarcando la necessità della riconciliazione e della convivenza pacifica tra tutte le parti in un Paese dove vivono ben 23 diversi gruppi etnici e religiosi.

Un’opera che si sta cercando di realizzare anche grazie agli aiuti provenienti da tutto il mondo e che è servita a riavvicinare una popolazione divisa al suo interno, dalla guerra.

Per sostenere i progetti AMU in Siria puoi donare ora, direttamente online, in maniera veloce e sicura, oppure attraverso i metodi indicati nella nostra pagina “Sostieni l’AMU“.

 

 

da Amu Notizie N.2 – 2017

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