Venerdì 20 Gennaio 2017
 
Centro Italia: torna la paura e la solidarietà si ravviva

Testimonianze “dal fronte” di chi è impegnato con noi nel progetto RImPRESA per la popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto.

«Le nuove scosse di terremoto, più che danni veri e propri, hanno ravvivato nelle persone quell’ansia e quella paura che, a quasi tre mesi dall’ultima grande scossa, si stavano attenuando. E in più in un contesto apocalittico di neve, come non se ne vedeva da anni, che ha reso tutto più complesso, anche l’istintivo scendere nelle piazze. Insomma è tornata “la grande paura” e i più vulnerabili sono i giovani e gli anziani.

Come comunità siamo in prima linea, insieme e in accordo con tante altre realtà associative e di volontariato, nell’aiuto alle persone del territorio di Arquata (circa 1.500) che hanno dovuto in qualche modo traslocare temporaneamente in alloggi nel capoluogo o presso strutture ricettive della riviera.
In particolare, cerchiamo di stare vicino in vari modi (visite periodiche, animazione e intrattenimento, ma soprattutto vicinanza, ascolto e prossimità…) a un centinaio di persone alloggiate in un albergo di Porto d’Ascoli di cui ci siamo presi carico.
È stata poi allestita recentemente, per iniziativa della Caritas e del Movimento Diocesano, una bottega solidale presso la Chiesetta di S. Croce (vedi foto) chiamata “Passamano”. Aperta tre pomeriggi a settimana, la bottega è operativa dal 6 gennaio e almeno fino a tutto marzo sarà a servizio esclusivo dei terremotati di Arquata. Sono già stati distribuiti circa 1.500 articoli di abbigliamento a un centinaio di famiglie. Si tratta di capi nuovi che alcune aziende avevano donato per i terremotati a partire dal 24 agosto scorso. La forte richiesta, dovuta anche alle avverse condizioni atmosferiche, sta esaurendo le scorte, soprattutto di scarponcini, giacconi e giacche a vento, per cui stiamo inviando richieste di aiuto ad aziende di produzione e commerciali.

Se ci sono aziende disponibili a donare possiamo inviare una richiesta ufficiale dove sono riportati in modo dettagliato i bisogni e le modalità (scrivere a pinofeli@alice.it).

Come associazione B&F Foundation (uno dei promotori del progetto RImPRESA, ndr), siamo in rapporto con diversi piccoli produttori e allevatori della zona che cerchiamo di sostenere sia con aiuti economici diretti (ci sarebbero da raccontare tante storie), sia acquistando prodotti, sia cercando di capire le effettive esigenze di ciascuno. A questo proposito è ora possibile fare ciò che all’inizio non si riusciva a fare e cioè mettere insieme le offerte che arrivano dai nostri (da varie parti d’Italia) con i bisogni delle persone. Per esempio proprio ieri, è stato possibile trovare per un piccolo allevatore che ha bisogno di un fuoristrada in quanto il suo è rimasto sotto le macerie, un’azienda di Lugo di Ravenna disponibile a donarne uno usato ma in buono stato. Il fuoristrada arriverà presto.

Tutto qui, un saluto a tutti e teniamoci in contatto.»

Pino Felicetti

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