Martedì 7 Marzo 2017
 
La dignità del lavoro

Un progetto per i profughi iracheni in Giordania

La Giordania, con i suoi 6 milioni di abitanti, accoglie oggi 2,7 milioni di rifugiati. I rifugiati iracheni sono solo (si fa per dire!) 60 mila, mentre quelli siriani regolarmente registrati sono dieci volte tanto.

Una realtà impressionante perché documenta – scrive il direttore generale di Caritas Giordania per l’Agenzia Fides – «che le nazioni più ricche e avanzate ospitano un numero esiguo di profughi, nonostante in quei Paesi ci siano forze che guadagnano potere proprio fomentando il rifiuto per gli immigrati.»

«La Giordania è aperta a tutti – continua il direttore della Caritas Wael Suleiman, siamo consapevoli di svolgere una missione umanitaria importante, e vogliamo continuare.» La situazione però è “esplosiva” e “tanti giordani sono adesso più poveri di molti immigrati”.

L’AMU ha deciso di impegnarsi insieme alla Caritas per contribuire ad alleviare questa emergenza, con un progetto che va a beneficio dei profughi iracheni i quali, a differenza dei profughi provenienti dalla Siria, sono meno tutelati e non hanno il permesso di stipulare contratti di lavoro regolari. Il progetto, che si rivolge anche a cittadini giordani in necessità, consiste in una serie di attività formative per mettere circa 200 persone in grado di trovare un lavoro o di avviare un’attività propria. Si stanno inoltre allestendo diversi microprogetti dove i beneficiari possano fare pratica durante il periodo di formazione e, se l’attività si consolida, trovare stabilmente lavoro.

Tutti i dettagli nella scheda progetto >>>

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