Progetti di sviluppo

 





Lunedì 15 Maggio 2017
 
Nuove case nelle Filippine dopo il tifone Yolanda-Haiyan nelle isole Visayas

Nelle Filippine, già a fine 2013 AMU si era attivata, grazie al vostro aiuto, per fronteggiare i gravi disagi causati dal tifone e portare sostegno alle popolazioni locali.

Rovine-di-case-colpite-dal-tifone-del-2013-nelle-FilippineNella fase di prima emergenza sono stati distribuiti già nei primi mesi oltre 2.600 pacchi con alimenti a lunga conservazione, medicinali, acqua in bottiglia, torce elettriche, teloni impermeabili, zanzariere, materassi, coperte, vestiti e materiale per l’igiene personale e altri generi di prima necessità alle famiglie delle isole di Panay e Leyte.

In seguito, è iniziata una fase di progetti a medio e lungo periodo che ha visto AFNonlus – Associazione Azione per Famiglie Nuove onlus impegnata nella ricostruzione di alcune abitazioni completamente distrutte o fortemente danneggiate dal tifone mentre AMU ha proceduto all’erogazione di 20 borse di studio per agevolare e permettere l’accesso all’istruzione per ragazze e ragazzi provenienti da famiglie non abbienti, colpite dal tifone.

L’aspetto fondamentale è stato dunque quello di pensare a rendere meno vulnerabili queste popolazioni per eventuali eventi futuri, sia fornendo loro infrastrutture materiali, le case, sia con una preparazione e formazione che dia modo di migliorare le condizioni economiche proprie e della propria comunità.

Cosa succede oggi?
Sono rimaste tre famiglie della comunità locale che risiedevano in terreni “abusivi”, in baracche, prima del tifone, che non hanno avuto finora la possibilità economica di ricostruire una casa solida, nonostante si siano arrangiate in questi due anni a trovare un alloggio o a riparare in qualche modo la propria abitazione.
Per questo nel maggio 2017, grazie alle donazioni già arrivate ad AMU, è iniziato un progetto di ricostruzione case per le vittime del tifone, che si prevede terminerà nei primi mesi del 2018.

Nel frattempo…
Lo spirito di fraternità ha mosso anche le famiglie locali che avevano già risolto i loro problemi, cosicché una famiglia a cui era stata già riparata la casa si è offerta di ospitare la famiglia di Alan fino alla costruzione della loro casa e un’altra famiglia della comunità, possedendo un terreno abbastanza grande, ha deciso di donarne una parte per costruire altre case per altre famiglie.
In un’ottica di partecipazione e reciprocità le famiglie candidate, a seconda delle loro possibilità, daranno il loro contributo in termini di forza lavoro e contributo economico alle spese per la costruzione della loro casa.



Le storie delle famiglie beneficiarie
La Famiglia di Alan – Prima del tifone viveva in una baracca vicino al mare, completamente spazzata via dal tifone. Nella tragedia ha perso tutto e i suoi componenti sono salvi e sono stati ospitati presso una delle famiglie della comunità, anch’essa colpita dal tifone. Recentemente, il padre Alan è morto per un tumore, e la moglie si trova con i quattro figli da mantenere, tutti in età scolare.
La Famiglia di Anna – Vive in una baracca abusiva in una zona povera della città, il terreno non è di loro proprietà e potrebbero essere sfrattati in qualsiasi momento. Hanno riparato come potevano la casa, e a oggi vi abitano i genitori, 3 figli e la compagna e il figlio di uno di loro. Si mantengono con il magro guadagno del lavoro del padre come venditore ambulante di merende, e il lavoro di Anna come segretaria parrocchiale: in tutto circa 5 euro al giorno. Gli altri figli, sposati, vivono in situazioni economiche precarie e riescono a aiutare qualche volta i genitori.
La Famiglia di Josefa – Vive in una baracca su un terreno che non è di loro proprietà, in un vicolo stretto e con poca luce e aria. Con le donazioni precedentemente ricevute abbiamo potuto acquistare un piccolo terreno di 70 mq in una zona più sicura, e abbiamo un progetto per una casetta piccola ma dignitosa.

 

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non è mai condiviso. I campi richiesti sono marcati *

*
*