Martedì 7 Febbraio 2017
 
Rapporto EdC 2016: un’economia aperta agli esclusi


È uscito il rapporto annuale sulla vita dell’Economia di Comunione (EdC) e sulla distribuzione degli utili delle imprese: un impegno controcorrente – scrive Alberto Ferrucci –  per “realizzare una comunione produttiva aperta agli esclusi”.

Il rapporto economico, curato da Gian Maria Bidone, mostra che il 49% degli utili messi in comunione dalle imprese che aderiscono all’EdC è stato utilizzato per progetti di formazione mentre il 51% è stato usato a favore di persone povere. Di questi ultimi, il 62% circa è stato impiegato per sopperire a necessità di base (vitto, spese mediche, abitazione e scuola) e il 38% è stato utilizzato per progetti sociali, per creare nuovi posti di lavoro e per la nascita di una rete mondiale di incubatori di impresa.

Insieme all’AMU è aumentato l’impegno dell’EdC proprio in questa direzione, come scrive anche Francesco Tortorella:
«… nel 2016 la collaborazione fra EdC e AMU ha puntato a creare occasioni di lavoro, per offrire a molte persone l’opportunità di non dipendere dagli “aiuti”, ma di vivere grazie alle proprie capacità. Nel corso dell’anno alcuni progetti sono arrivati a conclusione: in Bolivia (microcredito), Paraguay (microimprese familiari), Filippine (inserimento lavorativo di ragazzi di strada) e Italia (formazione professionale per ex-tossicodipendenti e assistenza a disoccupati). Grazie a questi progetti 100 persone hanno oggi un lavoro, impiegano le proprie capacità e guadagnano da vivere per le proprie famiglie. Sono anche proseguite le attività degli altri progetti in corso: in Brasile (agricoltura biologica familiare e avvio di microimprese inclusive), Argentina (artigianato e turismo rurale comunitario), Cuba (incubazione di microimprese), Portogallo (reinserimento lavorativo di persone disoccupate) e Italia (inserimento lavorativo di giovani italiani e immigrati), col coinvolgimento di 250 lavoratori.»

Un impegno, quello dell’EdC, che porta a guardare il mondo dalla prospettiva degli ultimi, scrive Luigino Bruni sul rapporto: «Se decidiamo di guardare il mondo insieme a poveri e scartati, non possiamo restare sul piedistallo, dobbiamo scendere nell’agone, accanto alle vittime, combattere per loro, con loro. In cambio otterremo occhi nuovi, vedremo cose che gli altri non vedono…».

Sul sito www.edc-online.org si può leggere il rapporto integrale.

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non è mai condiviso. I campi richiesti sono marcati *

*
*